Giu 26

Andrea Lutzu è il nuovo sindaco di Oristano. Pesante sconfitta per Maria Obinu (Pd).

Andrea Lutzu, 54 anni, ingegnere, candidato del centrodestra, è il nuovo sindaco di Oristano. Lutzu ha ricevuto al ballottaggio un’autentica marea di consensi, tanto da quasi doppiare la candidata del centrosinistra, Maria Obinu.

I numeri non ammettono repliche: 7.822 voti per Lutzu e 4.158 per Obinu, ovvero il 65,29% contro il 34,71%; 3644 voti (più del 30%) di distacco,  che sono una autentica esagerazione. Dati alla mano si può, infatti, tranquillamente affermare che tra Andrea Lutzu e Maria Obinu praticamente non c’è stata partita, tanto è stato abissale il divario tra i due contendenti.

Gli oristanesi non hanno, quindi, avuto dubbi e hanno pesantemente punito la disastrosa  consiliatura della giunta Tendas (di cui Obinu è stata assessore) e di tutto il centrosinistra. Le bugie e le elucubrazioni sfornate dalla rappresentante del Pd non solo non hanno fatto presa ma sono state rispedite al mittente dai cittadini, stanchi di sentire le solite bugiarde litanie, per giunta proposte con insopportabile supponenza. Probabilmente, anche per questo motivo il risultato elettorale è stato per Maria Obinu (che per gli oristanesi rappresentava la continuità con la pessima giunta Tendas) così negativamente schiacciante.

I dati finali non fanno che confermare quanto abbiano sostenuto in epoca non sospetta, e cioè che la coalizione di centrosinistra, oltre ad essere male amalgamata, politicamente di basso spessore e, quindi, complessivamente molto debole, avesse scelto un candidato sindaco, secondo noi, non all’altezza e poco credibile.

A conferma di questo, successivamente, durante la campagna elettorale, su Maria Obinu era sorta più di una perplessità sia all’interno della coalizione (che in un primo momento aveva posto il veto su ex assessori della giunta Tendas, per poi, con coerenza, rimangiarsi tutto. ndr), che all’interno dello stesso Pd, sostenendo che forse si era sbagliato candidato.

Non c’è ombra di dubbio che riproporre un assessore di un così criticato esecutivo fosse, per ovvi motivi, una macroscopica idiozia. E questo a Oristano lo sostenevano un po’ tutti, tranne i soloni del centrosinistra, perché era evidente che votare Maria Obinu significava proseguire sulla strada del “nulla” tracciata da Guido Tendas e dal suo mediocre esecutivo.

Una sconfitta così pesante e senza attenuanti, con un distacco di oltre 30 punti in percentuale, è certamente un flop difficile da digerire, e coinvolge appieno la  modestissima classe dirigente del Pd, che ha dimostrato ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, di avere una  visione politica limitata, modesta e superata, a cui è da imputare la “genialata” di aver imposto un candidato, per i motivi esposti, improponibile.

I numeri, d’altro canto, non lasciano spazio ad altre interpretazioni e dicono chiaramente che la linea politica del Pd è morta e che il centrosinistra si è praticamente liquefatto.

Detto questo, a parte la pesante sconfitta del centrosinistra e il distacco siderale tra Andrea Lutzu e Maria Obinu, le elezioni comunali confermano la ormai cronica, scarsa affluenza alle urne, che a Oristano è stata del 43,98%.  Al ballottaggio hanno votato, infatti, appena 12.279  persone, mentre due settimane fa, al primo turno, la percentuale era stata del 61,94%, con 17.296 votanti. Il calo rispetto a primo turno è stato quindi del 17,96%. E se non è questa una prova della sfiducia dei cittadini nei confronti della politica e delle istituzioni, non sappiamo proprio che cosa sia.

In conclusione, viste le macerie lasciate da Tendas e dal centrosinistra, per Andrea Lutzu la strada non sarà certo in discesa e, ricordandogli di tenere sempre presente che in politica al peggio non c’è mai fine, gli facciamo gli auguri di buon lavoro. Oristano si aspetta molto da Lutzu, speriamo non la deluda.

Andrea Lutzu, 54 anni, oristanese da generazioni, è sposato con Maria Assunta, padre di Federico, 11 anni, tifosissimo del Cagliari così come il padre, che il calcio lo ha praticato da giovanissimo a livello locale con la Folgore e la San Domenico. Lutzu ha poi militato in promozione regionale nell’Oristanese di Ottavio Lombardi e Tore Vidili, ai tempi d’oro del calcio oristanese, con Tharros e San Marco che lottavano per conquistare la serie D (Interregionale). Appassionato di tutti gli sport, da diverso tempo ha deciso di mettere al primo posto la famiglia e il lavoro, conservando però la passione delle lunghe camminate in campagna con i suoi cani, quando gli impegni glielo permettono. Laureato in Ingegneria civile all’Università di Cagliari, da venticinque anni pratica la professione di ingegnere assieme al fratello Alberto, con il quale conduce uno studio professionale fra i più apprezzati di Oristano, grazie anche alla grande passione trasmessagli dal padre Piero. Lutzu è stato consigliere di opposizione nei cinque anni della giunta Tendas, vicesindaco nel quadriennio precedente durante l’amministrazione di Angela Nonnis, ed era già stato candidato alla carica di sindaco nel 2012. Nel suo programma elettorale scrive, fra l’altro, “…senza inutili e irrealizzabili promesse, ma con idee concrete sempre in movimento, da portare avanti con umiltà e concretezza; un programma che non resterà ingessato, che saprà seguire l’evolversi della vita politica adeguandosi alle esigenze degli oristanesi durante i prossimi cinque anni, dando il giusto peso alle idee che di volta in volta i cittadini vorranno proporre”.

Manca ancora l’ufficialità ma questa dovrebbe essere la composizione del nuovo consiglio comunale di Oristano:

Maggioranza: Forza Italia 8 consiglieri: Gigi Mureddu, Antonio Iatalese, Francesco Pinna, Carlo Cerrone, Gianna De Lorenzo, Angelo Angioi, Lorenzo Pusceddu, Marina Canoppia; Riformatori 3 consiglieri: Antonio Franceschi, Gianfranco Licheri, Mauro Licandro; Fortza Paris, 3 consiglieri: Massimiliano Sanna, Davide Tatti, Giulia Solinas; Un’altra Oristano, 1 consigliere: Riccardo Meli.

Minoranza: Maria Obinu, candidata sindaco della coalizione di centrosinistra; Pd 2 consiglieri: Efisio Sanna, Francesco Federico; Vincenzo Pecoraro, candidato sindaco della coalizione civico-indipendentista “Prima Oristano“; Udc 1 consigliere: Peppi Puddu; Filippo Martinez, candidato sindaco della coalizione “Capitale Oristano“;  Capitale arti mestieri imprese 1 consigliere: Andrea Riccio; Anna Maria Uras, candidata della coalizione “Coraggio e Libertà“; Patrizia Cadau, candidata della coalizione Movimento 5 Stelle.

Inizierà sabato 1° luglio il servizio di guardia medica turistica predisposto dall’Ats-Assl Oristano in tre delle località turistiche di maggiore afflusso della costa: Torregrande, Putzu Idu e Santa Caterina di Pittinuri. Per due mesi, sino al 31 agosto, il servizio sarà a disposizione dei non residenti e sarà garantito, in ciascuno dei tre presidi, tutti i giorni dalle 8 alle 20. I punti di guardia turistica sono a Torregrande, in  piazza della Torre 26 (tel. 348-6689144); a Putzu Idu, via Evaristo Madeddu, presso Istituto Evaristiane (tel. 345-6619173); e a Santa Caterina di Pittinuri, nelle Scuole elementari, località su Paris de Sa Turre (tel. 340-2700346).

Operazione contro i prodotti falsi da parte dei militari della Guardia di Finanza di Oristano, che hanno condotto due distinte operazioni. Nel corso della prima operazione sono stati sequestrati 52 chili di pane carasau fatto in casa, che venivano venduti nella centralissima via Tirso “…in spregio alle norme amministrative e fiscali”, ed è stata elevata una sanzione ai rivenditori. Il pane posto sotto sequestro, risultato comunque di buona qualità, verrà donato ad un ente benefico di Donigala. Nella seconda operazione, invece, sono stati posti sotto sequestro, dai Finanzieri della Compagnia di Oristano, 346 capi di abbigliamento abilmente contraffatti, ed è stato segnalato alla Procura un cittadino senegalese di 27 anni.

9 comments

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    • Mario on 26 giugno 2017 at 9:42
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    Complimenti ad Andrea Lutzu. Una vittoria così ampia era impensabile alla vigilia, anche se la vittoria con avversari così frilli era già scontata. Ceeee… quanto sto godendo!!!

    • Rosy on 26 giugno 2017 at 10:35
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    Meno male! Scampato pericolo! Finalmente ci siamo liberati del Centrosinistra e di tutti i suoi interpreti incapaci!

    • Salvatore S. on 26 giugno 2017 at 11:18
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    Per Maria Obinu e il PD è stata una smurrata senza precedenti. E adesso cosa diranno quei lecchini del PD e degli altri partitini della coalizione che già si vedavano con il c… sopra la poltrona di assessore?

    • Mauro on 26 giugno 2017 at 11:59
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    La candidata Sindaca del Centro-Sinistra ha raccolto quello che ha seminato in questi cinque anni insieme ai suoi compagni! Culturalmente e politicamente di scarso livello, durante questa campagna elettorale non ha fatto altro che ripetere quello fatto come Assessore ai servizi sociali: la velina alla ricerca della pagina sui giornali o dell’intervista con contenuti inesistenti. Ha aperto la sua porta a tutti risolvendo i problemi della fascia debole della sua città. Se non ricordo male, le persone in stato di necessità sono aumentate in questi 5 anni?!?! Come mai? La verità è che si è puntato esclusivamente all’assistenzialismo. Lasciare le persone nello stato di bisogno significa governarle e, si presume, di poterle gestire a proprio piacimento. Gli Oristanesi hanno dimostrato che questa falsa politica non porta i frutti auspicati! Il nuovo Assessore ai servizi sociali potrà occuparsi del reinserimento lavorativo delle persone e se qualche Assessore uscente bussasse alla sua parte non neghi un briciolo di assistenzialismo!

    • Zacca strada on 26 giugno 2017 at 12:36
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    Oh Maria Obinu e immoi ita faisi? Tocca, zacca strada!

    • drastico on 26 giugno 2017 at 17:03
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    noto dallo striminzito risultato elettorale come siano stati utili i confronti tra i candidati e in particolare gli ultimi due penosi confronti prima del ballottaggio, organizzati dai due giornaletti locali, il bugiardino e la vecchia sardegna. neppure le spudorate campagne in favore di maria obinu e del centrosinistra di leccalinkoristano e della penosa televisioncina locale sono servite a far vincere quella sgangherata coalizione. che dopo il primo turno lutzu avesse la vittoria in tasca doveva essere chiaro a tutti, anche ai scadenti media locali che invece, come se nulla fosse successo, hanno continuato nella campagna di sponsorizzazione con le loro patetiche leccate e sviolinate nei confronti di maria obinu. risultato: sconfitta secca di obinu e vittoria mostruosa di andrea lutzu. da questo se ne deduce che gli insignificanti media locali sono così scadenti che non solo non fanno opinione, ma non incidono minimamente sull’opinione pubblica. in questa campagna elettorale non ho mai letto e visto tante cretinate messe assieme che spiegano bene perchè sempre meno persone comprino i giornali e si rifiutino di guardare quel deprimente elettrodomestico locale che alcuni scambiano per televisione. che pena.

    • Ex elettore PD on 26 giugno 2017 at 23:14
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    Ognuno raccoglie ciò che semina e la Obinu ha raccolto anche troppo rispetto alla semina di menefreghismo e poco tempo dedicato al comune, se poi aggiungi il supporto dato dalla Uda durante la campagna elettorale con messaggini agli elettori di dubbia efficacia la frittata è fatta, abbiamo perso il comune. Uda e Obinu nascondetevi, i risultati parlano chiaro.

    • manolete on 27 giugno 2017 at 19:34
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    beh, non solo uda e obinu devono nascondersi. prima di tutto volevo complimentarmi con claudio atzori per la scelta azzeccata di maria obinu. chiaramente azzeccata per il centrodestra. stando sempre a cagliari è chiaro che claudio atzori non conosceva quello che della giunta tendas e di maria obinu si diceva in città. è chiaro che con questa scelta ha dimostrato di non capire niente non solo di politica ma anche dei suoi concittadini. è meglio che si dedichi alle cooperative e lasci stare la politica che non è roba per lui. volevo complimentarmi anche con gli altri due geni del pd, antonio solinas e caterina pes, per l’impegno e la convincente campagna mediatica che hanno escogitato per un ex assessore di rara simpatia e di elevata capacità come maria obinu. campagna mediatica chiaramente in favore del centrodestra. per dignità, dopo questa sussa il pensatoio fuso del pd dovrebbe dimettersi in blocco. ma sappiamo già che non sarà così. i geni del pd stanno già preparando la prossima sconfitta!

    • kaisaros on 30 giugno 2017 at 21:08
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    Il primo partito a Oristano è quello degli astensionisti.
    Lutzu ha vinto perché gli elettori storici del centro sinistra hanno disertato in massa le urne, stufi di turarsi il naso (e magari qualche altro orifizio, non si sa mai) e disgustati da questo PD, che da quando imperversa Matteo Renzi sta diventando la brutta copia un pò annacquata del centro destra.
    Evidentemente gli elettori preferiscono l’originale.
    Da cittadino oristanese, sebbene Lutzu non sia stato il mio candidato, mi auguro che possa migliorare le condizioni in cui versa questa nostra città.
    Non mi aspetto grandi cose (sarebbe tanto se realizzasse metà delle promesse elettorali), ma almeno un cambio di rotta.

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