Emergenza coronavirus: piena operatività di Questura e Carabinieri di Oristano.

“Lo stato di emergenza dovuto all’evolversi della situazione epidemiologica e il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia, con un costante incremento dei casi su tutto il territorio nazionale, ha reso necessaria l’adozione di adeguate misure da parte della Polizia di Stato, al fine di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da Covid-19”.
Inizia così un comunicato della Questura di Oristano sulla verifica, da parte della Polizia di Stato, del rispetto dei cittadini delle misure imposte dal governo, per impedire l’ulteriore diffondersi del contagio del coronavirus. La Polizia di Stato ha infatti predisposto dei servizi specifici, in modo tale da assicurare il rigoroso rispetto delle misure di contenimento previste.
“Elemento fondamentale – si legge nella nota – per controllare la diffusione del Covid-19 è la limitazione degli spostamenti sul territorio, che risultano consentiti unicamente per ragioni lavorative, di salute, per altre inderogabili necessità (acquisto dei beni essenziali), e per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
I controlli della Polizia di Stato hanno riguardato la veridicità delle autocertificazioni, (necessarie per giustificare gli spostamenti); l’effettiva chiusura delle attività commerciali al dettaglio, di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande; l’obbligo dell’autodenuncia e della relativa quarantena, così come previsto dall’ordinanza n. 5 del 9 marzo scorso del presidente della Regione, per le persone che hanno raggiunto l’isola nei 14 giorni antecedenti l’emanazione del provvedimento.
Gli agenti hanno anche sensibilizzato e informato i cittadini sull’importanza del rispetto delle restrizioni, elemento fondamentale per evitare il propagarsi del contagio da coronavirus.
Attraverso il comunicato, la Questura ha poi informato i cittadini che sono in corso le verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni a giustificazione degli spostamenti, e ha ricordato che “…la falsità delle dichiarazioni e gli spostamenti non giustificati dalle tassative motivazioni di urgenza e necessità saranno segnalate alla Procura della Repubblica per i reati previsti dagli artt. 695 c.p. (falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri) e 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità).

In piena emergenza Coronavirus anche il Comando provinciale dei Carabinieri di Oristano mantiene operativi tutti i presidi sul territorio, per garantire l’attuazione dei provvedimenti normativi adottati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione.
“I Carabinieri continuano a fornire alla popolazione assistenza quotidiana – precisa in una nota il Comandante provinciale, colonnello Domenico Cristaldi -, attraverso le 39 Stazioni presenti nel territorio della provincia di Oristano, di cui verrà mantenuta la piena operatività al servizio del cittadino, senza alcuna contrazione di orari.
I Carabinieri del Comando provinciale di Oristano, nel dare attuazione alle disposizioni emanate con il Dpcm dell’11 marzo, stanno effettuando controlli alla circolazione stradale e al rispetto del divieto di apertura per tutte quelle attività in esso ricomprese. L’opera incessante dei militari, svolta nell’interesse comune di contenere il contagio nell’ambito della provincia su livelli minimi, viene eseguita con la consueta affabilità, informando prima di tutto la popolazione e tenendo in debita considerazione i bisogni e le necessità che interessano i nuclei familiari in un momento così delicato”.
Oltre ai servizi nei paesi e lungo tutte le vie di comunicazione, Cristaldi sottolinea come l’Arma svolga la propria azione anche attraverso il 112, informando e rassicurando i cittadini che vi si rivolgono sui comportamenti ammessi, “…ma anche, e soprattutto, per indirizzare correttamente le comunicazioni afferenti possibili problemi sanitari”.
Nella nota il Comandante provinciale dei Carabinieri richiama, inoltre, l’attenzione dei cittadini, e in particolare delle persone anziane, sui possibili tentativi di truffa da parte di malintenzionati che, approfittando della situazione, potrebbero presentarsi presso le abitazioni spacciandosi per volontari od operatori sanitari con l’incarico di effettuare i tamponi a domicilio.
Le profilassi sanitarie, infatti, seguono procedure ufficiali che prevedono il coinvolgimento degli organi istituzionali e delle autorità sanitarie e non avvengono “porta a porta”. In caso di simili tentativi, Cristaldi raccomanda di contattare immediatamente il 112 o la Stazione dei Carabinieri più vicina.

Finora sono 43 i casi di coronavirus registrati in Sardegna. Dopo un nuovo conteggio da parte della Regione è questo l’ultimo dato comunicato dall’Unità di crisi. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 503 test, 353 risultati negativi e 107 in attesa di riscontro. Il dato territoriale rileva 15 casi di positività nella città metropolitana di Cagliari, 4 nel Sud Sardegna, 2 a Oristano, 18 Nuoro, 4 a Sassari. Dei 43 casi, 12 ricevono assistenza ospedaliera e 31 si trovano in isolamento domiciliare.

Prende il via il progetto “Una scuola grande come il mondo”, intrapreso in collaborazione dal liceo De Castro e dal Comune di Oristano. La giunta Lutzu, su proposta degli assessori alla Cultura e al Verde Urbano, Massimiliano Sanna e Gianfranco Licheri, ha approvato il progetto predisposto dall’Istituto di istruzione superiore “De Castro” e ha individuato le aree della città che ospiteranno le opere realizzate. Il De Castro, accettando la sfida dell’innovazione e candidandosi con la proposta progettuale intitolata “Una scuola grande come il mondo” al programma Scuola Attiva la Cultura, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell’ambito del Piano Cultura Futuro Urbano, ha inteso promuove la cultura per favorire il benessere e migliorare la qualità della vita degli abitanti, in particolare dei quartieri periferici della Oristano. “Si tratta di un progetto di grande valenza culturale e sociale – ha osservato l’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna -. L’obiettivo principale è rivitalizzare e valorizzare le periferie, coinvolgendo le scuole come presidi culturali, i cittadini dei quartieri interessati, le istituzioni pubbliche e numerose associazioni, realizzando installazioni che daranno vita ad una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto”. La galleria culturale e artistica costituirà un percorso reale e virtuale, in cui gli spazi vitali della città e le periferie saranno connessi tramite le opere create e realizzate dai cittadini all’interno dei laboratori didattici supportati dal De Castro, per poi essere installate negli spazi urbani individuati dall’amministrazione comunale, i quali diventeranno essi stessi galleria a cielo aperto oltre a punti di aggregazione sociale. Per l’assessore comunale al Verde Urbano, Gianfranco Licheri, “…l’intervento ha un’importante rilevanza nell’ambito della valorizzazione delle aree verdi della città, consentendo di intervenire nei parchi e negli spazi verdi, generando oltre al miglioramento degli stessi anche un contributo in termini di decoro e di arredo urbano”. Gli spazi individuati dalla giunta comunale nei quali verranno posizionate le installazioni sono: nelquartiere di San Nicola il boschetto presso di via Giacomo Carissimi, nel quartiere di Torangius nella ex chiesa di San Paolo, nel parco urbano Torangius in prossimità della ludoteca e dell’area Smart, nell’area verde di via Enrico Fermi e nell’area verde di via Versilia; nell’area in prossimità del Campo Tharros e nella parete Campo Tharros; nell’area verde tra via Cima e via Costa; nell’area verde di vicolo Gennargentu; in piazza Abis e nell’area verde di via Milis al Sacro Cuore. Contribuiranno alla realizzazione di questa importante iniziativa culturale anche gli Istituti Comprensivi 2, 3, 4 e il Cpia n. 4 di Oristano, il Centro servizi culturali, la comunità creativa La Factoria, e la comunità il Gabbiano.
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