Mar 05

Coronavirus: le misure in vigore a Oristano.

Il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, ha riunito la giunta e i dirigenti comunali e, recependo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, ha reso note le misure adottate a livello nazionale per combattere la diffusione del Coronavirus, e riassunto le misure in vigore a Oristano.

Queste le misure che sono immediatamente operative e valide, secondo quanto disposto a livello nazionale, fino al 15 marzo:

– Sospensione delle lezioni e delle attività nelle scuole, università e asili;
– Chiusura della Scuola civica di musica, delle Ludoteche comunali e del Centro anziani di via Cagliari, della Sala studio della Biblioteca comunale e dello Spazio Giovani di Sa Rodia che potrà svolgere le attività esclusivamente all’aperto rispettando la distanza di almeno 1 metro tra le persone;
–    Sospensione di ogni attività o manifestazione nell’Auditorium dell’Hospitalis Sancti Antoni e nell’ex Teatro San Martino;
–  Negli uffici comunali, specie in quelli a contatto diretto con il pubblico, si deve evitare l’assembramento di persone e rispettare la distanza di almeno 1 metro tra le persone;
– Nel Museo Antiquarium Arborense, nella Pinacoteca comunale Carlo Contini, nella Biblioteca comunale e nel Centro di documentazione della Sartiglia gli accessi sono consentiti a condizione che sia mantenuta la distanza di almeno 1 metro tra le persone;
– Sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
– È consentito lo svolgimento di eventi e competizioni sportive, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
– Nei reparti dell’Ospedale San Martino e all’Hospice di Oristano per evitare assembramenti e garantire il rispetto delle distanze di sicurezza, i visitatori potranno accedere in reparto uno alla volta e solo per il tempo dedicato alle visite.

Con riferimento agli uffici comunali, il sindaco Lutzu invita i cittadini a non recarsi di persona negli uffici comunali, a meno che non sia urgente e indispensabile, ma a privilegiare i contatti telefonici e via mail. “Anche in questo momento di grande preoccupazione per la salute pubblica – ha detto Lutzu -, il Comune di Oristano deve assicurare tutti i servizi in modo puntuale. Per evitare assembramenti negli uffici, rispettando l’esigenza di serenità dei cittadini e dei dipendenti comunali che svolgono servizio al pubblico, invito tutti i cittadini a recarsi agli sportelli comunali solo per le pratiche che richiedono in modo inderogabile la presenza fisica dell’utente. In questi casi occorre rispettare la distanza di almeno 1 metro tra le persone ed evitare che si formino file davanti ai front office e agli uffici. Negli altri casi suggerisco di rivolgersi agli uffici tramite i numeri di telefono (nei giorni e negli orari stabiliti) o tramite mail”.

Sull’emergenza Coronavirus sono intervenuti, con una nota, anche i Vescovi della Sardegna. “In sintonia con la Conferenza Episcopale Italiana, che in questi giorni è in costante dialogo con il Governo nazional,e anche in seguito all’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – si legge nel comunicato – anche noi Vescovi della Sardegna seguiamo la vicenda con la dovuta attenzione, monitorando giorno per giorno l’evoluzione sul piano regionale. Assicuriamo il pieno rispetto delle disposizioni delle competenti autorità ed esprimiamo piena partecipazione alle contingenti difficoltà che attraversa il Paese. Siamo vicini alla nostra gente, incoraggiandola a vincere ogni ingiustificata paura che genera panico, ma anche confermando la necessità di misure precauzionali che, adottate con equilibrio, evitino l’aumento del contagio. Sul piano concreto – si legge ancora nella nota -, chiediamo ai sacerdoti e ai fedeli di adottare in questo periodo le seguenti disposizioni:
– Si mantenga la celebrazione della Santa Messa sia nei giorni festivi che in quelli feriali, come anche i momenti di preghiera che caratterizzano il tempo quaresimale (Via Crucis, liturgie penitenziali, adorazioni eucaristiche), nel rispetto delle indicazioni precauzionali ribadite anche dalla Conferenza episcopale italiana.
– Si raccomanda di inserire nella preghiera universale un’intenzione affinché il Signore conceda il dono della guarigione ai malati, della consolazione a chi è nel dolore, e illumini gli operatori sanitari e tutti i responsabili del bene comune.
– I fedeli ricevano la Comunione sulle mani e non sulla bocca.
– Per lo scambio di pace si eviti la stretta di mano, ma si adotti un gesto di reciproca attenzione con i vicini di banco, mantenendo quindi l’invito liturgico.
– Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.
Ogni singolo Vescovo proporrà ulteriori indicazioni anche circa eventuali manifestazioni, eventi e spettacoli. Esortiamo, infine, tutti i credenti a vivere nella fede nel Signore risorto, nella carità verso i fratelli, e nella speranza questa situazione di disagio nella quale è coinvolto il nostro Paese e il mondo intero”. (I Vescovi della Sardegna).

Il Comitato regionale del Coni Sardegna ha diffuso una nota con la quale precisa le misure relative alle attività sportive.

Le attività sportive agonistiche non sono sospese, ma hanno limitazioni: Gli atleti agonisti potranno continuare ad allenarsi all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Le attività di sport di base ed attività motorie in genere non sono sospese, ma hanno limitazioni: Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della specifica raccomandazione: “mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro”. Questa indicazione è da intendersi in tutti gli ambienti, ivi compresi spogliatoi e zone attive o ricreative.

Le attività di sport di base ed attività motorie per over 65 non sono sospese, ma hanno limitazioni: È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Le palestre o strutture sportive che svolgono attività per Over 65, ivi comprese le strutture che aderiscono al progetto A Chent’Annos in Salude, di verificare che tutte le indicazioni della normativa siano state adottate o, in mancanza, sospendere le attività fino all’effettivo adeguamento.

Le attività sportive non vanno sospese, ma variate ed aumentate: È raccomandato alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal decreto 04.03.2020, che promuovano e favoriscano le attività svolte all’aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati.

Nelle palestre, piscine ed ambienti utilizzati per l’attività sportiva favorire l’igiene: È raccomandato alle associazioni culturali e sportive, mettere a disposizione degli allievi, tecnici e personale presente, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani anche con la preparazione di soluzioni idroalcoliche compatibili come da composizione consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, da far preparare preferibilmente in farmacia. Non favorire l’utilizzo di attrezzi condivisi: La trasmissione del virus avviene sia in forma aerea che con il contatto di superfici plastiche o ferrose, particolarmente frequenti durante le attività sportive. Si raccomanda quindi di non favorire attività che prevedano un maggior rischio di esposizione, quali:
– passaggio di attrezzi di mano in mano (ad es: manubri, kettlebell, elastici etc);
– attività di coppia o sullo stesso strumento (ad es: stretching passivo, condivisione tappetino etc);
– altre attività che favoriscano il contatto o la distanza inferiore al metro;
– in ogni caso pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva; lavarsi spesso le mani con sapone o soluzioni idroalcoliche.

In questa fase transitoria della diffusione del virus lo sport e l’attività fisica non vanno quindi sospese, il normale adeguamento delle attività alle disposizioni emanate consentirà di mantenere i benefici dello sport con la massima attenzione alle linee guida sulla prevenzione dell’infezione. Il Coni Sardegna promuove lo sport e la salute, anche in questa emergenza il binomio è strettamente legato, e tutti noi siamo tenuti a condividerlo con attenzione e responsabilità per la sicurezza ed il benessere di tutti.

In riferimento alle normative e alle disposizioni che il Governo Italiano, il Coni e la Figc stanno attuando per il contenimento sul territorio Italiano del Coronavirus. Il Consiglio direttivo del Comitato regionale Sardegna della Federazione italiana gioco calcio della Lega nazionale dilettanti ha deliberato, con carattere d’urgenza, anche in una ottica di una collaborazione fattiva con quanto evidenziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, e di salvaguardia di tutti i tesserati, i seguenti provvedimenti da attuare in ambito regionale: 1) di sospendere e rinviare a data da stabilirsi le gare in programma di qualsiasi ordine e/o categoria sia Dilettanti che di Settore giovanile; 2) di sospendere l’attività sportiva presso il Centro di Formazione Federale “Tino Carta” di Oristano e, di conseguenza, rinviare a data da stabilire la gara di finale della Coppa Italia di Promozione, fissata per il giorno 14 marzo, tra Macomerese e Usinese; 3) di sospendere, temporaneamente, tutte le attività di allenamenti e preparazione relative alle nostre rappresentative sia regionali che provinciali; 4) di sospendere nelle giornate di gara del 7 e 8 marzo e del 14 e 15 marzo, ogni tipo di attività agonistica (calcio a 11, calcio a 5 sia maschile che femminile) sia dei Campionati Dilettanti che di Settore giovanile (Allievi, Giovanissimi e Attività di Base) di ogni ordine e grado (Regionali e Provinciali) facendo di conseguenza slittare la ripresa di tutti i Campionati al 21 e 22 marzo 2020 secondo il calendario gare a suo tempo pubblicato.

L’Amministratore straordinario della Provincia di Oristano, Massimo Torrente, coerentemente con le disposizioni riguardanti il contrasto sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus, ha adottato le misure cautelari da rispettare negli uffici provinciali al fine di prevenire un eventuale contagio. Si invitano i cittadini a recarsi presso gli uffici della Provincia solo per casi urgenti e improcrastinabili. In ogni caso sarà evitato il sovraffollamento degli uffici, anche attraverso lo scaglionamento degli accessi, garantendo il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro nei luoghi di attesa. E’ preferibile il contatto telefonico o tramite posta elettronica per poter fissare appuntamenti con i diversi uffici. Sono sospesi tutti gli esami e le procedure concorsuali di ogni genere, nonché la concessione temporanea e l’utilizzo delle sale e degli spazi per conferenze, convegni, manifestazioni ed iniziative di qualunque genere.

E’ attivo anche il numero verde 800197500 per il “Filo diretto psicologico Coronavirus Covid-19”, che si aggiunge al numero telefonico 3791663230, operativo da lunedì 2 marzo. Tutti i giorni, dalle 17 alle 19, è possibile chiamare questi due numeri per avere assistenza psicologica. Anche la Croce Rossa regionale ha aderito all’iniziativa dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna, in collaborazione con Psicologi per i Popoli, Sipem e Emdr Italia e con il coordinamento della Protezione Civile. “Stiamo ricevendo numerose telefonate con una tendenza alla crescita, segno di una esigenza di informazione, ma anche di conforto da parte dei cittadini – ha spiegato il presidente dell’Ordine regionale Angela Quaquero -. La paura, per sé, ma soprattutto per i propri cari, familiari malati o con fragilità o figli minori, è il sentimento più diffuso. Non bisogna vergognarsi di avere paura, perchè la paura è giustificata e ci protegge, è il panico che ci può danneggiare”. Dare informazioni corrette, attenersi alle indicazioni e procedure che sono state mese in campo dal sistema sanitario, a livello nazionale e regionale, è indispensabile, secondo Quaquero, per dare la serenità necessaria per fronteggiare la situazione di emergenza. “A questo proposito – sottolinea il presidente dell’Ordine -, dobbiamo purtroppo constatare il danno creato dalla diffusione incontrollata di notizie attraverso i social. Il sistema sta funzionando, gli operatori sanitari stanno rispondendo con alta professionalità e dedizione, nonostante le criticità pur presenti. Tranquillizzare le persone, non significa sminuire o sottovalutare i rischi, ma significa aiutarle da un lato a gestire la paura, ma anche a valorizzare le proprie risorse, a capire che ce la possono fare”. Grazie alla disponibilità degli psicologi e degli specialisti volontari, l’Ordine sta valutando l’opportunità di raddoppiare il numero di ore per la consulenza gratuita.

Uccise dai partner, dai fidanzati, dai mariti, assassinate tra le mura domestiche. È ancora troppo alto il numero di femminicidi e omicidi che vengono commessi in Italia e in Sardegna. Il dato disarmante emerge dall’ultima statistica pubblicata dall’Istat, che vede la Sardegna al secondo posto in Italia per numero di donne uccise nel triennio 2016-2018, e ai primi posti per numero complessivo di delitti. Nonostante un calo complessivo dei delitti in tutta Italia (345 nel 2018 su 357 del 2017), la Sardegna si assesta sopra la media con uno 0,38 su 100mila abitanti. L’Isola registra anche un altro record negativo: i femminicidi sono in calo rispetto al triennio 2013-2015 in Italia, ma la Sardegna, fa eccezione per l’aumento delle donne uccise in ambito familiare e dai partner. Nel triennio 2016-2018 l’Isola è al quarto posto in Italia per gli omicidi volontari di uomini (1,15 su 100mila abitanti) e al secondo posto per quelli delle donne (0,68). “Per le donne il rischio è soprattutto nell’ambiente domestico – spiegano dall’Istat – sono uccise soprattutto da partner o ex partner (54,9%) e da parenti (24,8%). A livello nazionale, nel 2018, 63 donne sono state assassinate dal partner (marito, convivente o fidanzato), 10 dall’ex partner, 33 da un altro parente, 2 da un conoscente, 16 da uno sconosciuto e 9 da una persona non ancora identificata”. Secondo l’analisi statistica il tasso di femminicidi più alto si registra tra le ultra 64enni (0,55 per 100mila donne), seguite dalle 45-54enni (0,45). Anche tra le straniere la percentuale di donne uccise è più alta: il 20,2% sono uomini e il 23,1% donne.

I Carabinieri della Compagnia di Mogoro hanno incontrato circa 40 studenti delle scuole medie di Ales, nell’ambito delle iniziative dedicate al tema della “Cultura della legalità”. Nel corso dell’incontro, il comandante della Compagnia di Mogoro, capitano Nadia Gioviale, e il maresciallo Bruno Casti, comandante della Stazione Carabinieri di Ales, hanno illustrato agli alunni il ruolo e le funzioni dell’Arma dei Carabinieri nella società, soffermandosi in particolare sull’organizzazione e i vari comandi, la stazione, il 112, la centrale operativa, i reparti speciali, e i requisiti e le modalità di accesso per il relcutamento. Sono state poi affrontate temi delicate e di grande attualità come l’accesso ad internet (effetti , conseguenze e rischi connessi) e il bullismo. Durante l’incontro sono state tante le curiosità e i quesiti posti dagli studenti, che hanno mostrato grande interesse per gli argomenti affrontati in aula.

Un gesto prezioso e importante, quello compiuto dall’azienda ortofrutticola “L’Orto di Eleonora” nei confronti della Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) di Oristano e di tutte le donne impegnate nel percorso di cura contro il cancro. Domenica 1° marzo, in occasione della “Mezza Maratona del Giudicato” di Oristano, i rappresentanti dell’azienda, principale sponsor dell’evento sportivo, hanno donato un assegno di 20 mila euro a favore della Lilt, associazione da sempre impegnata nella prevenzione oncologica. per contribuire all’acquisto dello “scalp cooler”, il casco refrigerante che contrasta la perdita dei capelli durante i trattamenti chemioterapici. L’innovativo strumento, che ha importanti ricadute sulla qualità della vita dei pazienti oncologici e sugli effetti psicologici della malattia, sarà acquistato dalla Lilt oristanese attraverso la raccolta fondi lanciata alcuni mesi fa per essere donato al day hospital oncologico dell’ospedale San Martino di Oristano, che sarà il primo in Sardegna a dotarsene. Secondo la Lilt, la “Mezza Maratona del Giudicato” ha fornito anche l’occasione per ricordare, ancora una volta, l’importanza dei corretti stili di vita (attività fisica costante e sana alimentazione), che permettono di prevenire e contrastare l’insorgenza dei tumori. In occasione dell’evento sono stati distribuiti i calendari da tavolo Lilt, con le dodici raccomandazioni, una per ogni mese, contenute nel Codice europeo contro il cancro, per ricordare quali sono i gesti e le abitudini da adottare per la prevenzione. “E’ doveroso un enorme ringraziamento ai responsabili dell’Orto di Eleonora – ha affermato Eralda Licheri, presidente provinciale della Lilt di Oristano –, un’azienda del territorio che da sempre è nostra “compagna di viaggio” nelle iniziative di prevenzione e di sostegno alle persone con tumore. Finora abbiamo già raccolto circa 5 mila euro, grazie alla generosità dei cittadini, aziende, enti e associazioni. Ora, grazie alla sostanziosa donazione dell’Orto di Eleonora, siamo sempre più vicini all’acquisto dello “scalp cooler”, che ha un costo di 38 mila euro. Non possiamo fermarci, per cui invitiamo chiunque volesse contribuire, anche con una piccola donazione, a farlo utilizzando il CC postale 15810096 o inviando un bonifico all’Iban: IT27X0760117400000015810096”.

ll mercatino rionale di Oristano da martedì prossimo si trasferisce nella nuova piazza delle ex case minime, recentemente dedicata a Lucio Abis. Complessivamente gli stalli sono 54, tre dei quali sono riservati agli spuntisti e due ai produttori locali. Con il trasferimento delle bancarelle entrano in vigore anche le nuove regole per il traffico valide nelle giornate del martedì e del venerdì dalle 7 alle 16.

4 comments

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    • Nerone on 6 marzo 2020 at 8:10
    • Rispondi

    Scommetto che questi provvedimenti sarebbero slittati……se la Sartiglia si svolgesse domani! Vero?

    • drastico on 6 marzo 2020 at 12:16
    • Rispondi

    la sartiglia si è svolta prima del provvedimento del governo quando la situazione di gravità era in itinere e da noi non così conclamata. dopo il provvedimento del governo credo che la sartiglia sarebbe stata rinviata.

      • Nerone on 8 marzo 2020 at 11:53
      • Rispondi

      Non si doveva essere dei novelli Nostradamus per prevedere cosa sarebbe successo….e cosa sta per accadere! Della gravità della situazione si era ben consci anche prima…..e assembrare 100mila persone per quella manifestazione può essere stato fatale, considerando il lungo periodo di incubazione! Ma…..contenti voi!!!

    • Gino on 6 marzo 2020 at 14:08
    • Rispondi

    La situazione è difficile da tenere sotto controllo. Secondo me bisogna aver fiducia… Adda passà ‘a nuttata!

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