Mag 26

Al porto Gnl di Oristano la prima nave da trasporto del metano in Sardegna.

Oristano primo porto Gnl della Sardegna, con il primo scalo della nave Lng Avenir Accolade.

Presenti al taglio del nastro il presidente della Regione Christian Solinas, la viceministra del Mise Alessandra Todde, il presidente di Higas Roberto Madella e il presidente dell’Autorità portuale sarda Massimo Deiana.

La nave Avenir Accolade, dopo il carico di Gnl dalla Fsru (deposito galleggiante), nell’isola di Krk in Croazia, attraverso un braccio di carico dedicato, ha immesso i primi 7.000 metri cubi di gas naturale liquefatto nel nuovo terminale di stoccaggio.

Il porto oristanese diventa così anche un importante punto di riferimento per il rifornimento di navi di ultima generazione. E poi c’è la questione energetica: la disponibilità del gas naturale liquefatto al centro dell’isola sarà in grado di garantire un iniziale approvvigionamento nei bacini già presenti in Sardegna.

E’ garantita la sicurezza delle procedure di stoccaggio e scarico. L’impianto Higas, infatti, è strutturato in 6 serbatoi modulari, realizzati con materiali speciali, idonei a contenere il gas ad una temperatura pari a – 162 gradi, e rinforzati con doppia parete per garantire il contenimento del liquido anche in caso di eventuali perdite.

“Ora – ha affermato Roberto Madella – ci attende una nuova sfida: la conversione dei consumi energetici a favore del Gnl. Contiamo ancora una volta nella collaborazione degli abitanti dell’isola che potranno beneficiare, fin da ora, dei vantaggi tecnici economici ed ambientali conseguenti all’uso del metano”.

Per l’Adsp si tratta di un passaggio strategico. “Un primo scalo sardo – ha spiegato Massimo Deiana- è, quindi, ufficialmente già pronto a soddisfare la richiesta di Gnl da parte delle numerose compagnie armatoriali che, negli ultimi anni, stanno investendo nella realizzazione di navi green. Una realtà forte di una posizione baricentrica che, sono certo, conferirà alla Sardegna un ruolo strategico per il bunkeraggio nel Mediterraneo e, allo stesso tempo, contribuirà ad un’accelerazione nel tanto atteso processo di metanizzazione dell’isola”.

“Oggi è una giornata storica, perché tutti, con ruoli diversi, abbiamo lavorato per fare in modo che la metanizzazione della Sardegna fosse reale ha detto la viceministra dello Sviluppo economico Alessandra Todde -. La Sardegna è l’unica regione d’Italia non metanizzata – e ora, finalmente, ha l’occasione di recuperare questo gap. Si tratta del primo di una serie importante di progetti che stanno intervenendo in questa direzione per portarci ad avere ciò che i sardi chiedono: la metanizzazione. Su questo -ha concluso Todde – non ci possono essere differenze di posizione: il gas deve essere accessibile ai cittadini e alle imprese al prezzo corretto, affinché anche la Sardegna diventi competitiva”.

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