Apr 06

lncidenti sul lavoro: in Marmilla sospese tre attività imprenditoriali dopo le verifiche dei CC.

“La prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro, vera e propria piaga sociale, rappresenta un settore strategico nell’ambito delle politiche di prevenzione e contrasto effettuate dall’Arma dei Carabinieri”.

Contrasto che, secondo i Carabinieri della Compagnia di Mogorro, avviene soprattutto attraverso i controlli nei cantieri edili, dove oltre a frequenti irregolarità per la sicurezza dei lavoratori, ci sono anche aspetti legati alla criminalità comune e organizzata.

Proprio per questo motivo, nell’alta Marmilla, i Carabinieri di Mogoro hanno effettuato dei controlli certosini, in collaborazione col personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro di Oristano.

Le verifiche sono in corso da alcuni giorni, e già in quattro cantieri e in cinque aziende sono state rilevate delle irregolarità che hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di tre persone, originarie di Selargius, Monastir e San Gavino Monreale. I tre denunciati sono gli amministratori unici delle società che stavano eseguendo dei lavori di ristrutturazione in diverse abitazioni private.

I Carabinieri hanno anche sospeso tre attività imprenditoriali, per violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 51.800 euro, soprattutto per l’assenza del piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi per i lavori in quota; per assenza del piano operativo di sicurezza; per la mancata effettuazione della formazione e delle visite mediche; perché mancavano gli strumenti di pronto soccorso; e per la mancata difesa delle aperture nelle aree di cantiere.

Oltre 150 metri di rete metallica, nascosta tra la vegetazione, utilizzata per la cattura degli ungulati (cinghiale, cervo, daino, muflone), è stata rimossa e sequestrata dal personale della Forestale di Marrubiu, lungo un sentiero impervio, in località “Ceddus”, sul Monte Arci, in territorio di Marrubiu. La rete, che veniva utilizzata per il bracconaggio, secondo il Corpo Forestale, “…è da ritenersi molto pericolosa per i fruitori della montagna e per l’incolumità pubblica in generale, soprattutto in caso di incendi. Non è la prima volta che sul Monte Arci vengono sequestrate delle reti. Durante lo scorso inverno, nella zona compresa tra le aree gestite dell’Agenzia Forestas e il territorio comunale di Marrubiu, personale della Forestale ha rimosso in più punti della montagna diverse centinaia di metri di reti e paletti in ferro che fungevano da sostegno”. Il materiale era stato rubato dai cantieri di Forestas nel Monte Arci e da un cantiere comunale di Villaverde.

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