Il volontariato sociale in campo contro il Coronavirus. Nell’Isola 18 morti.

Il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, ha riunito le associazioni di volontariato operanti nel territorio comunale per coordinare gli interventi durante l’emergenza sanitaria del Coronavirus.
Insieme al sindaco e agli assessori Massimiliano Sanna e Carmen Murru, erano presenti i
rappresentanti del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e le associazioni operanti nel settore della Protezione civile (Oristano Soccorso e Prociv Arci Oristano, impegnate nelle attività coordinate dalla Protezione civile regionale e del supporto alle persone in quarantena).
“In questo momento il ruolo delle associazioni di volontariato è di straordinaria importanza – ha detto il sindaco Lutzu -. La riunione è servita per raccogliere la loro testimonianza e conoscere le loro necessità, ma anche per confrontarci sulle loro modalità operative a favore dei soggetti deboli, per poter definire modelli comuni e coordinati di azione, anche per una miglior efficacia degli interventi, in questa fase di crisi sanitaria”.
Questo l’elenco delle associazioni di volontariato sociale, il tipo di prestazione che offrono e le modalità di contatto:
– Associazione Prociv Arci Oristano – Assicura un servizio gratuito per la consegna a domicilio di farmaci a favore di persone sottoposte alla quarantena. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’associazione via telefono o whatsapp al seguente numero: 338.9835667.
– Associazione Oristano Soccorso – Assicura un servizio gratuito per la consegna a domicilio dei generi di prima necessità a favore di persone sottoposte alla quarantena. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’associazione via telefono ai seguenti numeri: 0783/300971; 360.986699.
– Croce Rossa Italiana – Cura la distribuzione dei generi di prima necessità a favore di persone in condizione di fragilità e difficoltà economica. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’associazione via telefono al numero verde 800.065.510.
– Caritas Diocesana Arborense – Cura la distribuzione giornaliera dei generi di prima necessità a favore di persone in condizione di fragilità e difficoltà economica. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’associazione via telefono al numero 389.4792572.
– Associazione Volontariato Vicenziano – Cura la distribuzione dei generi di prima necessità a favore di persone in condizione di fragilità e difficoltà economica, già a loro conosciute. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’associazione via telefono al numero 0783/72400.
– Casa Del Sole – Cura la distribuzione dei generi di prima necessità a favore di persone in condizione di fragilità e difficoltà economica. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’associazione via telefono ai numeri 346.6648375/ 349.7460289.
– Mensa della Carità – Cura la distribuzione dei pasti a favore di persone in condizione di fragilità e difficoltà economica, presso la loro sede in via Carmine 34, a Oristano.
– Associazione Culturale Carisma – Si propone per la consegna a domicilio dei generi di prima necessità a favore di persone in condizione di fragilità e difficoltà economica. Per informazioni e prenotazioni si può contattare l’associazione via telefono ai numeri 329.7387782.

Sono 442 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 3.019 test, 20 dei quali in corso d’accertamento. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 101, di cui 19 in terapia intensiva, mentre 311 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 7 pazienti guariti, più altri 5 guariti clinicamente. Salgono a 18 i decessi. Sul territorio, dei 442 casi positivi complessivamente accertati, 74 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+10 rispetto all’ultimo aggiornamento), 17 (+2) nel Sud Sardegna, 7 a Oristano, 26 a Nuoro, 318 (+9) a Sassari.

Nuove norme in vigore in Sardegna per contenere il diffondersi dell’epidemia di coronavirus. Sono contenute in un’ordinanza firmata dal presidente della giunta regionale, Christian Solinas, e in vigore sino al 3 aprile prossimo.
Di seguito i principali punti della nuova ordinanza:
ART. 1) I parchi e giardini pubblici o aperti al pubblico o analoghi ambiti che si prestino all’intrattenimento di persone per attività motoria di qualsiasi natura, siti nel territorio regionale, sono chiusi e interdetti all’accesso di persone.
ART. 2) L’uso della bicicletta, anche a pedalata assistita, o di analogo o altro mezzo di locomozione e lo spostamento a piedi, nei centri urbani e in aree extraurbane dell’intero territorio regionale, sono soggetti alle limitazioni previste per tutti gli spostamenti delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale.
ART. 3) È sospesa l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante sull’intero territorio regionale.
ART. 4) Fatte salve le farmacie e le parafarmacie, è vietata l’apertura nella giornata di domenica di ciascuna settimana di vigenza della presente ordinanza degli esercizi commerciali di qualsiasi dimensione per la vendita di generi alimentari.
ART. 5) È consentito ad un solo componente di ciascun nucleo familiare uscire, una sola volta al giorno, dalla propria abitazione per provvedere all’acquisto di beni necessari ed essenziali. La limitazione sul numero delle uscite non si applica all’acquisto di farmaci. Per l’espletamento delle esigenze fisiologiche degli animali d’affezione sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ed esclusivamente entro i 200 metri dalla propria abitazione principale. È consentita, altresì, limitatamente ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare, l’uscita per la conduzione hobbistica di poderi, orti, vigneti ed ortofrutticole in genere, finalizzati al sostentamento familiare.
ART. 6) È fatto obbligo ai Comuni di provvedere alla sanificazione degli edifici pubblici e dell’arredo urbano del proprio territorio. La sanificazione deve essere prioritariamente rivolta alle aree prospicienti ospedali, ambulatori, centri commerciali, mercati ed ipermercati, punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, banche ed uffici pubblici.
ART. 7) Nei mezzi del trasporto pubblico locale è consentito l’accesso ai passeggeri nella misura massima del 40% dei posti omologati e, comunque, garantendo il rispetto della distanza minima di un metro tra gli stessi. Lo spazio riservato ai conducenti dei mezzi deve essere opportunamente delimitato per prevenire contatti con i passeggeri e rischi di contagio.
ART. 8) Negli esercizi commerciali, inclusi i tabacchini, è vietato l’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco.
ART. 9) E’ istituita presso la Presidenza della Regione una linea telefonica dedicata ad uso esclusivo e personale dei Sindaci dell’Isola per le comunicazioni relative alla gestione dell’emergenza in corso. Il numero di telefono è notificato con separata comunicazione del Direttore Generale della Presidenza.
ART. 10) È fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

“Un segno tangibile e gradito di sensibilità, e di quell’amicizia che lega da tempo i nostri popoli, uniti da rapporti commerciali ed oggi, sempre più, da un forte legame di solidarietà”. Così Christian Solinas ha commentato l’arrivo, annunciato nei giorni scorsi e oggi perfezionato con la consegna del materiale nel centro operativo della Protezione Civile regionale, di un consistente carico di attrezzature medicali, donato alla Sardegna da imprenditori cinesi che operano anche nella nostra isola in collaborazione con aziende sarde. Sono state consegnate 18mila mascherine ffp1, 3500 mascherine ffp2, 15mila mascherine chirurgiche, 430mila guanti in lattice, 2200 tute protettive.

Vincenzo Piras, agricoltore di 59 anni, è morto nel pomeriggio in un incidente sul lavoro nelle campagne di Gonnosfanadiga, in località Santu Miali. L’uomo stava manovrando un piccolo escavatore per frantumare le zolle del suo terreno quando ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato schiacciandolo. Sul posto sono subito arrivati i medici del 118, i Vigili del fuoco e i Carabinieri, ma ormai per l’agricoltore non c’era più nulla da fare.
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