Mar 04

Grandi numeri per la Sartiglia 2020. 135mila accessi e 400mila visualizzazioni sui social.

Una Sartiglia sempre più multimediale e internazionale, con numeri che confermano il grande successo che la manifestazione riscuote puntualmente. La Sartiglia 2020 va in archivio con un bilancio ampiamente positivo.

E se le immagini delle straordinarie imprese di Ignazio Lombardi e Cristian Matzutzi consegnano questa edizione agli annali della giostra e alla storia cittadina, il resoconto sulle presenze e sulla diffusione multimediale nel mondo attesta la valenza internazionale della giostra e il grande potenziale comunicativo di cui può giovarsi la città e l’intera Sardegna.

Per la Fondazione Oristano, che per la prima volta ha organizzato la manifestazione, dopo aver preso il posto della Fondazione Sa Sartiglia, i risultati sono in linea con le attese della vigilia. “La Sartiglia ha fatto centro ancora una volta – ha osservato il presidente della Fondazione, Andrea Lutzu -. Tutto ha funzionato al meglio grazie all’impegno dei Gremi, dei cavalieri, del Comune, della Fondazione, delle Forze dell’ordine, della Pro loco e di tutti coloro che lavorano all’organizzazione. Lo spettacolo, i colori, i suoni, la tradizione e, più in generale, il richiamo che la manifestazione sa esercitare, sono stati molto forti e lo confermano i dati elaborati dagli uffici della Fondazione. La città è stata invasa da migliaia di turisti, e tutto è stato fatto al meglio per garantire un grande spettacolo e servizi all’altezza. La stima di 100 mila presenze nei tre giorni della manifestazione è stata rispettata anche quest’anno”.

“Per la Fondazione Oristano e per l’Istituzione Sa Sartiglia c’è grande soddisfazione per i risultati ottenuti – ha aggiunto il presidente dell’Istituzione Sa Sartiglia, Luigi Cozzoli -. Dietro ogni edizione della Giostra c’è un lavoro che dura 12 mesi, ed è motivo di grande soddisfazione registrare che tutto è andato per il meglio e ci si può concentrare sui commenti alle prove offerte dai cavalieri e sullo spettacolo della giostra”.

Il successo di questa edizione si legge nei numeri registrati nei tre giorni della manifestazione. Nei 16 portali di accesso alle aree della Corsa alla stella e della Corsa delle Pariglie sono transitate complessivamente 135 mila persone. Il conteggio tiene conto del passaggio in ingresso di tutti gli spettatori (anche di quelli che si sono allontanati temporaneamente e sono poi rientrati).

Nel dettaglio, per la Corsa alla stella si sono registrati 36 mila 294 ingressi domenica 23 febbraio, 15 mila 488 per la Sartigliedda di lunedì 24 febbraio, e 29 mila 282 per martedì 25 febbraio. Per la Corsa delle Pariglie di lunedì 23 febbraio gli ingressi sono stati 29 mila 329, mentre martedì 25 febbraio ne sono stati conteggiati 24 mila 796. Sulle tribune sono stati venduti complessivamente 6083 biglietti, una sessantina in meno del 2019, con il tutto esaurito domenica per la Sartiglia dei Contadini, e un leggero calo martedì per quella dei Falegnami.

I numeri di chi ha visto la Sartiglia 2020 si moltiplicano se si considerano i canali televisivi e le dirette web e sui socialmedia. La Sartiglia è stata vista tra domenica e martedì da oltre 400.000 persone sui canali ufficiali della Fondazione Oristano, e si raddoppiano se si considerano le emittenti televisive che hanno assicurato le dirette (Sardegna 1, Sardegna 2 e Super Tv sul digitale terrestre, e Viva l’Italia Channel sul satellite), quelle che hanno fatto finestre informative (Rai e Videolina) e i tantissimi siti internet, canali you tube, pagine facebook, instagram e twitter collegati. La diretta You Tube (in italiano, sardo e inglese), quelle su Facebook e su Twitter hanno consentito di raggiungere 23 paesi. Le visualizzazioni maggiori sono arrivate da Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Spagna. Il numero più alto di visualizzazioni si è avuto nella Fan Page Sa Sartiglia, ma dati molto soddisfacenti sono arrivati anche dal sito ufficiale www.sartiglia.info e dal canale You Tube. Sulla fan page molto alto anche il dato dell’engagement (oltre 8.000 interazioni) tra condivisioni, commenti e like. Il picchio più alto su Facebook è stato di 99 mila visualizzazioni totali domenica 23 febbraio nella fan page Sa Sartiglia.Inoltre, a maggio una intera puntata del programma “Walk Expedition”, dedicato al turismo e ai viaggi, sarà trasmessa dal canale coreano KBS 1TV.

“Sotto il profilo della sicurezza, elemento sul quale si è concentrata l’attenzione della macchina organizzativa, tutto ha funzionato alla perfezione – ha osservato il presidente della Fondazione Oristano, Andrea Lutzu -. La Questura nei giorni scorsi ha diffuso i dati relativi all’ordine pubblico e il bilancio è molto positivo, con un deciso calo nel numero di ricoveri per abuso di alcool. Le misure e le precauzioni concordate nelle riunioni operative in Prefettura hanno permesso di ridurre al minino i disagi e limitare gli eccessi”.

Le iniziative dell’assessorato comunale alla Cultura, che ha curato un programma di manifestazioni collaterali particolarmente ricco, quelle della Pro Loco e degli altri soggetti che hanno organizzato eventi, unitamente al servizio di accoglienza predisposto dalla Fondazione Oristano, hanno consentito di accogliere al meglio i tanti turisti richiamati dalla manifestazione.

Negli uffici della Fondazione, nell’ultima settimana, fino ai giorni della manifestazione, sono transitate almeno 5000 persone per l’acquisto dei biglietti e per avere informazioni sulla Sartiglia e sulla città, ma anche alla ricerca di un ricordo della manifestazione che il personale presente, sempre cortese e disponibile, ha accompagnato con un amaretto o un mostacciolo. Grande l’affluenza anche nel Villaggio Sartiglia.

La direzione Ats-Assl Oristano ha disposto, a partire da mercoledì 4 marzo, delle nuove regole per i visitatori dei pazienti ricoverati nei reparti degli ospedali della provincia -(San Martino, Delogu e Mastino) e all’hospice di Oristano, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei degenti, con particolare riferimento alle misure di prevenzione del Nuovo coronavirus. Per evitare assembramenti e garantire il rispetto delle distanze di sicurezza raccomandate dal Ministero della Salute, i visitatori potranno accedere in reparto uno alla volta, e solo per il tempo dedicato alle visite. Eventuali deroghe dovranno essere di volta in volta autorizzate dal personale medico o infermieristico. Le disposizioni, che i cittadini sono invitati a rispettare scrupolosamente, si rendono necessarie per salvaguardare le condizioni di salute di soggetti particolarmente fragili e maggiormente esposti alle complicanze dei virus.

Il consiglio comunale di Oristano ha approvato, all’unanimità, la mozione della commissione Ambiente che impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi presso la Regione per consentire la presenza dei cani per l’allerta diabete negli arenili. La mozione, presentata dai componenti della commissione Pusceddu, Muru, Atzeni, Cadau e Uras, impegna l’esecutivo ad attivarsi e farsi promotore verso la Regione per l’inserimento di questa disposizione nell’ordinanza balneare 2020, consentendo ai cani allerta diabete di transitare e trattenersi negli arenili durante la stagione estiva, al pari di quanto previsto per le unità cinofile di salvataggio e cani guida per i non vedenti. La mozione è stata presentata in aula dal presidente della commissione Ambiente, Lorenzo Pusceddu (FdI): “Il problema è stato sollevato dalla commissione pari opportunità, a cui si sono rivolti i genitori di un bambino affetto da diabete di tipo 1, e la proposta è stata fatta propria dalla commissione Ambiente per andare incontro alle esigenze di chi soffre di diabete e non dispone o non può utilizzare costantemente gli strumenti elettronici per il controllo e il monitoraggio della malattia. L’impiego di cani addestrati, capaci di cogliere le variazioni e le alterazioni e segnalare le situazioni di pericolo per intervenire immediatamente, consentirebbe il miglioramento delle condizioni di vita dei malati di diabete. Solo la Regione Puglia dispone di spiagge idonee ad ospitare cani per allerta diabete. Sollecitiamo dunque la Regione a rivedere l’ordinanza che stabilisce i divieti agli animali negli arenili. È evidente che con questo strumento miglioreremmo anche la nostra offerta turistica”. Per Maria Obinu (Pd) “…questa mozione deve solo primo passo per l’adozione di un’ordinanza a livello comunale, ma anche per una legge regionale più completa, considerando anche l’alta incidenza del diabete di tipo 1 nella nostra regione”. “Consentire l’impiego di questi cani può salvare vite e dare più serenità alle famiglie, ma anche migliorare l’offerta turistica”, ha sottolineato Giuseppe Puddu (FdI). L’assessore all’Ambiente, Gianfranco Licheri, ha condiviso la proposta della commissione: “Sposiamo in pieno questa mozione, e ci impegniamo a trasmetterla in Regione per sollecitarne l’inserimento nell’ordinanza per la balneazione 2020”.

Nella seduta di ieri il Consiglio comunale si è occupato anche di interrogazione e interpellanze. L’assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Riccio, Cadau, Uras, Obinu, Masia, Federico, Sanna sugli incendi nel territorio comunale, che chiedeva “…quali provvedimenti intenda adottare l’amministrazione comunale per la prevenzione dagli incendi”. L’assessore Licheri ha spiegato che la competenza primaria in questa materia è della Regione, che tutti gli anni adotta un’ordinanza che detta le prescrizioni per i periodi di più forte criticità, solitamente dal 1° maggio al 31 ottobre: “Tra le prescrizioni anche quelle per le fasce antincendio e tutte le misure utili alla prevenzione. Il Comune – ha detto Licheri – cerca di osservare tutto con puntualità e precisione, senza tardare, anche per la pineta di Torre Grande per la quale è in essere una convenzione con la IVI petrolifera per la gestione e la manutenzione. Abbiamo anche chiesto un finanziamento regionale di 150 mila euro per la pineta di Torre Grande nell’ambito del piano di sviluppo rurale per il sostegno alla prevenzione dei danni provocati dagli incendi alle foreste. Il progetto prevede la pulizia e la prevenzione dagli incendi, nonché interventi per estirpare le essenze non autoctone”. Andrea Riccio (Progres – Progetu Repubblica Sardinia) ha replicato manifestando “…preoccupazione per le condizioni della pineta, dove anche oggi ho visto due pini crollati nei pressi dell’ex Acquamarina. Siamo a marzo e i tempi prima dell’inizio della stagione estiva, quando inizia anche la stagione degli incendi, sono ristrettissimi”.

L’interrogazione dei consiglieri Federico-Sanna-Obinu sulla chiusura del passaggio a livello di via Francesco Baracca e l’interpellanza urgente dei consiglieri Masia-Riccio sulla chiusura al traffico dello stesso passaggio a livello e anche sulla eliminazione di quelli lungo la linea Cagliari-Golfo Aranci sono state accorpate. Per Monica Masia (Sport, salute, volontariato, natura) “…la chiusura da un giorno all’altro e senza preavviso del passaggio a livello di via Baracca ha creato grandi disagi. Si è isolato un intero quartiere e ne hanno risentito diversi esercizi commerciali. Si sono isolate famiglie, spesso con persone anziane, che abitano al di là del passaggio a livello. La viabilità alternativa non è sicura, è scomoda e priva di marciapiedi e di illuminazione pubblica. Siamo sicuri che sia stata una buona idea chiudere quel passaggio per motivi di pericolosità prima della realizzazione di valide alternative?”. Per Monica Masia la richiesta di RFI è infondata e ingiustificata: “Sono molto preoccupata anche per la chiusura degli altri passaggi a livello”. Il sindaco Andrea Lutzu ha risposto ricordando di aver incontrato i cittadini in un’assemblea pubblica. “Come sempre abbiamo affrontato il problema e spiegato il perché delle decisioni adottate – ha detto Lutzu -. Può risultare scomodo farlo, ma è un dovere nei confronti dei cittadini. RFI scrive che il passaggio a livello era fonte di rischio elevato per il traffico automobilistico, ma ancora di più per i pedoni che lo attraversavano in maniera impropria, nonostante fosse vietato. La chiusura era dunque inevitabile. Contestualmente abbiamo lavorato per soluzioni alternativ e abbiamo chiesto all’Arst il potenziamento delle fermate degli autobus del trasporto pubblico urbano, e lavoriamo per attraversamenti pedonali rialzati e nuovi marciapiedi in via Marroccu. Tutto questo in attesa che entro giugno RFI realizzi il nuovo sottopasso ciclopedonale, che risolverà definitivamente ogni problema. Gli altri passaggi a livello saranno chiusi in tempi brevi – ha proseguito Lutzu -. Queste sono situazioni che si protraggono da decenni e che vanno affrontate”. Secondo Francesco Federico (Indipendente) “…questa vicenda è stata gestita molto male. Le soluzioni elencate dal sindaco sarebbero andate bene se fossero state attuate prima della chiusura del passaggio a livello, non dopo. Al momento abbiamo creato una nuova situazione di pericolo e di disagio. Tutto questo dipende dall’accordo di programma sottoscritto dalla giunta Lutzu con RFI nel 2019, un accordo che deve essere rivisto”.

Il sindaco Lutzu ha risposto anche all’interrogazione dei consiglieri Riccio e Masia sulle condizioni della borgata di Torre Grande. “Non condivido il quadro catastrofico descritto dai consiglieri – ha sostenuto Lutzu -, ma sono d’accordo sul fatto che ci siano criticità e che occorra intervenire per migliorare Torre Grande. Per rilanciare la borgata ci sono in campo le risorse della programmazione territoriale, 6 milioni di euro ripescati da questa amministrazione, che saranno decisive per il futuro di Torre Grande. Inoltre, è in corso la progettazione per il porticciolo turistico, e il Comune è in prima linea sul progetto di riqualificazione turistica e ambientale della IVI. In questi anni ci siamo attivati anche per l’apertura della farmacia, dell’area camper e del bancomat, così come per le manutenzioni su asfalti e marciapiedi attualmente in corso”. Al sindaco ha replicato Andrea Riccio (Progres – Progetu Repubblica Sardinia): “Abbiamo fatto l’elencazione oggettiva dello stato attuale della borgata, non abbiamo tracciato un quadro catastrofico, ma realistico. La prossima stagione estiva è alle porte e non si intravvede un rifiorire della borgata. Sono molto preoccupato per la condizione delle aree boschive, così come della pulizia della strada che conduce al porticciolo. Bisognerebbe rendere vivibile Torre Grande tutto l’anno, a iniziare dalla Torre costiera e dai bagni pubblici”.

L’assessore ai Lavori pubblici Francesco Pinna ha risposto all’interrogazione urgente dei consiglieri Masia-Riccio sull’illuminazione pubblica cittadina. “Le disfunzioni agli impianti sono segnalate puntualmente alla società che gestisce il servizio – ha affermato Pinna -. Al call center sono pervenute 7000 segnalazioni in 8 anni. È innegabile che in molte vie ci siano scarse condizioni di illuminazione. Nel bilancio disponiamo di 100 mila euro per intervenire e aumentare i corpi illuminanti che mancano in molte vie Stiamo, comunque, intervenendo e stiamo per sostituire 117 pali. Con l’ammodernamento degli impianti la società ha reso noto di aver abbattuto del 70% i consumi energetici, passando in un triennio da 3000 a 771 megawatt”. “Non sono soddisfatta né rassicurata dalla riposta dell’assessore – ha risposto Monica Masia (Sport, salute, volontariato, natura) -. L’illuminazione è insufficiente e questo impedisce la sicurezza di strade e marciapiedi. Sull’illuminazione pubblica non si può risparmiare. La città non è sufficientemente illuminata”.

L’assessore alla cultura Massimiliano Sanna ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Federico-Obinu-Sanna sul tratto delle mura Giudicali all’angolo tra la via Diego Contini e la via Sant’Antonio. “La valorizzazione del patrimonio culturale ci è caro e anche quel tratto di mura – ha detto Sanna -. L’interesse su quel tratto di mura è stato manifestato da me e dal sindaco Lutzu quando eravamo all’opposizione nella passata legislatura, in occasione dell’approvazione del Piano particolareggiato del centro storico che lo identifica come area speciale. Sia io che il sindaco proponemmo l’acquisizione al patrimonio comunale, ma allora si decise differentemente. Una norma del 2011 ha poi limitato l’acquisto di immobili, consentendolo nei casi di comprovata indispensabilità e indilazionabilità. Una nuova norma del 2019 prevede che dal 2020 quei limiti verranno meno. Viste le ristrettezze del bilancio comunale abbiamo dunque chiesto alla Regione risorse per acquisizione del bene”. “Mi auguro che prima della chiusura di questa consiliatura si riesca ad acquisire questo bene al patrimonio comunale – ha replicato Francesco Federico (Indipendente) –. Occorre però una volontà politica più forte, che al momento non vedo”.

Il consiglio ha quindi provveduto alla nomina dei rappresentanti di maggioranza e minoranza nelle commissioni consiliari. Nella IV commissione competente per lavori pubblici, servizi tecnologici e manutenzioni, servizi cimiteriali, toponomastica, è stato eletto Vincenzo Pecoraro (Udc), mentre la minoranza presente in aula non ha votato e non ha eletto il suo rappresentante. Nella V commissione competente per sport, impiantistica e attività sportive, turismo, spettacolo, attività produttive e aree mercatali, è stato eletto Antonio Iatalese (autosospesi Forza Italia). Nella VI commissione competente per urbanistica e tutela del territorio, edilizia residenziale, usi civici, energie rinnovabili, zona franca, polizia municipale e sicurezza urbana sono stati eletti Fulvio Deriu (FdI) e Vincenzo Pecoraro (Udc). La minoranza non ha votato. Nella VII commissione competente per personale, trasporti e viabilità, artigianato e industria, è stata eletta Veronica Cabras (Riformatori). La minoranza non ha votato.

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