Dic 02

Manifestazione: duemila dipendenti degli enti locali chiedono un comparto unico.

I dipendenti dei comuni ed enti locali (circa duemila) si sono ritrovati in piazza dei Centomila, a Cagliari, per far sentire la loro voce sulla carenza di personale nelle amministrazioni di piccoli e grandi centri dell’Isola.

Molti dipendenti hanno scelto il bianco come colore della manifestazione, scendendo in piazza con magliette e cappellini bianchi, con destinazione il consiglio regionale.

“Numeri ridotti e disagi che si ripercuotono – hanno spiegato i manifestanti, arrivati nel capoluogo da tutta la Sardegna – sull’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese”.

Con loro anche una trentina di sindaci e vari esponenti politici, tra i quali Alessandra Todde, candidata alla presidenza della Regione per il campo largo del centrosinistra.

Ma qual è, per i dipendenti degli enti locali, la possibile soluzione? Un comparto unico con stesse regole e trattamento economico uguale a quello dei “regionali”. Solo due delle 20 regioni in Italia, Sicilia e Sardegna, non hanno nello stesso comparto gli enti locali, si legge in un manifesto di protesta. E tutto questo “…nonostante i Comuni e le Province svolgano in larga parte competenze devolute dalla Regione”. La prima conseguenza è che “…un dipendente della Regione e un dipendente degli enti locali pur svolgendo lo stesso lavoro hanno retribuzioni molto differenti”.

Il comparto unico consentirebbe, invece, secondo i manifestanti, un maggiore equilibrio nella distribuzione del personale. Questo “permetterebbe di realizzare un sistema integrato dei servizi pubblici e una programmazione complessiva delle necessità della pubblica amministrazione dell’intera regione, potendo prevedere le assunzioni dove la necessità è maggiore, specie nei piccoli comuni, e ponendo un argine allo spopolamento delle aree interne dovuto proprio alla mancanza dei servizi.

Proprio per questo motivo, lo scorso 22 novembre, nell’aula consiliare del Comune di Oristano, è nato un comitato. E la manifestazione – hanno piegato i partecipanti – vuole essere l’inizio di un percorso di mobilitazione pacifica e democratica per riformare la pubblica amministrazione della Sardegna”.

A dicembre sono in scadenza i pagamenti di diversi tributi comunali: il 15 dicembre invio modulo per la richiesta di attivazione del Rid bancario relativa alla Tari per l’anno di imposta 2024; il 16 dicembre saldo Imu per l’anno di imposta 2023; sempre il 16 dicembre ultima rata Tari per l’anno di imposta 2023. Il Comune di Oristano ha messo a disposizione dei cittadini un programma per il calcolo e la stampa del modello F24 per la compilazione e la stampa della dichiarazione Imu.

Il territorio del Comune di Cabras, attraverso il parco dell’Area manina protetta, ha ottenuto da Europarc la riconferma di “destinazione europea di turismo sostenibile”. La Federazione Europarc è un’organizzazione, con sede in Germania, che rappresenta una rete di aree protette nazionali, sparse in tutta Europa, che esercita un ruolo sulle politiche turistiche ambientali riconosciuto a livello comunitario dall’Unione Europea. Per Cabras erano a Bruxelles il sindaco Andrea Abis e il direttore dell’Area marina Massimo Marras. “Poniamo al centro dello sviluppo turistico del territorio di Cabras e del Sinis – ha detto il sindaco Andrea Abis -, i pilastri dell’ambiente e della natura, dei beni culturali, delle tradizioni, e delle produzioni agroalimentari. La conferma di questa certificazione dimostra che stiamo lavorando secondo un orizzonte di straordinarie opportunità che, giorno dopo giorno, stiamo cogliendo. La prospettiva di marketing turistico, su cui ora rivolgeremo l’attenzione, sarà quella della nascita di una Dmo (Destination management organization) per la destinazione turistica del Sinis. Una grande sfida, fino ad oggi non superata, ma credo che ora, attraverso un’attenta politica di sinergie programmatiche e finanziarie tra i Comuni, l’Area Marina Protetta, il Gal Sinis, la Fondazione Mont’e Prama e il mondo imprenditoriale, i tempi siano finalmente maturi per portare a casa questo risultato”. (Elia Sanna, Web news Sardegna, Telegram).

I Vigili del fuoco celebreranno, il 4 dicembre, Santa Barbara, patrona dei pompieri. “Anche per il 2023 – si legge in una nota – sarà l’occasione per ritrovare il tempo e il luogo dove incontrarsi e rinsaldare i forti legami forti tra i Vigili del fuoco e i cittadini. Questo il programma della ricorrenza: alle 10.30, santa messa officiata dall’arcivescovo Roberto Carboni nella sede del Comando provinciale di Oristano; subito dopo, il comandante Angelo Ambrosio traccerà il bilancio delle attività istituzionali del 2023 e consegnerà i premi e i riconoscimenti al personale che nel 2022 si è particolarmente distinto in operazioni di soccorso; alle 12, saggio professionale da parte del personale operativo del Comando di Oristano, alla presenza di alcune scolaresche.

Questa mattina, anche i Vigili del Fuoco di Oristano hanno celebrato la patrona Santa Barbara. Nella sede del Comando provinciale, il vescovo Roberto Carboni ha celebrato la santa messa, accompagnata dai canti del coro parrocchiale “Santa Lucia di Siamanna”. Al termine della celebrazione, il comandante dei Vigili del fuoco di Oristano, Angelo Ambrosio, ha colto l’occasione per mettere in evidenza il lavoro svolto quest’anno dal Comando di Oristano e dai suoi distaccamenti, con oltre 4000 interventi complessivi. A seguire, i Vigili del fuoco hanno effettuato un saggio ad hoc per le scolaresche, la simulazione di un intervento per un incendio in un’abitazione con il soccorso di una persona con l’autoscala, mentre in chiusura della manifestazione  il personale del Saf (Speleo alpino fluviale) ha dispiegato il tricolore italiano. Presso il Comando è stata anche allestita una mostra dei materiali e attrezzature dei nuclei specializzati del Corpo dei Vigili del Fuoco, che ha attirato la curiosità dei presenti.

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