Nov 18

Narcotrafficante internazionale arrestato a Londra dalla Squadra Mobile di Oristano.

Innocent Omuemu, nigeriano di 40 anni, uno dei presunti capi di un’organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti, sgominata nel 2012 dalla Squadra Mobile di Oristano, è stato catturato, a Londra, a cinque anni dai fatti per i quali era ricercato.

Nei confronti del pregiudicato nigeriano è stato eseguito un mandato di arresto europeo, con la collaborazione degli uomini della IV Sezione della Mobile oristanese, di concerto con la Divisione distrettuale antimafia di Cagliari.

Gli agenti della Questura di Oristano aveva concluso nel 2012 una vasta operazione, denominata “Freccia sarda”, dal nome del treno che veniva preso a Olbia da corrieri extracomunitari, che poi raggiungevano Cagliari con carichi di cocaina ed eroina provenienti dal Sud America.

Nell’occasione vennero emesse 32 misure di custodia cautelare in carcere e sequestrato un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. All’epoca dei fatti alcuni dei principali personaggi del narcotraffico riuscirono a sottrarsi agli arresti, ma la determinazione degli uomini della Squadra Mobile oristanese ha portato alla loro individuazione, fino all’ultimo arresto di Omuemu.

Il nigeriano è già stato estradato in Italia, e ora è detenuto a Roma, nel carcere di Rebibbia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Operazione antidroga della Polizia di Stato in provincia di Oristano. Gli agenti della Squadra 2 delle volanti della Questura, in collaborazione con il Reparto prevenzione crimine di Abbasanta e l’Unità cinofila antidroga, hanno eseguito diversi controlli in alcune piazze note per lo spaccio e vari locali pubblici, e sequestrato cocaina e cannabis. Durante un controllo in una piazza, frequentata soprattutto da giovanissimi, è stato identificato un gruppo di ragazzi maggiorenni, mentre nella zona circostante sono stati trovati dall’Unità cinofila, e poi sequestrati, 5 grammi di “cannabis” e un bilancino di precisione. L’attività di controllo dela Polizia era rivolta a reprimere l’attività di spaccio e, in particolare, a tutelare i minorenni, che spesso sono vittime inconsapevoli (a volte per semplice emulazione) del consumo di droga. Durante i controlli in uno dei locali pubblici sono stati trovati 20 grammi di cocaina e della cannabis. La cocaina era in vari involucri dentro un pacchetto di sigarette nascosto fra le slot mchines ed un muro, mentre alcuni involucri sono stati trovati per terra, vicino a un pilastro. La cannabis, invece, è stata trovata nel cestino del bagno.

Giovanni  Mocci, 54 anni, di San Quirico, è finito in carcere 25 anni dopo il sequestro di Floriana Bifulco a cui aveva partecipato. L’operazione “Melograno” condotta  recentemente dai Carabinieri della Compagnia di Oristano ha fatto finire in carcere anche colui che potrebbe essere definito un “pezzo da novanta” della malavita locale. Il suo casellario giudiziale non è di quelli chilometrici, ma per Giovanni Mocci parla un reato che riporta l’orologio di Oristano indietro di 25 anni. Il suo nome, infatti, balzò agli onori delle cronache, nel mese di marzo del 1992, perché fu uno dei tre rapitori di Floriana Bifulco, l’allora diciassettenne sequestrata nella zona di Sa Rodia e la cui prigionia durò pochissimi giorni. Per il sequestro della ragazza, Mocci fu condannato è ha poi scontato la pena. (da la Nuova Sardegna).

 

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