Nov 08

Coronavirus: nell’Isola nessun decesso e 30 nuovi contagi.

Un’altra giornata senza decessi in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registra anche una frenata dei contagi da Covid: in totale sono 30 (-28 rispetto a ieri) sulla base di 783 persone testate.

Complessivamente, fra molecolari e antigenici, sono stati processati 3.553 test, con un tasso di positività è dello 0,8 per cento.

Invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 6, mentre salgono di 3 unità quelli ricoverati in area medica, che ora sono 49. Infine, sono 1.491 (+12 rispetto a ieri) le persone ancora in isolamento domiciliare.

A Oristano, nelle ultime 24 ore, non si sono registrati contagi, nè guarigioni.

I casi di positività accertati sinora in città sono dunque 1.321, i pazienti guariti 1.255, i pazienti ancora positivi al Covid sono 35, e i decessi 28.

Si è conclusa sabato la prima edizione di ConnEtica “Il festival delle interazioni tra digitale ed etica”, promosso e organizzato dall’associazione di promozione sociale “Oristano e Oltre”, con il patrocino del Comune di Oristano-assessorato alla Cultura, e con il sostegno di Fondazione Oristano e Fondazione di Sardegna. Durante la tre giorni del festival, istituzioni, scuola, professionisti e studiosi, hanno dialogato sul digitale e sulla necessità di un’etica ritrovata. Ma non solo. Si è parlato anche di architettura, di luoghi di e in trasformazione di un paesaggio che si plasma intorno al futuro. Sono stati gettati i primi “semi” per future connessioni volti a creare punti di interazione, e, infine, si è parlato di luoghi di e in trasformazione ma anche di nodi di evoluzione e cambiamento. Un primo “seme”, quindi, che l’associazione organizzatrice del festival, “Oristano e Oltre”, ha voluto piantare nella città di Oristano, scelta come luogo ideale per ConnEtica, sia per la sua posizione strategica al centro dell’Isola, ma anche come luogo ideale per possibili connessioni internazionali, crocevia tra mondi lontani ma in realtà così vicini. La scelta si è rivelata funzionale e i presupposti per una seconda edizione del festival, nato prima di tutto come occasione d’incontro e confronto ma anche spazio per laboratori e fucina del presente (un presente però proiettato verso un futuro più consapevole, più etico e quindi più connesso) ci sono tutti. “È appena finita una tre giorni densa di appuntamenti e di contributi sulle interazioni tra digitale ed Etica, faticosa ma davvero entusiasmante”, ha dichiarato Giampiero Vargiu, presidente dell’associazione organizzatrice “Oristano e Oltre”. Il nostro obiettivo principale era di seminare un seme, che, spero, possa dare i suoi frutti in futuro. Come associazione Oristano e Oltre abbiamo voluto dare alla nostra Comunità un’occasione di dibattito e di incontro su alcuni temi cruciali per la nostra vita e del nostro pianeta, di oggi e in futuro: scuola, lavoro, città di prossimità, solidale e a misura di persona, digitale e nuove tecnologie. Inoltre, all’interno di questo obiettivo, il target principale è stato il coinvolgimento dei giovani e, anche attraverso il contributo fattivo del De Castro, ci siamo riusciti. “La conclusione della tre giorni di ConnEtica – ha aggiunto Riccardo Scintu, vicepresidente dell’associazione organizzatrice – rappresenta per noi un nuovo punto di partenza. Siamo già al lavoro per la seconda edizione. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere la città, con una grande attenzione ai giovani e giovanissimi, per rendere le prossime edizioni ancora migliori”. “Come in tutte le prime edizioni – ha detto Francesca Caddeo, direttrice artistica di ConnEtica -, è stato un compito arduo, una pagina bianca, un foglio da riempire. Temi importanti che hanno creato un confronto e un fermento teorico e pratico che speriamo possa germogliare in altrettante iniziative nei mesi futuri”.

Venerdì 12 novembre, alle 16.30,al Centro servizi culturali Unla di Oristano, Anna Maria Capraro, Fabiola Biddau e Savina Dolores Massa conducono la presentazione della silloge di racconti “La casa”. L’antologia è l’esito di un laboratorio di scrittura creativa e terapeutica, realizzato su proposta del Dipartimento di Salute mentale e dipendenze dell’Ats, all’interno di interventi preventivi di tutela della Salute mentale, curato dalla scrittrice Savina Dolores Massa, rivolto a 27 allievi tra cui utenti del Dsmd. L’educatrice professionale, Fabiola Biddau, ha supportato la scrittrice e il gruppo di lavoro in questo ultimo percorso durato dieci mesi, dopo sei anni di altrettanti progetti realizzati, sempre conclusi con esiti scenici, nei quali gli allievi, dopo aver sperimentato il valore “terapeutico” della scrittura come efficace strumento di indagine, scoperta e comunicazione di emozioni e della propria visione del mondo, mettevano in pratica, superando la paura di fronte al pubblico, anche l’apprendimento delle lezioni di propedeutica alla lettura orale. A fine Corso 2020, a causa della pandemia Covid 19, l’esito non si è potuto realizzare. Per questo motivo, per la prima volta, si è deciso di lasciare alla carta il lavoro immane del gruppo, affinché restasse una testimonianza più concreta della passione e determinazione a non fermarsi da parte delle ragazze e dei ragazzi, della scrittrice e dell’educatrice. Per quanto riguarda il tema, si è proposto agli allievi di lavorare sul “sogno”. Un postino consegna a una precisa persona una convocazione presso uno studio notarile. Il notaio consegnerà all’interessato una busta chiusa con mittente anonimo; dentro una chiave e poche parole su un foglio “Ti regalo questa casa per una tua nuova vita, la troverai in via…”. Da questo incipit gli allievi hanno scritto le loro 27 storie di pura fantasia, tutte differenti per contenuto e stile. Nessun sogno è identico a un altro, quanto nessuna reazione umana a un simile, improvviso “dono”. L’antologia è l’esempio di come la potenza della scrittura sa essere di soccorso per molteplici disagi delle menti. Perché è vero che la scrittura spesso è un’invenzione, ma sa essere anche una spinta verso il reale, abitualmente crudele con i più fragili. Poter dire “anche stavolta ce l’abbiamo fatta” era l’obiettivo da raggiungere. Per accedere ai locali del Centro servizi culturali sarà necessario esibire il Green Pass e rimangono in vigore tutte le prescrizioni di sicurezza anti-Covid.

A causa dello sciopero generale, proclamato dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel, stamattina anche Oristano si sono verificati disservizi nel servizio di raccolta differenziata. In Sardegna sono coinvolti circa tremila operatori e l’adesione allo sciopero, secondo i dati forniti dai sindacati avrebbe sfiorato il 90%. a Oristano, in relazione al cospicuo numero di addetti che hanno aderito, non è stato possibile garantire il regolare svolgimento dei servizi. L’azienda Formula Ambiente ha provveduto all’effettuazione delle prestazioni indispensabili, ai sensi dell’art. 2 della legge 146/1990. Il Comune di Oristano, attraverso una nota, chiede scusa agli utenti per i disagi derivanti da cause che esulano dalla propria competenza. Si assicura, comunque, la pronta riattivazione del servizio, a partire dalla giornata di domani, martedì 9 novembre. A questo punto è bene chiarire che chi, per esempio, secondo quanto previsto, doveva mettere fuori dalle proprie abitazioni il sacchetto con la plastica, dovrà riportarselo a casa e aspettare per la consegna il prossimo lunedì. Domani, infatti, verrà ritirato dagli operatori del servizio ambiente soltanto ciò che è previsto per il martedì. Detto questo, chi avesse, comunque, necessità di conferire rifiuti può farlo presso l’ecocentro comunale.

A Oristano, stasera, il Ponte sul Tirso è stato riaperto al traffico. La chiusura era stata disposta dalla Provincia per consentire l’esecuzione dei lavori programmati per la sostituzione di un giunto di dilatazione.

Lascia un commento

Your email address will not be published.