Giu 25

La giunta Lutzu compie 1 anno. Messaggio del sindaco agli oristanesi.

A un anno dalla sua elezione, il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, ha voluto inviare un breve messaggio agli oristanesi.

“È trascorso un anno da quando la maggioranza degli elettori oristanesi mi ha concesso fiducia e incaricato di amministrare la città – ha scritto Lutzu -. Il 26 giugno del 2017 diventavo sindaco. Sono stati 12 mesi intensi, di grande impegno, di lavoro quotidiano, di soddisfazioni per i problemi risolti, ma qualche volta anche di sconforto per non aver potuto fare quanto avrei voluto.

Devo ringraziare la coalizione di centro destra formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Riformatori, Fortza Paris e lista civica Un’altra Oristano, la Giunta e il Consiglio comunale che mi hanno affiancato e la struttura comunale che spesso opera in condizioni di difficoltà non sempre conosciute.

Ma, soprattutto, voglio ringraziare gli oristanesi, tutti gli oristanesi e non solo i 7822 che un anno fa mi hanno votato. Posso assicurare che, sia pure tra i limiti imposti da un sistema burocratico che non sempre riesce a superare ruggini e incrostazioni ed errori, che sono propri di chiunque operi e dai quali non siamo esenti, ogni giorno siamo in trincea per affrontare i problemi di Oristano e dei suoi cittadini.

Ci aspettano altri 4 anni di duro lavoro – ha concluso Andrea Lutzu -. Li affronteremo con spirito di servizio e con la volontà di contribuire a rendere migliore la città che il 26 giugno 2017 ci è stata affidata”.

“Primo anno con l’alternativa Lutzu Sindaco. Ma i risultati stanno a zero”. Così ha intitolato un articolo sul suo sito Patrizia Cadau, consigliere comunale di Oristano del M5S, che alla scadenza dei 12 mesi di amministrazione ha contestato al sindaco tutto cio che in questo periodo “non è pervenuto”. “Caro Sindaco Andrea – ha scritto Cadau -, quindi, ricapitolando lei ci ha detto che: la circonvallazione, non si può modificare, il termodinamico speriamo in Dio, il verde non è curato perché piove (le consiglio a tal scopo una passeggiata nella riviera Ligure, perché non si capisce come da Genova a Imperia riescano a tenere sotto controllo il verde, i giardini e i parchi nonostante 300 giorni di pioggia all’anno), e poi la Sartiglia. Tutto il resto non è pervenuto. Partiamo da una cosa minima, vista la stagione – ha scritto ancora Cadau -. La Marina di Torregrande non è pervenuta. Manca il piano acustico, necessario per stabilire le regole, che invece sono stabilite dai privilegiati della cosiddetta Prima Fila. Sarebbe davvero coraggioso (ne parla lei, di coraggio) definire una diversa destinazione d’uso di quella prima fila e concentrarsi sul rilancio della borgata marina, sdoganando tutte le attività imprenditoriali e pensando che quella borgata possa anche ospitare un parco acquatico. Chi ha deciso che debba essere un dormitorio? Nell’ultimo semestre – ha sottolineato la pentastellata – hanno chiuso almeno 4 attività commerciali, e sebbene siano state proposte alla giunta diverse iniziative tipo, il maggio della torre (tutte le domeniche di maggio è stato proposto di dare la possibilità di visitare la torre e giornate a tema, fioristi, artigiani ecc che esponessero i loro prodotti), i giovedì della torre (una sorta di notti bianche in contatto con la Confcommercio disposta a dare una mano), la giornata per i bambini (gonfiabili, giochi, artisti da strada, clown spalmati su tutto il lungomare) organizzare 2 sagre, ecc., e sia stato chiesto di facilitare la burocrazia con una Tosap unica, ai cittadini è stato risposto picche. Dopo un sopralluogo proprio a Torregrande con la commissione ambiente, di cui sono vicepresidente, pareva di avere attraversato il deserto. L’unico mezzo a disposizione per pulire la spiaggia non è sufficiente e, diciamocela tutta, per quanto si curi il verde senza un impianto minimo di irrigazione, il verde lì non si vedrà mai. L’illuminazione è inesistente, il lungomare è buio, nell’unico tratto nelle vicinanze dove si può approfittare di una vera passeggiata sul mare. Ci dica Sindaco a quali famiglie darebbe fastidio, quali sono gli impedimenti che si frappongono come ostacoli al rilancio naturale ed economicamente più immediato della nostra “bandiera blu”? E poi, caro Sindaco – ha proseguito Patrizia Cadau -, non sono pervenuti i servizi sociali, i lavori pubblici, l’annosa questione del manto stradale impercorribile per i pedoni e per le auto, le transenne, il decoro urbano, e diciamo anche quella produttività della Oristano Servizi ferma al 33%. Ne vogliamo parlare Parliamo anche del nuovo regolamento igiene e decoro, fermo da ottobre negli uffici che non riusciamo ancora a riavere in commissione ambiente, per portarlo a definitiva approvazione in consiglio comunale. E con questo, con la certezza che vorrà leggere anche queste considerazioni, oltrechè tutte quelle che segue sui social, le auguro un buon lavoro e una felicissima estate”. (Patrizia Cadau, consigliere comunale M5S, www.patriziacadau.it).

Martedì 26 giugno, alle 11, presso la sezione Avis di Oristano, in via Carpaccio 32, conferenza stampa “Alziamo la voce. Regione: il regalo allo Stato e lo scippo ai Comuni e al nostro diritto di decidere”, a cura del Comitato per la salute di Tiria e San Quirico e dell’Adiconsum. Antonello Garu, portavoce del Comitato, e Giorgio Vargiu, presidente regionale Adiconsum, si sono rivolti, attraverso una nota, alle amministrazioni comunali. “Già alla fine del mese di marzo 2018, poco prima che si avviasse in Sardegna la cosiddetta fase di ascolto nei territori sulla nuova legge urbanistica regionale – hanno scritto Garau e Vargiu-, la IV Commissione consiliare “Governo del territorio, Ambiente, Infrastrutture, Mobilità” è stata dettagliatamente informata sulla necessità che la legge in discussione ponga rimedio a questione tanto misconosciuta e subdola, quanto pericolosa, approvata dal consiglio regionale – non è chiaro per iniziativa di chi – con la legge regionale n. 11/2017 recante “Disposizioni urgenti in materia urbanistica ed edilizia” e successivamente confermata – in tutta la sua gravità – con deliberazione della Giunta regionale n. 3/25 del 23 gennaio 2018 del gennaio 2018. Per snellire l’iter per il rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili – hanno sostenuto Garau e Vargiu -, la Regione Autonoma della Sardegna, da un lato (nei confronti dello Stato), rinuncia a esercitare appieno la sua potestà legislativa primaria in materia urbanistica, dall’altro (nei confronti dei Comuni), accentra i poteri decisionali esclusivamente su di sé, privando di fatto gli enti locali delle competenze ad essi attribuite dalla legge in ordine all’assetto e all’utilizzazione del territorio e alla pianificazione territoriale e urbanistica. Tradotto: i Comuni sardi, e dunque le comunità locali, non potranno più esprimere il loro parere sull’ubicazione degli impianti di Fer in aree ricomprese all’interno di categorie funzionali urbanisticamente rilevanti diverse da quelle pertinenti”. Di questo e altro, Antonello Garau e Giorgio Vargiu ne parleranno martedì 26 giugno con la stampa.

Venerdì 29 giugno, alle 9.30, presso l’aula consiliare del comune di Oristano, si svolgerà il workshop di presentazione del progetto “Adapt – Adattamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello spazio di cooperazione transfrontaliera”, cofinanziato dal Programma Interreg Italia – Francia Marittimo 2014-2020. Oltre al capofila Anci Toscana, Adapt coinvolge enti italiani e francesi competenti in materia di gestione del rischio, pianificazione territoriale e ricerca scientifica del settore. Il comune di Oristano è partner del progetto insieme ai comuni di Livorno, Rosignano Marittimo, Alghero, Sassari, La Spezia, Savona, Vado Ligure, Ajaccio (FR), il Cispel Toscana, Communauté d’Agglomeration de Bastia(FR), il Département du Var (FR) e la Fondazione Cima. Le sfide poste dal cambiamento climatico, in particolare dalle alluvioni urbane causate da piogge improvvise e intense, mettono continuamente alla prova le città dello spazio transfrontaliero comprese quelle localizzate in Sardegna. Il progetto risponde alla necessità dei sistemi urbani di affrontare tale rischi, mettendo a disposizione nuovi strumenti condivisi per migliorare la resilienza dei centri abitati. Oltre alla presentazione del progetto, nel cui ambito verrà messo a punto il “Piano di azione locale sull’adattamento climatico” e realizzato un intervento pilota, il workshop sarà l’occasione per approfondire i temi delle alluvioni in ambito urbano, e coinvolgere i portatori di interesse per la costituzione del Partenariato urbano per l’adattamento (Pua). Il programma prevede, alle 0, i saluti del Sindaco di Oristano, Andrea Lutzu; alle 10.15, il progetto Adapt, a cura di Marco Celi (Assistenza tecnica Innolabs); alle 10.30: i rischi legati agli eventi meteorici estremi nelle città sarde e nel territorio di Oristano, di cui parlerà Fausto Pani (geologo, esperto in materia di rischio idrogeologico); ore 11.00: L’Azione pilota del Comune di Oristano, a cura del Settore Sviluppo del territorio, Servizio Sviluppo e Pianificazione Strategica. Alle 11.20, le conclusioni a cura di Federica Pinna (assessore all’Urbanistica e tutela del territorio), Gianfranco Licheri (assessore all’Ambiente), Riccardo Meli (assessore ai Lavori pubblici). Alle 11.30, coffee break, e a seguire si terrà l’incontro per la costituzione del Partenariato urbano per l’adattamento (Pua).

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