Mag 25

Il Movimento 5 Stelle e la critica del potere.

“In un passo memorabile dell’Amleto, il principe chiede al suo Polonio di alloggiare i commedianti appena arrivati a corte. “Signore, li tratterò secondo il loro merito”, risponde quello.

E Amleto, bonariamente rimproverandolo: “Meglio, amico, meglio. Se trattate ognuno secondo il proprio merito, chi si sottrarrà alle busse? Trattateli secondo il vostro onore e la vostra dignità.”

Ecco, mi piacerebbe che un Amleto fosse capace di dire oggi la stessa cosa ai vertici e agli attivisti del Movimento 5 stelle. È infatti un grave errore respingere con sdegno aggressivo ogni critica (anche quelle amichevoli o comunque fondate) invocando sempre un solo argomento: che il Pd ha fatto peggio. Come se il metro del giudizio e delle scelte fosse appunto da cercarsi nel merito degli “altri” e non nella propria dignità.

Facciamo tre esempi, assai diversi per peso e importanza, ma egualmente eloquenti. Il primo è la scelta di governare con la Lega. Non ripeterò quanto ho detto altrove: ritengo del tutto improprio parlare di alleanza giallo-verde. Perché il colore della Lega di Salvini è il nero di un partito lepenista, razzista, con elementi concreti di neofascismo, cresciuto attraverso una retorica violenta e squadrista.

Personalmente credo che la visione dell’Italia della Lega sia radicalmente incompatibile con quella del Movimento. Ma so benissimo che solo alcuni milioni di elettori del Movimento condividono questa opinione: certamente non la maggioranza. E questo è un conto che quegli elettori risolveranno nelle prossime urne. Il punto qui è un altro, e riguarda una pietra angolare dell’identità storica dei Cinque stelle: la trasparenza, e la relativa coerenza. Ebbene, l’aver assicurato in ogni modo, in pubblico e in privato, che mai ci sarebbe stata un’alleanza con la Lega e poi l’aver ribaltato questa posizione all’indomani del voto non è una mossa che si possa archiviare nella cartella del realismo, vedi cinismo, politico.

Sì, è vero: Renzi ha governato con Berlusconi. Ed è vero: Minniti ha fatto politiche razziste e xenofobe. Ma se i Cinque stelle vogliono essere diversi, se vogliono essere davvero “onesti”: il parametro non può essere il merito (scarsissimo) degli altri, ma la loro propria dignità. (E noto, fra parentesi, che le ragioni, comprensibili, per cui il Movimento dice di voler imporre, sbagliando gravissimamente, il vincolo di mandato dei parlamentari, cozzano con la nascita di questo governo: se la Lega fosse stata vincolata agli impegni presi con gli elettori, cioè stare nella coalizione del centrodestra, nulla sarebbe nato. Perché questo è un governo nato sullo “svincolo di mandato”).

Il secondo è l’accettazione della flat tax. Si discute molto della sua sostenibilità: quasi per nulla della sua equità. Ebbene, è una misura così grave da scardinare l’intero progetto della Costituzione, e non solo da ribaltare il suo articolo 53.

I 5 Stelle hanno detto più volte che il loro programma coincideva con la Costituzione, che hanno valorosamente difeso nel 2016. Cedere alla Lega sulla flat tax significa tradire se stessi in una misura non sanabile: equivale a ciò che Renzi ha fatto con il Jobs act, per dire. E anche qui, è vero: il Pd ha enormi responsabilità nella cancellazionedella progressività fiscale: ma, di nuovo, il parametro non può essere il merito (scarsissimo) degli altri, deve essere invece la propria dignità.

Il terzo caso, assai meno rilevante ma molto rivelatore, è il curriculum del professor Giuseppe Conte. Il quale non ha tecnicamente scritto il falso. Ma ha fatto comunque qualcosa di assai disdicevole, per l’etica della professione cui appartiene (che è anche la mia).

Se io, professore ordinario, scrivo che ho perfezionato i miei studi presso la New York University (o in tutte le altre istituzioni accademiche estere menzionate in quel ridondante curriculum) si può intendere solo che l’ho fatto essendo accolto in veste ufficiale (e dunque con rilevanza pubblica e documentabile) da quella istituzione. Se sono andato a studiare nelle biblioteche di quelle università, a trovare la fidanzata che ci lavorava o a imparare una lingua, ebbene allora non lo scriverò nel curriculum: perché scrivere che un professore va in biblioteca o studia è come scrivere che uno respira.

Il sapore che se ne trae è molto amaro: perché è quello di una furbizia spicciola. E a nulla serve dire che nessuna affermazione può essere smentita: non può esserlo perché sono affermazioni scritte in modo furbesco, avvocatesco, volutamente vago e suggestivo, per far credere ciò che non è e poter poi, però, far marcia indietro. Non se ne ricava un’immagine seria e affidabile.

E, per la terza volta, il Pd ha fatto peggio? Ma certo:il caso Fedeli e soprattutto il caso Madia sono stratosfericamente più gravi, avrebbero dovuto condurre a immediate dimissioni: ed è stato vergognoso il silenzio di molti media. Ma chi grida “onestà, onestà” non può assumere come metro il demerito degli avversari, deve misurarsi con la propria dignità.

Affidare un governo dirompentemente politico a una figura tecnica così esile è il vero problema, naturalmente: ma quando poi si legge quel curriculum l’effetto è drammatico. Perché non se ne può che dedurre che siamo nell’eterno paese dei furbi, dove l’antropologia del potere e del suo sottobosco non cambia mai. Non basta non dire il falso: le parole scelte da Shakespeare sono, guarda caso, le stesse che la Costituzione impone a chi ricopre cariche pubbliche: dignità e onore. Che invano si cercano in quel curriculum.

So che dire queste cose mi attirerà un profluvio di insulti, e magari l’accusa di tradimento da parte di chi (a ragione) mi considerava aperto e anche amico del Movimento. Quando Luigi Di Maio mi ha chiesto di stare, prima del voto, nella lista dei ministri ho declinato, spiegando lealmente il mio dissenso incomponibile sul punto del vincolo di mandato. E gli dissi che se mai si fosse arrivati a una riforma costituzionale in quel senso, avrei promosso il No allo sperabile referendum. Questo non ha turbato i miei rapporti personali con Di Maio: Cosa vuol dire essere amico? Compiacere o dire la verità?

Gli esponenti del Pd che in questi anni ho duramente criticato, rispondevano strumentalmente che le mie critiche erano di parte, e di parte “grillina”. Sbagliavano, era esattamente il contrario: la mia apertura al Movimento era determinata dal tradimento radicale e dalla degenerazione del Pd. E non è certo che ora io lo rivaluti, se critico il Movimento.

Il punto è un altro: chi fa il mio mestiere ha il dovere di “Non lasciare il monopolio della verità a chi ha il monopolio della forza” (Norberto Bobbio). Nel momento il cui il Movimento va al potere, la critica deve essere senza sconti, e deve essere fatta secondo il metro e i principi del Movimento, non secondo i demeriti del Pd.

Ed è particolarmente importante che questa critica venga da voci libere, e non schierate con una qualche opposizione: tanto più importante quanto più il potere ottunderà la critica (esemplare, di nuovo, il caso del curriculum: scioltosi come neve al sole appena arrivato l’incarico, e cioè con la promozione ad ‘intoccabile’). Il più grave problema dei 5 Stelle è l’assenza di democrazia interna e l’incapacità di accettare il dissenso. Nella stagione che si apre ora, il Movimento dovrà dimostrare di saper accettare, metabolizzare e magari mettere a frutto le critiche: cioè di fare tutto quello che l’isterico Pd renziano non ha saputo fare.

Renzi imprecava contro gufi e rosiconi. Spero che il Movimento sappia essere davvero diverso: a partire dal modo di porsi nei confronti della critica. Un punto, in democrazia, davvero vitale”. (Tomaso Montanari, www.huffingtonpost.it).

Sarà un fine settimana di piena estate quello che si appresta ad arrivare in Sardegna. Il caldo, che tanto si è fatto desiderare nelle ultime settimane, già in questi giorni ha fatto sentire il piacevole influsso, con il termometro che ha raggiunto anche i 27 gradi. E per sabato e domenica la temperatura salirà ancora, arrivando anche a 32 gradi. Ma attenzione, si tratta solo di un primo assaggio d’estate, già dalla prossima settimana il cielo tornerà coperto e inizierà a soffiare il maestrale. “Le temperature saliranno ancora nei prossimi giorni – sottolineano dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare -; oggi abbiamo registrato nella parte meridionale dell’isola 27 gradi, e domani il termometro potrebbe raggiungere nelle ore di punta anche i 32. Soffieranno venti meridionali che non cambieranno la situazione”. Secondo gli esperti il quadro climatico rimarrà invariato fino a domenica pomeriggio. “Un minimo che arriva dalle coste africane della Tunisia e della Libia porterà un cambiamento della situazione – sottolineano ancora dall’Aeronautica -; si registrerà cielo velato, ma le temperature rimarranno comunque alte, comprese tra i 27 e i 29 gradi, anche se proprio a causa del cielo coperto non si avvertirà il caldo”. Da mercoledì prossimo ci sarà un lieve calo delle temperature a causa dell’entrata del maestrale.

Anche quest’anno il comune di Oristano garantirà il servizio di salvamento a mare a Torregrande. Funzionerà a luglio e ad agosto, grazie uno stanziamento dal bilancio comunale di 35 mila euro. La giunta Lutzu ha approvato il piano di salvamento a mare 2018 e in questi giorni gli uffici comunali stanno avviando le procedure per l’affidamento del servizio. Fino al 31 agosto, tutti i giorni dalle 9 alle 19, nelle tre postazioni allestite in spiaggia (una sul lato destro della torre, una sul lato sinistro e una all’altezza del primo pontile), il servizio sarà assicurato da sei assistenti bagnanti, due operatori per postazione, uno in torretta per l’avvistamento e uno a terra per il pronto intervento. “È un servizio essenziale per salvare vite umane, ma anche per offrire supporto e assistenza alle famiglie anche per le piccole necessità – ha detto l’assessore Gianfranco Licheri -. Il compito degli assistenti bagnanti sarà quello di prestare soccorso in caso di necessità, ma anche effettuare azioni di prevenzione dagli incidenti in spiaggia e in mare, sorvegliare gli arenili e gli specchi d’acqua, segnalare ai bagnanti le condizioni meteomarine attraverso apposite bandiere colorate (rosse per condizioni sfavorevoli e pericolose per la balneazione, bianca in caso di condizioni favorevoli, blu per segnalare la presenza di meduse)”. Il comune e il soggetto appaltatore metteranno a diposizione le attrezzature necessarie al servizio: pattini, torrette di avvistamento, gazebi, sedie, cassette per il pronto soccorso, bombole di ossigeno e le radio Vhf per le comunicazioni urgenti. Il salvamento a mare è anche uno dei requisiti essenziali per ottenere la bandiera blu (sic!). “Con alcune strutture balneari private presenti a Torregrande si è ormai consolidata una collaborazione molto proficua – ha aggiunto l’assessore Licheri -. La loro disponibilità consente di garantire un servizio ancora più efficiente e una copertura maggiore dello specchio di mare”.

In via Dritta, a Oristano, sono iniziati i lavori per l’eliminazione dei cattivi odori che fuoriescono dai tombini, soprattutto da quelli nell’ultimo tratto della via, verso piazza Roma. Li ha programmati l’assessorato comunale ai lavori pubblici per mettere fine a una condizione di disagio che durava da molti anni. Questa mattina l’assessore Riccardo Meli ha effettuato un sopralluogo per verificare la corretta esecuzione dei lavori. “La soluzione – ha spiegato Meli – è semplice: si tratta di sistemare dei sifoni che riempendosi d’acqua impediranno la fuoriuscita degli odori. Gli operai da ieri stanno intervenendo per sistemare i sifoni e le griglie in una quindicina di tombini di via Dritta. Attraverso la “Oristano servizi” sarà garantita la loro costante manutenzione. Dovrebbe essere un rimedio efficace per porre fine a un problema ben noto ai residenti, agli operatori commerciali presenti nella via e a tanti oristanesi che quotidianamente transitano nel cuore della città. Tra qualche giorno verificheremo i risultati, ma pensiamo che finalmente il problema possa essere risolto definitivamente”.

Martedì 5 giugno si insedia la Commissione per la equità tra i generi e le pari opportunità del comune di Oristano. L’ha convocata, per le 18,30, nella sala giunta di palazzo Campus Colonna, il presidente del Consiglio comunale, Antonio Franceschi. Eletta nelle scorse settimana dal consiglio comunale, la Commissione municipale, dovrà eleggere il presidente due vice presidenti. Della Commissione fanno parte le consigliere comunali Veronica Cabras, Patrizia Cadau, Marinella Canoppia, Monica Masia, Maria Obinu, Stefania Orrù, Giulia Solinas e Anna Maria Uras, i consiglieri Efisio Sanna e Luigi Mureddu, Roberta Manca ed Elena Aroffu per le organizzazioni sindacali, Elisa Sedda per il mondo del lavoro, Maria Paola Motzo della Direzione provinciale del Lavoro, Alessandra Pusceddu e Gabriella Greco in rappresentanza delle organizzazioni, movimenti e associazioni femminili, Pasqualina Pippia e Gabriella Murgia designate dal Presidente del consiglio comunale.

La conferenza sul “Convento della Beata Vergine del Carmelo di Oristano”, prevista per sabato 26 maggio, è stata rinviata per la sopraggiunta indisponibilità del relatore.

Sono stati proclamati, a Oristano, i vincitori della rassegna “Le isole del gusto”, promossa dalla Camera di Commercio di Oristano e svoltasi nelle sei settimane comprese tra il 10 febbraio e il 25 marzo scorsi. Nella sezione riservata ai ristoranti – si legge in un comunicato della Camera di Commercio – il primo premio assegnato dalla giuria è andato al ristorante La Brace di Oristano, mentre il primo premio attribuito attraverso il giudizio dei clienti è andato al ristorante Blao di Oristano. Tra gli agriturismo, primo premio della giuria all’agriturismo “ll Giglio” di Massama, che ha vinto anche il primo premio assegnato dai clienti, attribuito con la valutazione espressa nelle schede. Una valutazione che nell’insieme ha premiato il buon livello di tutti gli esercizi in gara, attribuendo ad essi un voto di media addirittura superiore al 9, calcolato sulle 995 schede compilate (637 per i ristoranti e 358 per gli agriturismo). Hanno preso parte all’edizione primaverile de “Le isole del gusto”, dieci ristoranti e cinque agriturismo, che con i loro menù hanno valorizzato le produzioni agroalimentari del territorio, in abbinamento ai vini di nove cantine sarde. Ristoranti e agriturismo sono stati valutati dalla giuria composta da Raimondo Mandis, Domenica Obinu e Giuseppe Izza, oltre che, come detto, dai clienti. “Il periodo di maggiore afflusso nei locali – ha spiegato il segretario generale della Camera di Commercio di Oristano, Enrico Massidda – si è registrato nella settimana di carnevale e della Sartiglia e nelle prime due settimane di marzo”. “Siamo molto soddisfatti dell’ottimo risultato della manifestazione – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Oristano, Nando Faedda. Ci stiamo impegnando perché la rassegna possa essere riproposta e ci congratuliamo con tutti gli esercizi protagonisti. La loro offerta di ristorazione in questi anni è migliorata tantissimo, grazie anche a “Le isole del gusto”, e sicuramente migliorerà ancora con una sempre maggiore professionalità degli operatori, che sapranno di sicuro valorizzare al meglio le produzioni agroalimentari di eccellenza del nostro territorio”. Questi gli esercizi che hanno partecipato all’ultima edizione de “Le isole del gusto”. Ristoranti: Blao, Oristano; Cibò Qibò, Terralba; Hotel Mannu, Bosa; Il Melograno Bistrot, Oristano; La Brace, Oristano; Leopardi, Cabras; Meridiana, Cuglieri; Mistral 2, Oristano; Su Soi, Cabras; Trattoria Margherita, Arborea. Agriturismo: Archelao, Oristano; Country Resort Capo Nieddu, Cuglieri; Cuaddus e Tellas, Genoni; Il Melograno, Arborea; Il Giglio, Massama.

1 comment

    • Un cittadino oristanese on 27 maggio 2018 at 10:37
    • Rispondi

    L’assessore dovrebbe sapere che la soluzione degli odori sgradevoli in via dritta dipende dagli scarichi fognari di alcuni fabbricati nella rete pubblica delle acque piovane. Dopo tanti anni di disagio dovrebbe essere arrivato il momento di fare una verifica per stanare gli allacci intrusi e non consentiti. Quanto alla soluzione tampone del pozzetto sifonato, questa funzionerà solo se qualche volontario ci butterà un secchio d’acqua ogni volta che questa si asciuga.

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