Allerta temporali nell’Isola. Covid: 8 morti in Sardegna (5 in provincia di Oristano).

Nuova allerta per il maltempo in Sardegna. L’Isola infatti è interessata dal transito di sistemi nuvolosi dal quadrante nord-occidentale che determinano instabilità atmosferica.
A partire da questa notte e per tutta la giornata di sabato, l’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimonannu prevede un peggioramento con pioggia intensa, temporali e rovesci soprattutto nella parte occidentale e meridionale dell’Isola.
Sono attesi cumulati d’acqua di 40-50 millimetri in sei ore. La Protezione civile regionale ha già emesso un bollettino di allerta con codice giallo (criticità ordinaria) per rischio idrogeologico nella zona dell’Iglesiente fino alle 18 di sabato, e in altre zone della Sardegna.
Le precipitazioni saranno accompagnate da un forte vento di maestrale, in intensificazione dalla serata di sabato. Le correnti fredde e la ventilazione da nord ovest faranno abbassare le temperature: le minime saranno comprese tra i 9 e i 12 gradi, che scendono a 4 in montagna; le massime oscilleranno tra i 16 e i 18 gradi.
Sarà nuvoloso anche domenica, ma è da lunedì 21 che si assisterà a un nuovo peggioramento, con maestrale teso e prime nevicate sui rilievi sopra i 1.500 metri. A Fonni, secondo l’ufficio meteo dell’Aeronautica militare, si prevedono in paese dai 4 agli 8 centimetri di neve.

Sono trascorsi nove anni da quel tragico 18 novembre 2013, quando l’intera Sardegna venne travolta dal Ciclone Cleopatra, che causò 19 vittime. La zona più colpita fu la Gallura, con 13 morti, ma anche nell’Oristanese e nel sud dell’Isola si registrarono vittime e devastazioni. “L’Istituzione regionale ricorda con commozione la giornata del 18 novembre 2013, quando, per le fortissime piogge cadute in poche ore, si verificarono frane, esondazioni, allagamenti in tante zone dell’Isola, provocando la morte di 19 persone e ingenti danni alle attività economiche, alla viabilità e, in particolare, all’agricoltura, con migliaia di sfollati e danni per centinaia di milioni di euro – ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas -. Le zone maggiormente colpite furono la Gallura, l’Oristanese, il Nuorese e il Medio Campidano, ma fu Olbia, con nove morti e ottomila case danneggiate, a rappresentare l’epicentro di un disastro che ancora oggi fa tremare per il ricordo di quei momenti drammatici. Seppure a distanza di anni – ha concluso Solinas -, un ringraziamento va alle Forze dell’ordine, ai militari, ai professionisti del soccorso e ai tanti volontari che si prodigarono con impegno e dedizione per aiutare le comunità coinvolte. Un’ulteriore occasione nella quale la forza dei sardi, impegnati in una straordinaria gara di solidarietà, consentì ai territori gravemente colpiti di rialzarsi”.

Sono 8 le vittime a causa del Covid in Sardegna, nelle ultime 24 ore, anche se la corsa del virus sta rallentando. I nuovi casi accertati sono 530 (- 160), di cui 495 diagnosticati con testa antigenico. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.447 tamponi, con il tasso di positività che scende dal 23,1 al 21,6 per cento. Migliora la situazione negli ospedali: i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 7 (- 2), quelli in area medica 90 (- 8). In calo i casi di isolamento domiciliare, in tutto 7.269 (- 143). I decessi riguardano una donna di 82 anni e un uomo di 94 residenti nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 85 residente nella provincia del Sud Sardegna; due donne di 68 e 82 anni, e tre uomini di 65, 75 e 76 anni residenti nella provincia di Oristano.

“Domenica 20 novembre 2022 ricorre la “Giornata nazionale in ricordo della vittime della strada”, dedicata a quanti hanno perso la vita sulla strada e ai loro familiari. Questa giornata impone un momento di riflessione su quanto sia importante adottare condotte corrette sia come conducente di un veicolo, anche a due ruote, che come pedone”. E’ quanto si legge in una nota della Polstrada che così prosegue: “Tra i comportamenti sbagliati che si commettono durante la guida di un veicolo ci sono la distrazione, l’elevata velocità, il mancato rispetto della distanza di sicurezza e della segnaletica stradale, l’uso di sostanze alcoliche e/o sostanze stupefacenti, mentre per il pedone basta semplicemente essere di fretta. In questa giornata, la Polizia Stradale intende lanciare un messaggio importante che vale per tutti, ossia che “sulla strada non si scherza”, sia per i conducenti che si pongono alla guida dei veicoli che per i pedoni. Basti pensare che rispondere al cellulare mentre si è alla guida fa distogliere lo sguardo del conducente dalla strada per alcuni secondi, che possono diventare fatali. Un esempio? Il conducente di un veicolo che viaggia ad una velocità di 50 km/h in soli 2 secondi percorre circa 30 metri, se in quei pochissimi secondi guarda il cellulare anziché la strada è come se stesse guidando bendato. In Italia, come negli altri Paesi Europei – si legge ancora nel comunicato della Polizia Stradale -, la sicurezza stradale è uno dei maggiori problemi da affrontare, soprattutto se si pensa all’obiettivo che si intende raggiungere entro il 2030, ossia ridurre drasticamente il numero delle vittime, fino all’azzerarlo nel 2050. Secondo i dati Istat, nell’anno 2021, in Italia si sono verificati 151.875 incidenti, con 2.875 persone che hanno perso la vita e 204.728 sono rimaste ferite. Facendo un confronto con l’anno 2001, i dati sono incoraggianti (263.100 incidenti, di cui 7.096 vittime e 373.286 feriti). Nonostante l’aumento notevole del volume di traffico sulle strade italiane, gli incidenti, e soprattutto i morti, si sono quasi dimezzati (circa il 58% di incidenti e il 40% di morti in meno). Volendo confrontare i dati relativi agli incidenti stradali verificatisi nell’Isola, nell’anno 2021 sono stati 691, con 15 vittime e 494 feriti; mentre nell’anno 2011, sono stati rilevati 1.297 incidenti, nei quali hanno perso la vita 33 persone, mentre 1.187sono rimaste ferite. Dal confronto decennale emerge che gli incidenti sono stati il 46,7% in meno, con il 54,5% di morti in meno. E questo vuol dire che qualcosa sta cambiando in meglio. L’Italia negli ultimi anni ha iniziato un percorso importante per fronteggiare il fenomeno dell’incidentalità, attraverso campagne di sensibilizzazione e iniziative di educazione alla legalità, dove sempre più spesso vengono coinvolti i giovani. Quest’anno il Compartimento Polizia Stradale per la “Sardegna”, con la collaborazione delle Sezioni Polizia Stradale presenti sul territorio, ha organizzato degli incontri dedicati soprattutto ai giovani studenti sul tema della sicurezza stradale. Nella “Giornata nazionale in ricordo della vittime della strada”, un ricordo va anche agli appartenenti alle Forze di Polizia, che ogni giorno sono presenti sulle strade e che, nell’adempimento del proprio dovere, spesso, pagano il tributo più alto, la loro vita”.

In occasione della “Giornata Nazionale degli Alberi”, il Centro per l’educazione ambientale e alla sostenibilità (Ceas) donerà all’Istituto tecnico Lorenzo Mossa di Oristano alcuni arredi da giardino, realizzati la scorsa primavera dagli alunni durante i laboratori sul riciclo creativo. L’appuntamento è per lunedì 21 novembre, alle 10, nei locali della scuola. “Saranno donati fioriere e panchine realizzate dagli alunni nell’ambito dell’iniziativa “Ceas Aperti” nello scorso mese di maggio – ha precisato l’assessore comunale all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda -. Saranno donati anche due piccoli alberi, un pioppo e una melaleuca, con i ragazzi protagonisti della loro piantumazione. Il personale del Ceas fornirà il supporto operativo necessario e spiegherà le tecniche di messa a dimora e cura delle specie vegetali e la loro importanza per mitigare l’effetto serra, causa principale dei cambiamenti climatici”. “È un nuovo, importante e concreto segnale, volto a sensibilizzare gli alunni della scuola su temi che sono oggi prioritari – ha aggiunto Antonio Ricciu, coordinatore del Ceas -. La collaborazione con l’istituto Mossa va avanti da anni in modo assiduo, sia per motivi legati alla prossimità della scuola con la nostra sede, sia per la sensibilità della dirigente ad accogliere le iniziative e progetti proposti”.
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