Covid: in Sardegna 1.807 nuovi contagi (161 in provincia e 42 a Oristano) e 3 morti.

Risalgono i contagi nell’Isola, con i nuovi casi confermati di positività al Covid che oggi sono 1.807 (di cui 1.425 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 11.212 tamponi.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 17 (uno meno di ieri), quelli ricoverati in area medica 318 (10 in più rispetto a ieri), mentre sono 23.857 i casi di isolamento domiciliare (529 in più nelle ultime 24 ore).
Si registrano, purtroppo, anche 3 decessi: 1 uomo di 74 anni, residente nella provincia di Oristano; 1 donna di 83 anni, residente nella Città Metropolitana di Sassari; e 1 donna di 94 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
Dei 1807 casi odierni, 161 sono riferiti alla provincia di Oristano, 446 all’Area Metropolitana di Cagliari, 759 alla provincia di Sassari, 90 a quella di Nuoro, e 351 al Sud Sardegna.
A Oristano sono stati accertati 42 nuovi casi di positività e 28 guarigioni dal Covid.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria i casi rilevati in città sono 4.936, i pazienti guariti 4.415, i casi attualmente positivi 482, e i decessi 34.

L’ospedale San Martino di Oristano si dota di un nuovo ecografo di ultima generazione. E’ stata consegnata al reparto di Ginecologia e Ostetricia una nuova e sofisticata strumentazione con l’obiettivo di garantire alle pazienti migliori prestazioni e livelli diagnostici avanzati. L’ecografo, già installato e collaudato, sarà operativo già dai prossimi giorni. Lo strumento diagnostico appena acquisito rappresenta il top di gamma. Un suo punto di forza è la dotazione di un secondo schermo portatile, simile a un tablet, su cui è riprodotta in tempo reale l’immagine ecografica. Lo schermo portatile può essere trasportato al letto del paziente oppure mostrato a un altro specialista, impossibilitato a stare fisicamente nell’ambulatorio ecografico, il quale può guidare a distanza l’operatore che esegue l’ecografia o fornire la propria consulenza nei casi più dubbi e controversi. L’ecografo ha anche la possibilità di restituire immagini a 3 e 4 dimensioni: una caratteristica capace di affinare e rendere più precise le diagnosi prenatali, rafforzando ulteriormente la qualità dell’offerta sanitaria. Anche se il reparto di Ginecologia dell’ospedale San Martino ha saputo reggere bene anche l’onda d’urto della pandemia, creando dei percorsi dedicati ai casi di positività al virus Sars Cov-2. Dal gennaio 2022 ad oggi, infatti, grazie a una nuova procedura approvata dalla direzione generale e da quella sanitaria della Asl di Oristano, sono state ben dieci le donne positive che hanno partorito nel punto nascita oristanese, in sale parto riservate, e hanno proseguito la degenza in spazi dedicati, in condizioni di sicurezza per sé, i bambini e per le altre gravide. Attualmente si sta lavorando perché anche le neomamme Covid-positive possano stare insieme ai propri figli durante il periodo di ricovero in ospedale, per favorire il rooming in, l’attaccamento e l’allattamento del bambino, fondamentali nei primi giorni di vita; un’opzione che potrà essere garantita grazie all’arrivo, a breve, di nuovi medici nel reparto di Pediatria. “Si tratta di un passo in avanti significativo per il punto nascita del San Martino – ha detto il direttore generale della Asl di Oristano, Angelo Serusi -; salgono infatti a tre gli ecografi top di gamma in dotazione al reparto, che va nel senso dell’ammodernamento tecnologico e della digitalizzazione. L’acquisizione di questo nuovo strumento ben si colloca all’interno di una politica di rilancio dell’Ospedale cittadino, sia in termini di dotazioni strumentali adeguate e moderne, sia nell’ottica di una costante ricerca di operatori sanitari qualificati e motivati nell’affrontare la sfida di una nuova stagione sanitaria a beneficio di tutto il territorio dell’oristanese”.
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