La Cassazione conferma la condanna a 8 anni per Giovanni Perria per istigazione al suicidio.

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione, per istigazione al suicidio, nei confronti di Giovanni Perria, 82 anni, di Narbolia, marito di Brigitte Pazdernik, la donna annegata in mare, a Su Pallosu, e il cui corpo era stato ritrovato nell’ottobre del 2018.
L’uomo era stato condannato in primo grado a 24 anni per omicidio volontario, mentre in appello la sentenza era stata di 8 anni per induzione al suicidio.
Con il verdetto passato in giudicato, per Perria, che ha già scontato un anno e tre mesi dopo l’arresto nel 2019, si sono aperte le porte del carcere di Massama.
La sentenza della Corte d’Appello d’Assise di Cagliari era stata impugnata sia dalla difesa che dalla Procura generale. Questa mattina il verdetto della Cassazione, che ha rigettato entrambi i ricorsi.
Il difensore dell’imputato, l’avvocato Antonello Spada, si è sempre battuto in tutti e tre i gradi di giudizio per l’assoluzione, sostenendo l’innocenza del suo assistito. “La stessa Brigitte – ha spiegato Spada – aveva confidato alla sua migliore amica l’intenzione di farla finita”.
Tesi poi accolta dai giudici di appello, secondo cui Brigitte sarebbe entrata in acqua da sola, ma sarebbe stato il marito a portarla a Su Pallosu la sera di vento e pioggia del 10 ottobre 2018, dopo un’accesa discussione nella casa di Narbolia per motivi di gelosia: un tradimento della moglie con il fratello di Perria risalente a 40 anni prima. Da qui la modifica del capo di imputazione da omicidio volontario a induzione al suicidio.
Secondo l’avvocato Spada, però, la modifica ha leso il diritto della difesa: “Se si fosse partiti con l’accusa di istigazione al suicidio la linea difensiva sarebbe stata differente”, ha chiarito il legale.
La Procura generale, invece, ha insistito sulla responsabilità dell’imputato “…perchè anche l’abbandono in mare è un omicidio”. Secondo l’accusa, Perria, uomo autoritario e con una grande ascendenza sulla moglie, riuscì a convincere la moglie ad entrare in acqua e a lasciarsi morire.
Tutto era iniziato la notte tra il 10 e l’11 ottobre del 2018, quando Perria aveva denunciato la scomparsa della moglie Brigitte, sostenendo che si era allontanata da sola. Erano subito scattate le ricerche, ma la donna sembrava sparita nel nulla. Alcuni giorni dopo, il cadavere era stato ritrovato in mare, a Su Pallosu, e l’autopsia aveva poi confermato la morte per annegamento. Il medico legale aveva anche sostenuto che sul corpo della donna non c’era nessun segno di violenza.
I sospetti si erano concentrati subito sul marito, considerate le troppe contraddizioni nel suo racconto. E, nel gennaio 2019, Perria era stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Alla base di tutto, secondo gli inquirenti, l’ossessione di Perria per quel tradimento di 40 anni prima.

Con il posizionamento della prima targa in ceramica nella sede del Centro provinciale per l’istruzione agli adulti di via Carducci entra nel vivo il progetto, varato dall’assessorato alle Attività produttive del Comune di Oristano, per promuovere il numero verde antiviolenza 1522. “Con il coinvolgimento degli artigiani abbiamo realizzato una ventina di targhe in ceramica che abbiamo donato alle scuole e con le quali pubblicizziamo il numero verde anti violenza 1522”, ha precisato l’assessore Rossana Fozzi. Il progetto era stato presentato lo scorso 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne “Oristano città della ceramica dice no alla violenza. Neanche con un dito”, ed era proseguita con la consegna di tutte le targhe ai dirigenti scolastici. Nei giorni scorsi il posizionamento della prima targa. Sono state la dirigente scolastica Carmensita Feltrin e l’assessore Rossana Fozzi a scoprirla alla presenza di studenti e studentesse, docenti e personale scolastico in servizio. “Le targhe vogliono essere veicolo del messaggio che abbiamo lanciato il 25 novembre con le manifestazioni proposte dal Comune contro la violenza – ha detto l’assessore Fozzi -. È un punto di riferimento per chi ha bisogno di aiuto, un mezzo per veicolare il numero verde 1522 che tante volte è stato di grande utilità per le donne che hanno bisogno di un supporto. Speriamo non serva mai a nessuno, ma purtroppo sappiamo che questa piaga è sempre presente e sapere di poter contare su un valido sostegno, gratuito è attivo 24 ore su 24, da parte di operatrici specializzate pronte a d accogliere ogni richiesta da parte delle vittime di violenza e stalking”.

Il provvidenziale intervento degli agenti della Polizia di Stato ha salvato la vita a un uomo colto da un malore dopo l’allontanamento della figlioletta. Al 113 era giunta la richiesta per la ricerca di una minorenne che, allontanatasi da casa, aveva lasciato una lettera che aveva destato nei genitori forte preoccupazione. Immediatamente erano scattate le ricerche e, dopo circa un’ora, gli agenti della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico della Questura di Oristano avevano rintracciato la giovane in un parco e l’avevano riaffidata ai genitori. Proprio quando sembrava che l’intervento dei poliziotti fosse terminato con un lieto fine, il padre della giovane, evidentemente provato dalla vicenda, si era sentito male nella sua abitazione a aveva perso conoscenza. Gli agenti, che sui trovavano ancora nelle vicinanze, intuendo che l’uomo aveva in corso un arresto cardio-respiratorio, sono subito intervenuti e, in attesa dell’arrivo dei soccorsi, hanno eseguito le manovre di rianimazione, che hanno permesso all’uomo di ricominciare a respirare autonomamente e riprendere conoscenza. L’uomo è stato poi accompagnato al Pronto soccorso e affidato alle cure dei sanitari.

La Polizia di Stato e Rai Documentari hanno presentato “Senza rete”, docufilm che racconta il cyberbullismo, utile per sensibilizzare i giovani all’uso consapevole del web. La proiezione in anteprima si è tenuta il 2 febbraio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma, mentre sabato 4 febbraio, alle 23, verrà trasmesso su Rai Due. “È un incubo e non so come uscirne, vorrei solo sparire per sempre”, con queste parole inizia “Senza Rete”, il docufilm che, come detto, racconta il cyberbullismo, e prova a svelarne la natura: un mostro da guardare in faccia per poterlo riconoscere e affrontare. L’idea di questo documentario è nata dall’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno scolastico, lo scorso 16 settembre, a Grugliasco (TO). Il Presidente, ricordando il dramma di Alessandro Cascone , il giovane di Gragnano suicida a 13 anni perchè vittima di bullismo, ha sollecitato un maggior impegno nel contrastare il cyberbullismo da parte dell’intera società e ha ricordato il valore della scuola, centrale per la nostra Repubblica. L’iniziativa, rivolta ai più giovani, è stata promossa con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione. Oggi le richieste di aiuto di ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo sono triplicate. Chi perseguita si nasconde dietro la rete dei social sminuendo la gravità delle proprie azioni, e chi è perseguitato, invece, in quella rete rimane impigliato, al punto da correre il rischio di soffocare. Scopo di “Senza Rete” è di rimuovere quella rete, che può essere un alibi e allo stesso tempo strumento di tortura. Il docufilm pone al centro della narrazione le storie e le testimonianze di ragazzi e ragazze vittime di cyberbullismo, e quelle delle persone a loro più vicine, degli operatori della Polizia Postale che si sono trovati ad affiancarli e soccorrerli. Come la storia di Andrea, che non ce l’ha fatta a sconfiggere quel mostro, o quella di Francesco e Valeria che invece la spuntano e lo mettono al tappeto, lasciandosi alle spalle la paura e la vergogna. Attraverso i loro racconti e con l’aiuto di psicologi, docenti ed esperti della Polizia Postale, “Senza Rete” mostra le pieghe oscure del cyberbullismo ma anche, e soprattutto, la luce in fondo al tunnel. Proprio ad Alessandro Cascone è stata dedicata la proiezione in anteprima del docufilm, con la partecipazione di oltre 2500 studenti delle scuole, insieme ai genitori di Alessandro, al capo della Polizia Lamberto Giannini, al presidente della Rai Marilena Soldi e al direttore di Rai documentari Fabrizio Zappi. L’evento è stato presentato dalla giornalista Francesca Fialdini. “Senza rete” è stato prodotto da Silvio Ricci per la SiriVideo, in collaborazione con Polizia di Stato e Rai documentari, scritto da Giovanni Capetta, Riccardo Mazza e Marco Speroni, che ne ha curato anche la regia.

I conti del Comune di Oristano fanno segnare un sensibile miglioramento rispetto agli anni passati. Lo si evince dal prospetto del risultato di amministrazione presunto deliberato dalla giunta Sanna che, secondo quanto disposto dalle norme, deve essere approvato entro il termine del 31 gennaio. La chiusura presunta al 31 dicembre 2022 evidenzia un risultato di amministrazione di gran lunga superiore rispetto al passato: 12 milioni 179 mila euro contro i 7 milioni 618 mila del 2021. Il 2022, a seguito degli accantonamenti obbligatori relativi ai diversi fondi, chiude con un risultato presunto negativo di 6.193.143 euro, mentre nel 2021 chiudeva con un risultato negativo 7.032.664 euro, con un miglioramento di quasi 840 mila euro. “La delibera, obbligatoria per legge e da adottarsi entro il 31 gennaio, anticipa, seppure ancora in via presuntiva, quella che sarà la chiusura dei conti 2022 – precisa il sindaco Massimiliano Sanna -. Al momento registriamo un netto miglioramento, 840 mila euro, rispetto alla quota obbligatoria di 560.207 euro, ma dagli uffici fanno sapere che i conti definitivi, che risulteranno dal rendiconto 2022 che verrà portato all’attenzione del Consiglio entro le scadenze di legge, fanno prevedere un miglioramento ulteriore rispetto a quanto contenuto in questa delibera”. Per il sindaco il miglioramento nei conti “…deriva dal comportamento virtuoso che il Comune di Oristano ha ormai intrapreso in questi ultimi anni, soprattutto in materia di entrate tributarie, al fine di eliminare il disavanzo tecnico creatosi nel 2015 a seguito dell’introduzione della nuova norma sul fondi crediti e per riportare i conti in una situazione di totale positività”.

L’Ecopoint del Comune di Oristano, in via Eleonora, rimarrà chiuso per lavori di manutenzione agli impianti da lunedì 6 a venerdì 10 Febbraio 2023. Riaprirà regolarmente lunedì 13 Febbraio dalle 9 alle 13.
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