Covid: in Sardegna 187 nuovi casi e tre decessi. Bando per la gestione del campo Tharros.

I nuovi contagi in Sardegna sono oggi 187, sulla base di 1.480 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.633 test.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27 (+6 rispetto a ieri), mentre quelli ricoverati in area medica sono 227 (10 in meno rispetto a ieri). Sono 7.655 i casi di isolamento domiciliare (127 in meno rispetto a ieri).
Si registrano anche 3 decessi, tutti nella provincia del Sud Sardegna.
A Oristano città oggi si registra un nuovo caso di positività al Covid-19, ma ci sono state anche 4 guarigioni.
Sulla base degli aggiornamenti sull’emergenza da Coronavirus, a Oristano i casi di positività accertati sinora sono 1.228, i pazienti guariti 1.104, le persone ancora in cura 93, e i decessi 26. Due decessi non sono attribuibili al Covid.

In Sardegna ci sono 1.623 posti letto in Area medica, ovvero i reparti ordinari nelle strutture Covid, e 204 posti letto nelle Terapie intensive. Questi sono i due parametri chiave che vengono costantemente monitorati dalla Cabina di regia nazionale per vigilare sull’andamento della pandemia e decidere la classificazione in colori di una regione. L’ultimo decreto legge del 6 agosto scorso prevede che le ospedalizzazioni, insieme all’incidenza settimanale dei contagi ogni 100mila abitanti, siano la cartina di tornasole per valutare con precisione la situazione epidemiologica. Il decreto di agosto stabilisce che per restare in zona bianca l’incidenza settimanale dei nuovi casi debba essere compresa tra i 50 e i 150. Quanto ai ricoveri per Covid, quelli in Area medica non possono superare il 15 per cento del totale dei posti letto, mentre nelle Rianimazioni la soglia è del 10. La retrocessione in una regione avviene con certezza se i parametri delle ospedalizzazioni vanno entrambi sopra il tetto massimo. Se invece, come succede in Sardegna, lo sforamento si registra solo in caso, non si passa alla fascia di rischio superiore. Anche se il dato sui contagi settimanali supera quota 150. Il problema nella nostra Isola è che da settimane o superiamo la soglia dei 150 sull’incidenza settimanale dei nuovi casi oppure siamo vicini ai 150. Per esempio: nella settimana dal 13 al 19 agosto il valore era pari a 156,4. È leggermente sceso nella settimana successiva e adesso si attende l’ultimo dato. Quanto alle ospedalizzazioni, oggi nelle Terapie intensive della Sardegna ci sono27 ricoverati. Significa che l’occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid è arrivata al 13,23 per cento. Il tetto massimo è sforato. per restare dentro il 10 per cento non bisognerebbe superare quota 20 pazienti Covid. La Giunta, in accordo con l’Ats – ovvero la terna di comando formata dal presidente Christian Solinas, dall’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, e dal commissario Massimo Temussi – ha un piano tutto suo. Un piano furbetto. Perché quando la Sardegna è in bilico, apre nuove reparti. Ma questo sta avvenendo a spese dei sardi affetti da altre patologie, perché per far spazio ai malati Covid i posti letto delle varie specialità mediche vengono convertiti in reparti Covid. Le difficoltà maggiori ci sono per i malati di tumore che stanno subendo ritardi importanti nelle cure, quando invece il fattore tempo è decisivo. Sul fronte dell’Area medica, sempre stando al Bollettino sanitario odierno, oggi i ricoverati sono 227 (dieci in meno rispetto a ieri). Il 15 per cento di 1.623 posti letto è 243,45. I 227 ricoveri corrispondono al 13,98 per cento. Almeno sulla carta il margine di manovra per evitare la retrocessione in zona bianca è minimo, ma c’è ancora. È bene ricordare che i 1.623 posti letto sono frutto di un aumento di 21 unità deciso la settimana scorsa e operativo da ieri al Santissima Trinità di Cagliari. Sulle Terapie intensive, invece, c’è la possibilità di una crescita immediata di sedici posti letto, sempre stando ai dati diffusi dalla Regione. La Sardegna, come noto, paga l’alto numero di no vax, concentrati soprattutto nella fascia tra i 50 e i 60 anni. Basti pensare che nell’Isola il 90 per cento delle persone che finiscono in ospedale sono no vax. La percentuale sale al 100 per cento tra i deceduti. (Alessandra Carta, sardiniapost.it).

L’assessorato allo Sport del Comune di Oristano ha pubblicato il bando per l’affidamento della gestione del Campo Tharros. L’affidamento avrà durata decennale, estendibile ad ulteriori 10 anni in ragione dell’entità di eventuali investimenti da realizzare per il miglioramento dell’impianto. Il bando non prevede alcun canone di concessione. Il gestore dovrà assumere a proprio carico i costi di gestione quali utenze, pulizie, manutenzione ordinaria degli spazi concessi, compreso il campo di gioco, apertura e chiusura della struttura, custodia e vigilanza dei locali annessi. Possono presentare la proposta di gestione, accompagnata da un “piano di fattibilità economico-finanziaria”, esclusivamente le associazioni sportive dilettantistiche e le società sportive senza fini di lucro riconosciute dal Coni e affiliate ad enti di promozione sportiva. Sono previste premialità a favore dei soggetti che intendano raggrupparsi per la gestione unitaria dell’impianto. I soggetti interessati devono far pervenire la domanda al Comune di Oristano, Servizio Sport, piazza Eleonora d’Arborea n. 44, entro le ore 12 del 30 settembre prossimo. “Attraverso questo bando puntiamo ad un definitivo rilancio del campo Tharros – hanno spiegato il sindaco Andrea Lutzu e l’assessore allo Sport Maria Bonaria Zedda -. In questi anni, il Comune ha investito importanti risorse per consentire la piena agibilità della struttura. Raggiunto questo obiettivo si può procedere al coinvolgimento delle società sportive, che potranno proporre nuove formule di utilizzo per la valorizzazione dello storico impianto sportivo cittadino. Era un impegno che avevamo preso con le società e con la città che oggi onoriamo attraverso questo bando pubblico, che prevede premialità a favore di quei soggetti che vorranno proporre progetti innovativi e che favoriranno l’integrazione di più società. Il Comune non chiederà canoni di concessione. Il gestore dovrà farsi carico dei costi di gestione, che sono stimati in 50 mila euro. Al fine di garantire l’equilibrio economico della gestione il gestore potrà prevedere attività accessorie, correlate all’uso dell’impianto da parte di diversi fruitori: l’incasso dei biglietti, pubblicità, somministrazione di bevande e alimenti a favore dei praticanti e del pubblico. Le tariffe per l’utilizzo del Campo Tharros da parte di altri soggetti dovranno essere preventivamente concordate con il Comune. Il gestore, infine, garantirà al Comune la disponibilità dell’impianto per un minimo di dieci giornate annuali”. Nella valutazione delle proposte si terrà conto del progetto e delle modalità di utilizzo per attività che siano in grado di favorire l’aggregazione sociale e giovanile (max 60 punti), dell’innovatività rispetto all’attrattività che il progetto potrà garantire all’impianto (max 20 punti), dell’attenzione verso i principi di accessibilità, universalità, sostenibilità ambientale ed economica, con il coinvolgimento dei giovani del territorio e rafforzando il concetto di comunità attiva e contribuendo a superare le diseguaglianze sociali ed economiche quali principi base fondanti l’ordinamento giuridico dello sport (max punti 10). Saranno favoriti il raggruppamento di società e associazioni (massimo 10 punti) ed eventuali interventi di valorizzazione dell’impianto. Eventuali chiarimenti sui contenuti del bando potranno essere richiesti scrivendo all’indirizzo mail istituzionale@pec.comune.oristano.it.

Venerdì 3 settembre, alle ore 18, presso la sala “San Pio X” del Museo Diocesano Arborense, a Oristano, si terrà l’ottavo appuntamento della rassegna “Musica nelle sere d’estate 2021”, con il concerto “Il sogno romantico” del Duo Pitros, composto da Luigi Santo (tromba) e Daniela Gentile (pianoforte). Il concerto è inserito nella 47^ stagione concertistica 2021 dell’Ente Concerti “Alba Pani Passino”, in collaborazione con il Museo Diocesano Arborense, con il patrocinio della Regione, del Ministero della Cultura e della Fondazione di Sardegna. Prezzo dei biglietti: intero: 8 euro; soci e under 18: 5 euro. Si consiglia la prenotazione e di arrivare con almeno 30 minuti di anticipo, in osservanza delle norme anti assembramento. L’ingresso sarà consentito solo a chi esibirà all’ingresso il “green pass” o il risultato negativo di un test (molecolare o antigenico) effettuato entro le 48 ore precedenti lo spettacolo.

Il Cinema Ariston, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Unla, Band Apart e Nuovo Cineclub Oristanese, presenta “Bentornato cinema!”, rassegna cinematografica di tre serate nella sala dell’Ariston, con inizio sempre alle 20.30. L’ingresso è gratuito, sino a esaurimento posti, con “green pass” obbligatorio. Questi gli appuntamenti: martedì 7 settembre, Band Apart presenta “L’ultimo pizzaiolo”, documentario (2019) di Sergio Naitza, e “Progresso renaissance”, documentario (2020) di Marta Anatra; martedì 14 settembre, Nuovo Cineclub Oristanese presenta “Ballata in minore”, documentario (2019) di Giuseppe Casu, e “S’orchestra in limba”, documentario (2015) di Monica Dovarch; martedì 21 settembre, Band Apart presenta “Sinuaria”, drammatico (2015) di Roberto Carta, e “Madre acqua”, documentario (2015) di Daniele Atzeni. All’interno della sala verranno applicate le norme anti Covid con distanziamento e uso di mascherina.
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