Dic 15

Adiconsum denuncia una lunga serie di truffe digitali ai clienti della banca Bper.

Raffica di truffe in Sardegna a danno dei correntisti della Banca Popolare dell’Emilia e Romagna (Bper).

Lo ha denunciato oggi Adiconsum Sardegna, che ha presentato un esposto all’Antitrust, Garante per la Privacy e Polizia Postale, chiedendo di intervenire a tutela degli utenti.

“Il fenomeno è quello del cosiddetto smishing, una forma di phishing che utilizza i telefoni cellulari come piattaforma di attacco da parte dei cybercriminali – ha spiegato il presidente regionale Adiconsum, Giorgio Vargiu –.

I consumatori ricevono sul proprio telefonino un messaggio sms che sembra provenire dalla propria banca, in cui si chiedono informazioni finanziarie o personali, come il numero di conto o della carta di credito. Chi cade nella trappola cede i propri dati a malintenzionati e, oltre a subire il furto di informazioni sensibili, si vede sottrarre soldi dal proprio conto corrente.

Ed è esattamente ciò che sta accadendo in Sardegna a numerosi correntisti della Bper, che in centinaia hanno creduto fosse la propria banca a chiedere i dati, e poi si sono visti sottrarre migliaia di euro dai propri conti. Un fenomeno che si è accentuato negli ultimi giorni, dopo l’accredito delle tredicesime a lavoratori e pensionati”.

A seguito dei reclami presentati dai consumatori coinvolti, la banca Popolare dell’Emilia e Romagna sta scaricando sui propri clienti la responsabilità della cessione a terzi di dati personali, rifiutando le richieste di rimborso avanzate da chi ha perso soldi a causa di questa truffa.

“Per questo motivo – ha aggiunto Vargiu – abbiamo deciso di presentare un esposto all’Antitrust, al Garante Privacy e alla Polizia Postale affinché indaghino sulla vicenda. Allo stesso tempo invitiamo i cittadini sardi a cestinare qualsiasi messaggio, email o social network in cui si chiede di comunicare i propri dati personali e quelli bancari.

Intanto, abbiamo chiesto a Bper di comunicare eventuali attacchi hacker o furti di dati dei clienti avvenuti nell’ultimo periodo, considerato che sono veramente troppi i clienti della banca destinatari dei messaggi-truffa.

Adiconsum Sardegna – ha concluso Vargiu – invita tutti i consumatori vittima di questa truffa a rivolgersi con urgenza alle proprie sedi locali per ottenere supporto e tutela”.

La Sardegna è sempre alle prese con lo spopolamento. Lo dice l’ultimo rapporto dell’Istat: da 1.509.044 abitanti nel 2020 è passata a quota 1.587.413.
Mancano all’appello 2.631 persone. Diminuiscono anche gli stranieri: meno 922, da 49.322 a 48.456. Con un record: il comune che ha avuto il maggior decremento di residenti stranieri rispetto al 2020 è Lodè, in provincia di Nuoro.
Un’isola che invecchia: per ogni bambino, ci sono quasi 8 anziani. La Sardegna è seconda dietro la Liguria. Allo stesso modo continua a crescere l’indice di vecchiaia (rapporto tra la percentuale di popolazione di 65 anni e più e quella di 0-14 anni) che per la Sardegna si attesta a quota 241,8 (media nazionale 187, Bolzano è a 129), la più alta in Italia sempre dopo la Liguria. Fenomeno che ingloba anche i non italiani, le regioni con gli stranieri “più anziani” sono proprio la Sardegna, il Lazio e l’Umbria.
“Da ormai diversi anni le Acli e il Crei segnalano la necessità di politiche di contrasto o rallentamento di questi processi – dice Franco Marras, presidente regionale delle Acli -. La Sardegna, vive una situazione drammatica, in quanto oltre a un tasso di natalità negativo, soffre di una costante emigrazione (meno 5.000 persone all’anno sull’Isola); oggi non è neanche più vero l’effetto ciambella, per il quale dal centro Sardegna si andava verso le coste, in quanto tutti i territori soffrono costante lo spopolamento. Appare quindi evidente come ci sia necessità di un intervento regionale e anche l’avvio di una seria politica che sappia contrastare questo calo demografico”.
La Sardegna è stata bocciata anche per l’istruzione, visto che in Italia – secondo l’Istat – il peso relativo di diplomi di scuola secondaria superiore e qualifiche professionali varia tra il 31% dell’Isola e il 46% della Provincia autonoma di Bolzano/Bozen.
Aree agli estremi anche per le licenze di scuola media (24,5% nel capoluogo altoatesino, 35,5% nell’Isola). La Sardegna però è la regione italiana nella quale la percentuale delle donne laureate è più elevata rispetto agli uomini: 59 per cento.
Infine una curiosità: tra i comuni in cui si registra una presenza significativa di stranieri senza fissa dimora ci sono anche Sassari e Cagliari.

Sono quasi 10 mila le dosi di vaccino antinfluenzale somministrate in provincia di Oristano, a un mese dall’avvio della campagna vaccinale, dai medici del servizio di Igiene e sanità pubblica della Asl 5. Si tratta di uno sforzo importante, che proseguirà anche nel mese di gennaio, mirato a proteggere in particolare la popolazione anziana e fragile, che vede coinvolti stabilmente i dieci centri vaccinali di Oristano, Ales, Bosa, Cabras, Ghilarza, Nurachi, Samugheo, Simaxis, Terralba, Tramatza, a cui si aggiungono gli appuntamenti previsti dalla campagna itinerante nei paesi della provincia, le vaccinazioni effettuate a domicilio per i soggetti non deambulanti, quelle nelle case di riposo e residenze sanitarie assistenziali, e quelle per i bambini, che si svolgono negli ambulatori vaccinali pediatrici Asl. “Grazie all’intenso lavoro degli operatori sanitari in città e su tutto il territorio provinciale – spiega la dottoressa Marras, direttrice del servizio di Igiene e sanità pubblica – siamo riusciti a mettere in sicurezza la popolazione più fragile, ospite delle strutture per anziani, dove la campagna antinfluenzale è già in fase avanzata. Parallelamente, i nostri medici si stanno recando a domicilio nelle abitazioni delle persone che non sono in grado di raggiungere i centri vaccinali, e infine abbiamo allargato la campagna all’intera provincia con l’invio delle squadre vaccinali. Abbiamo finora coperto circa il 50 per cento della popolazione potenzialmente interessata al vaccino e stiamo procedendo a ritmo sostenuto per arrivare a quell’80 per cento di copertura prevista dagli standard ministeriali”. “Per venire incontro alle esigenze dei cittadini residenti nelle aree periferiche – dichiara il direttore del dipartimento di Prevenzione, Roberto Puggioni – l’Asl oristanese ha esteso la campagna antinfluenzale a tutti i comuni non coperti da un centro vaccinale: qui i team sanitari si stanno recando, su richiesta delle amministrazioni comunali, per immunizzare la popolazione in una sede e in una data concordata”. Sette i paesi già coinvolti ed altrettanti quelli in cui le giornate vaccinali straordinarie sono in programma per i prossimi giorni. A Oristano città (dove le vaccinazioni si svolgono ogni mercoledì e venerdì, in via Carducci 35, dalle ore 15 alle 18), il servizio è stato incrementato: il numero di dosi somministrate in ciascuno dei due pomeriggi settimanali è passato da 200 a 250, con tre ambulatori attivi parallelamente in ogni seduta per ridurre i tempi d’attesa. Da sottolineare che le persone a cui viene somministrato il vaccino contro l’influenza stagionale possono, nella stessa occasione, richiedere anche quello anti-Covid, così da non dover prendere un doppio appuntamento e proteggersi da entrambi i virus. Il direttore generale, Angelo Serusi, esprime soddisfazione per l’andamento della campagna vaccinale che sta procedendo a un ritmo spedito. “Sono state messe in campo tutte le risorse professionali e le soluzioni organizzative a disposizione – afferma il manager della Asl 5 – e la situazione non potrà che migliorare con l’adesione alla campagna antinfluenzale da parte dei medici di medicina generale, grazie al raggiungimento dell’accordo regionale”.

Nessun nuovo decesso e contagi stabili in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 553 casi di positività al Covid. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.878 tamponi, con tasso di positività del 19,2%. Salgono di 4 unità i pazienti ricoverati negli ospedali: in terapia intensiva si arriva a 6 (+2), mentre in area medica sono 101 (+2). Sono, infine, 6.497 i casi di isolamento domiciliare (-37 rispetto a ieri).

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