Apr 18

Lavori in piazza Manno: inizio flop.

Chi si spettava, il 18 di aprile, una mezza rivoluzione per l’inizio dei lavori in piazza Manno, a Oristano, è rimasto deluso. Di cartelli, vigili, operai e delle previste attività preliminari neppure l’ombra.

E visto che è slittato il posizionamento dei cartelli che avrebbero dovuto avvisare i cittadini dell’inizio dei lavori (che devono essere collocati 48 ore prima), essendo fortemente ottimisti bisognerà attendere almeno fino a giovedì per vedere qualcuno all’opera in piazza Manno, invece di stamattina così come era stato annunciato con enfasi dal sindaco di Oristano Massimiliano Sanna.

Qualche ingenuo buontempone, invece, aveva già dato per certo l’inizio dei lavori strombazzato per oggi dalla giunta Sanna durante una conferenza stampa e nei giorni successivi ma, evidentemente, è abituato a prendere per oro colato qualsiasi cosa venga proferita dal sindaco e dai suoi accoliti, che finora si sono fatti notare, soprattutto, per dare aria alla bocca e per un immobilismo e una confusione senza precedenti.

L’esecutivo aveva, infatti, presentato l’inizio dei lavori come chissà quale grande rivoluzione a Oristano, dando gambe al progetto di riqualificazione della storica piazza Manno che molti tecnici oristanesi hanno giudicato addirittura obbrobrioso.

Ma al di là degli aspetti tecnici e dei giudizi di parte, quello che emerge è l’ennesima figura barbina a cui sindaco e giunta sono andati incontro.

Non bisogna certo avere un’intelligenza sopraffina per capire che se non sei sicuro di iniziare i lavori in una determinata data è meglio stare zitti e procrastinare proclami e conferenze stampa ad hoc (convocate solo per alimentare un po’ di “gazzosa” e strappare due righe sui media) per non far cadere le braccia e perdere credibilità nei confronti dei cittadini davanti all’ennesimo flop.

La sensazione, infatti, che la maggior parte degli oristanesi ha della giunta destrorsa condotta (si fa per dire) da Massimiliano Sanna, dopo questo ulteriore buco nell’acqua, è di un esecutivo allo sbando, senza capo né coda; dove, mancando un indirizzo e una progettualità comune, ognuno procedere per proprio conto; dove la mano destra non sa quello che fa la sinistra; dove si procede a tentoni all’insegna dell’improvvisazione più assoluta; dove, in una parola, regna il caos.

Si è di fronte, insomma, a una amministrazione comunale che ha fatto dell’aria fritta la sua priorità, dando luogo a quanti sostenevano che anche a Oristano, così come sta accadendo alla Regione, si sarebbe andati incontro a un fallimento conclamato.

A completare questo quadretto desolante c’è poi da sottolineare un’opposizione a dire poco superficiale, che non è mai andata al di là del semplice compitino imposto dal ruolo, e che, oltre  alla  contestazione e alla protesta fine a se stessa,  non ha mai pungolato né proposto qualcosa che valga la pena di essere ricordata dai cittadini che rappresenta.

Ma d’altro canto, ben sapendo che competenza, acume e preparazione non si possono comprare al mercato, questo è quello cha passa il convento a Oristano, a conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della crisi e del decadimento della politica anche in salsa locale. Auguri!

Intanto, il Comune di Oristano, portando avanti le opere varate dalla precedente giunta Lutzu, ha consegnato i lavori per la realizzazione del Parco lineare. Inserito nel programma Oristano est, il progetto di sistemazione e rigenerazione del bordo urbano orientale e meridionale della città lungo il passante ferroviario, meglio noto come Parco lineare, prevede un importo complessivo di 6 milioni di euro. L’importo netto dei lavori a base di gara (Iva esclusa) era di 3 milioni 914 mila euro (3 milioni 842 mila euro per lavori soggetti a ribasso d’asta e 72 mila euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta). Per conto del Consorzio Conscoop, che si è aggiudicato l’appalto, la ditta esecutrice sarà Frida Costruzioni srl di Tortolì. I lavori, consegnati nei giorni scorsi, dovranno concludersi entro l’estate del 2024. “Parte una delle opere più importanti del programma Oristano est – precisa il sindaco Massimiliano Sanna -. Si tratta di uno dei progetti più rilevanti e ambiziosi realizzati in città negli ultimi decenni. Immaginato e progettato per incidere profondamento nel tessuto urbanistico e sociale, il parco sarà un grande polmone verde che costeggerà la periferia urbana dal fiume Tirso, in prossimità del passaggio a livello di Silì, fino alla zona industriale, passando dall’area della stazione ferroviaria”. “Se c’è un progetto che ben riassume la filosofia del programma Oristano est è il Parco lineare, che dal punto di vista urbanistico fa da cerniera rispetto a tutti gli interventi nell’ambito del programma – osserva l’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu -. È un progetto ambizioso, non un classico parco, ma un’area che si snoda tra due punti periferici, attraverso una pista ciclopedonale che parte dal passaggio a livello di Silì (all’altezza della circonvallazione) e arriva alla Zona Industriale, con l’obiettivo di collegarsi alla zona dello stagno di santa Giusta, in prossimità dell’ex mattatoio di via Parigi”. “I lavori riguardano la riqualificazione di una serie di spazi individuati all’interno del parco – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Simone Prevete -. Interverremo nelle aree residuali del parco ferroviario in disuso riqualificandoli in spazi pubblici fruibili, dotandoli di nuovi servizi culturali e ricreativi per differenti tipi di utenza, realizzando nuove aree di sosta in via Marroccu e via Baracca a servizio del parco. Puntiamo inoltre alla riscoperta del rapporto tra la città e il fiume (spazi pubblici e connessioni ciclopedonali in prossimità della borgata di Silì), tra la città e la laguna (spazi pubblici e mobilità sostenibile all’interno nell’area industriale) e tra la città e il golfo (recupero e rifunzionalizzazione di spazi dismessi della ferrovia nell’area industriale e del porto)”. “Per Oristano si tratta di un progetto che avrà una grande rilevanza dal punto di vista ambientale – sottolinea l’assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda -. Sarà realizzata una pista ciclopedonale che da un lato riqualificherà un’ampia fascia periferica, prevedendo aree verdi e punti di sosta attrezzate con giochi per bambini e attività di svago, dall’altro si qualificherà come tracciato ambientale fondamentale di Oristano est, dando continuità a tutti gli interventi previsti dal programma di recupero urbano. Sono previsti numerosi interventi che attrezzano tracciati già esistenti, favorendo la continuità della percorrenza da parte degli utenti, aree di sosta, spazi e tracciati in alcune aree degradate e obsolete della città. Più in generale è prevista la bonifica e la manutenzione delle aree interessate dal parco e una infrastruttura per la mobilità lenta, un percorso ciclo‐pedonale, aree verdi con la piantumazione di specie arboree e arbustive autoctone”.

Il Comune di Oristano ha un nuovo segretario generale. Si tratta di Giovanna Solinas Salaris, che prende il posto lasciato libero da Giovanni Basolu che, dopo due anni trascorsi al Comune di Oristano e a conclusione di una lunga carriera nella Pubblica amministrazione, è andato in pensione. Il sindaco Massimiliano Sanna, questa mattina, ha firmato il decreto di nomina, stabilendo la data del 1° maggio per l’entrata in servizio di Giovanna Solinas Salaris. “Il dottor Basolu ha lasciato la segreteria generale del Comune dopo due anni, durante i quali ha ricoperto l’incarico con competenza e professionalità – osserva il sindaco Sanna -. Nelle prossime settimane prenderà servizio il nuovo segretario generale, la dottoressa Giovanna Solinas Salaris, che vanta una lunga esperienza in numerosi enti, e a cui auguro un buon lavoro in questa sua nuova avventura professionale”. Giovanna Solinas Salaris è nata a Sassari nel 1967. È laureata in Giurisprudenza e avvocato, e ha conseguito alla Bocconi un master in management della pubblica amministrazione. Dal 2000 è segretario comunale e assumerà l’incarico al Comune di Oristano dopo aver ricoperto, negli ultimi due anni, lo stesso incarico al Comune di Alghero, e dopo aver prestato servizio, in precedenza, anche nei comuni di Usini, Cargeghe, Nulvi, Martis e Unione dei comuni del Coros.

Il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, ha firmato il decreto di nomina dei nuovi rappresentanti del Comune in seno al Consiglio di amministrazione dell’Istar, l’Istituto Arborense per la ricerca e la documentazione sul Giudicato e il Marchesato. Sono stati nominati Erika Vivian (presidente), e Massimo Riccio e Claudia Pischedda in qualità di componenti. Il sindaco Sanna nel ringraziare il Consiglio di amministrazione uscente, che negli ultimi anni si è distinto per le numerose iniziative culturali e scientifiche proposte, augura buon lavoro ai nuovi amministratori.

Si terrà venerdì 21 aprile il secondo dei quattro appuntamenti di “Archivio in primavera”, l’iniziativa a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, della Fondazione Oristano e dell’Archivio Storico comunale, che fino al 9 giugno offrirà eventi dedicati a fatti o personaggi che caratterizzano la storia della città. L’appuntamento del 21 aprile, alle 18, (fissato inizialmente per il 18 aprile) all’Antiquarium Arborense, è dedicato a “Cristoforo… il portatore di Cristo: la Torre di Mariano e l’iconografia del santo”. “Racconteremo diverse storie che ci aiuteranno a conoscere meglio la storia di Oristano, e lo faremo attraverso le preziose carte del nostro archivio civico che conferma di essere uno straordinario scrigno di storie e di cultura”, ha detto il sindaco Massimiliano Sanna. “La manifestazione, in omaggio al suo titolo, è stata inaugurata il 21 marzo, primo giorno di primavera, con una conferenza dedicata al ginnasio – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Luca Faedda -. Gli altri appuntamenti saranno dedicati a San Cristoforo, patrono dei pellegrini, che dà il nome alla Torre di Mariano, in piazza Roma; al pittore Carlo Contini; per finire a giugno con la “Notte degli Archivi” e una conferenza su Sant’Archelao. Si tratta di quattro appuntamenti che faranno conoscere meglio quattro storie di città che non tutti conoscono”.

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