La Cisl pensionati ad Alessandra Todde: “Le emergenze sono sanità e povertà”.

Sanità e povertà: sono le emergenze che la Cisl pensionati della Sardegna ha voluto evidenziare alla nuova presidente della Regione in una lettera aperta inviata dopo la sua proclamazione.
Il segretario generale della Fnp, Alberto Farina, che firma la lettera dopo gli auguri alla governatrice, segnala le criticità nei due settori: “La sanità è stata tema costante della sua campagna elettorale e indicata tra le priorità del suo impegno – scrive Farina -.
Le carenze organizzative del sistema sanitario e lo scaricabarile sistematico tra i diversi livelli di responsabilità producono effetti devastanti sui pazienti, soprattutto anziani, maggiori fruitori dei servizi socio-sanitari-assistenziali. Quasi il 20% di loro, tra cui molti disabili – precisa Farina -, rinuncia a curarsi per mancanza di risorse finanziarie”.
Per la Cisl pensionati serve in particolare “…una riforma della medicina territoriale da realizzare senza prescindere dalle specificità dell’Isola, dalla tipologia degli insediamenti, dai reali bisogni delle comunità”.
Poi la povertà che pesa soprattutto sugli anziani. Per il sindacato “…una delle cause dei ripetuti fallimenti dei tentativi di riordino, anche parziale, del sistema sanitario sardo è stata la mancanza del confronto continuo della giunta con i sindacati sulle questioni riguardanti direttamente lavoratori, pensionati, anziani e famiglie”. Per questo la Cisl sottolinea “…la necessità del dialogo costante con i sindacati portatori, con altri, degli interessi della comunità”.

Due pescatori sono stati soccorsi, ieri sera, dalla Guardia costiera nel golfo di Oristano. La loro barca era alla deriva a causa di un’avaria al motore e non riuscivano più a fare rientro in porto. L’allarme è scattato poco prima delle 20 quando è arrivata la richiesta di aiuto al 1530. L’imbarcazione con a bordo un 38enne e un 74enne si trovava vicino al porticciolo di Torre Grande. E’ stata subito inviata sul posto una motovedetta, ma i pescatori avevano segnalato un punto sbagliato e solo dopo averli sollecitati ad accendere un fuoco a mano a luce rossa la barca è stata individuata: era oltre le 3 miglia dallo scalo, dove poi è stata scortata.

A Milis acqua non potabile, e per questo motivo è ritornata l’autobotte di Abbanoa. Le ultime analisi della Asl hanno evidenziato valori di alluminio fuori norma, oltre i 300 mg/L, mentre il limite massimo è 200. Gli altri parametri sono nella norma, anche quello della torbidità.Il sindaco Monica Ortu, in via precauzionale, ha così vietato l’utilizzo dell’acqua per scopi potabili e alimentari su tutto il territorio. Il problema è sempre lo stesso: con le piogge si solleva il livello della falda e vengono rilasciate particelle di argilla che contengono alluminio, ferro e metalli pesanti. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

La Cattedrale di Santa Maria Assunta ha ospitato il precetto pasquale delle forze di polizia, officiato dall’arcivescovo Roberto Carboni, insieme ai cappellani militari in servizio in Sardegna. La celebrazione è stata organizzata dall’Ordinariato Militare. Hanno presenziato le massime autorità militari e istituzionali locali, tra cui il prefetto di Oristano Salvatore Angieri, esponenti delle Forze armate e di Polizia di ogni ordine e grado, in servizio e in congedo, e le associazioni combattentistiche e d’arma con i propri labari. Nel corso dell’omelia monsignor Carboni ha esortato i presenti “a fare bene il bene”, così rispondendo alla propria vocazione di “servizio al prossimo”. L’arcivescovo ha, inoltre, ringraziato “…le Forze armate e di Polizia per il loro costante impegno sul territorio, anche nel periodo delle feste pasquali, molto spesso vissute dal personale lontano dai propri cari per servire gli altri e i più bisognosi”. La messa, animata dal Coro interforze della Sardegna, si è conclusa con la preghiera per la Patria. “Il precetto pasquale interforze – si legge in una nota del Comando provinciale della Guardia di finanza -, oltre a costituire un momento di fede comune, rappresenta la manifestazione evidente dell’elevato spirito di coesione esistente tra le forze istituzionali dello Stato che operano quotidianamente a favore della collettività”. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

È stato presentato oggi, nella Scuola alberghiera Don Deodato Meloni di Oristano, il progetto “Pesce povero – Meno nobile ma molto buono”. “L’obiettivo che oggi vogliamo rendere noto – ha detto Serafino Mura, responsabile di Campagna Amica della Coldiretti -, è di valorizzare e riproporre nell’intera filiera, dalla pesca al consumo, il pesce povero. Per questo oggi ringraziamo anche i ristoranti che hanno voluto proporre le loro ricette”. Gavino Sanna, docente e organizzatore del progetto, ha ricordato le peculiarità di questo prodotto e spiegato come l’Alberghiero di Oristano abbia voluto avviare il progetto che ha trovato un grande interesse tra gli studenti”. “Un progetto importante che rivaluta le ricette del passato del pesce povero – ha detto Antonella Concas, presidente di Uecop Sardegna, che insieme alla Coldiretti e all’Istituto Don Deodato Meloni, ha sposato l’iniziativa -. Oggi, purtroppo, in Sardegna si utilizza solo il 10% del pesce povero. Non viene sfruttata la sua potenzialità. Un pesce buono e con importanti capacità organolettiche che costa poco. E poi così si sfrutta meno e si salvaguarda il mare. E’ un chiaro esempio di valorizzazione del territorio e dei giovani. “Coldiretti ha creato nel passato una struttura dedicata che raggruppa le imprese della pesca – ha ricordato Il direttore della Coldiretti Emanuele Spanò -: si valorizza il pesce povero ma naturale. Ci sono realtà che stanno lavorando su sostanze ittiche sintetiche. Con la scusa di andare a ridurre le specie nobili marine per sostituirle con sostanze artificiali. Noi non siamo favorevoli. Oggi promuoviamo il consumo di questi pesci poveri, nel rispetto delle nostre tradizioni”. Ottavio Sanna, docente e direttore di Its Academy ha poi messo in evidenza come il progetto “…sia un’occasione importante di innovazione e riscoperta delle tradizioni; il pesce povero lo portiamo nei ristoranti”. Serafino Mura, in chiusura della giornata ha invitato gli chef a presentare i loro patti. Luca Sanna del ristorante-trattoria “Su Talleri” di Oristano, ha proposto una zuppa di 13 pesci di scoglio, con verdure di stagione; Antonio Sanna, della “Caffetteria La Terrazza” ha invece proposto uno sgombro all’arancia. Sandro Caria, ristorante “Bentu de Mari”, ha presentato un muggine in agrodolce; Paolo Cau del ristorante “Pane e olio” ha proposto una fregua sarda e crudo di triglia; mentre i ragazzi dell’Istituto Don Deodato Meloni di Oristano hanno proposto due piatti: le sardine con cipollotti carpione, e i paccheri con fumetto di muggine. Al progetto del “Pesce povero” hanno aderito anche Ros’e Mari, gli agriturismo Sa Tanchitta, Archelao e Pittinuri, il ristorante Aeden, Esse Zeta e l’Ittica Perra.
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