Rinnovabili: il decreto di legge sulle aree idonee in aula il 5 novembre.

Il decreto di legge sulle aree idonee dove installare impianti di energia rinnovabile è pronto per essere esaminato dall’aula del consiglio regionale.
Le commissioni quarta e quinta dell’assemblea legislativa hanno approvato il testo che nei giorni scorsi ha ricevuto il parere del Consiglio delle autonomie locali. Un primo via libera con i soli voti di maggioranza, perché per la seconda volta l’opposizione di centrodestra è uscita dalla riunione contestando la norma e sollecitando un esame congiunto della legge di iniziativa popolare Pratobello 24, supportata da circa 211mila firme.
La minoranza ora utilizzerà tutti i dieci giorni che le spettano per regolamento per preparare la sua relazione. La prima data utile per l’avvio della discussione in consiglio è quella del 5 novembre, come stabilito in un veloce vertice dei capigruppo di maggioranza. La calendarizzazione ufficiale spetterà, però, alla conferenza dei capigruppo, che dovrà essere convocata dal presidente Piero Comandini.
Per l’opposizione il ddl aree idonee e la Pratobello 24 dovrebbero essere trattate congiuntamente, per questo propongono che, una volta in aula, il ddl sulle aree idonee venga rimandato alle commissioni, dove sta per entrare la norma di iniziativa popolare, in modo da consentire la discussione di entrambe. L’iter legislativo prevede, infatti, che l’esame congiunto di due testi debba essere deciso in commissione solo quando termina la discussione generale.
“Il 5 novembre – ha detto, a nome della maggioranza, il presidente della commissione Governo del territorio, Roberto Li Gioi (M5S) – in aula entrerà il ddl 45, con il quale noi riteniamo di approcciare nella maniera ottimale la transizione energetica, perché pur non consentendo un ulteriore consumo di suolo diamo la possibilità ai cittadini e alle imprese sardi tra le altre cose di riunirsi in comunità energetiche e su questo investiamo tante risorse”.
“La minoranza avrebbe voluto unire i due testi di legge, ma è una cosa solo strumentale, perché ormai il disegno di legge è arrivato alla conclusione in commissione, dopo aver avuto il parere della commissione bilancio, del Cal e dopo aver udito anche i comitati, i portatori di interesse legittimi”, hanno ribadito i rappresentanti della maggioranza di centrosinistra.
L’opposizione, invece, insiste sull’esame congiunto con la Pratobello 24: “Non ci rassegniamo al fatto che venga approvato il disegno di legge sulle aree idonee, senza che sia tenuta in considerazione una proposta di legge di iniziativa popolare, come quella di Pratobello 24 – ha sottolineato il vicepresidente della quinta commissione Emanuele Cera (FdI) -. Credo che sia palese la volontà della maggioranza di voler continuare ad andare avanti con l’approvazione delle aree idonee, escludendo assolutamente e categoricamente la proposta di iniziativa popolare”.
“Noi non ci sentiamo di approvare il disegno di legge sulle aree idonee senza prendere in considerazione una proposta di legge popolare come quella di Pratobello 24 – ha sottolineato Franco Mula (Alleanza Sardegna) -. Stiamo attendendo di capire che tipo di atteggiamento vuole avere la maggioranza con la legge di iniziativa popolare, che ora è pronta per arrivare in commissione”.

“Le condizioni delle case circondariali di Oristano e Sassari continuano ad essere allarmanti per sovraffollamento, carenza di organico e difficoltà nella gestione della popolazione detenuta”. Lo ha detto il segretario generale del Sappe, sindacato autonomo di Polizia penitenziaria, Donato Capece, dopo aver visitato il carcere di Bancali e quello di Massama, accompagnato dai quadri sindacali dell’Isola, guidati dal segretario regionale Luca Fais, dal delegato nazionale per la Sardegna Antonio Cannas, e dai dirigenti locali. “Come da tempo denunciato dal nostro sindacato, il primo e più rappresentativo della Polizia penitenziaria, e come emerso dalle visite effettuate – hanno sostenuto i sindacalisti – nel penitenziario sono assai precarie le condizioni per gestire i troppi detenuti, con il personale di polizia penitenziaria ormai stanco e sfiduciato, nonostante l’eroico servizio che quotidianamente svolge. Da diverso tempo viene denunciata la precaria situazione penitenziaria della Sardegna, che si caratterizza anche per atti particolarmente violenti contro i poliziotti e dall’assenza di provvedimenti contro chi si rende responsabile di queste inaccettabili violenze. Aggressioni, colluttazioni, ferimenti contro il personale, così come le risse ed i tentati suicidi, sono purtroppo all’ordine del giorno”, ha rimarcato la delegazione del Sappe, che informerà i vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria sul “…mancato e auspicato miglioramento delle condizioni di lavoro del personale del Corpo di Polizia penitenziaria in servizio presso gli istituti penitenziari della Sardegna, per larga parte accomunati da gravissime criticità: una importante carenza di personale; il costante verificarsi di eventi critici, nella maggior parte dei casi aggressioni nei confronti di personale; l’introduzione di oggetti e materiali non consentiti, come droga o telefonini; l’assenza di medici e la precarietà di quelli presenti, visto che la maggior parte ha un contratto a tempo determinato di soli pochi mesi”.

Era considerato socialmente pericoloso con precedenti per furti e rapina, reati per i quali era già rinchiuso in carcere. Adesso un cittadino algerino è stato espulso dal territorio italiano. Il provvedimento, disposto dall’autorità giudiziaria, è stato eseguito dall”Ufficio Immigrazione della Questura di Oristano che ha curato le fasi organizzative e attuative dell’espulsione, in sinergia con l’ufficio di Sorveglianza di Cagliari, il carcere “Salvatore Soro” di Massama-Oristano, l’Autorità diplomatica algerina e la Polizia di frontiera di Cagliari-Elmas e Roma-Fiumicino. L’algerino “…è stato destinatario del provvedimento di espulsione come misura alternativa alla pena residua da espiare in carcere”, hanno spiegato dalla Questura di Oristano. L’uomo aveva già espiato la quasi totalità della pena in Italia e la normativa prevede che, dovendo scontare meno di due anni, possa essere espulso.

Una giornata dedicata al cane e alla promozione delle adozioni quale strumento per combattere il fenomeno del randagismo e promuovere la cultura del benessere animale favorendo il rapporto positivo tra l’uomo e gli animali padronali. La hanno organizzata l’assessorato all’Ambiente del Comune di Oristano e la Asl, per sabato 26 ottobre, dalle 9 alle 13, in piazza Eleonora, con il coinvolgimento di enti, istituzioni e volontari. Saranno presenti le unità cinofile della Questura, della Guardia di finanza e dei Carabinieri, le associazioni del volontariato animalista, il canile di Sandro Piras di Silì, e gli studenti degli istituti comprensivi cittadini, che saranno i grandi protagonisti con i loro piccoli amici a quattro zampe. Crai, Tre A, Dogo e Ceas Aristanis saranno sponsor della manifestazione. Il Team Piras, specializzato nell’allevamento e nell’addestramento, assicurerà l’assistenza tecnica (può essere contatto al 320 4303629 o alla mail apiras1977@hotmail.it per informazioni e iscrizioni). La giornata si aprirà alle 9, con un primo momento dedicato alla microchippatura gratuita dei cani, a cura del Servizio veterinario dell’Asl. Dalle 9.15 sarà possibile iscrivere i cani che, dalle 10.15, parteciperanno alla sfilata aperta ai cani meticci, di taglia piccola e grande, ai cuccioli di razza dai 3 ai 9 mesi, e ai migliori di razza. Alle 12 le premiazioni. Negli stand di piazza Eleonora ci sarà lo spazio per evidenziare i tanti benefici che derivano dal rapporto tra l’uomo e l’animale, e per condividere le tematiche oggetto della giornata grazie alla presenza degli esperti della Asl. Considerato il valore educativo dell’iniziativa il Comune e la Asl hanno chiesto la partecipazione delle scuole. I bambini potranno chiedere ai familiari di raggiungerli in piazza Eleonora e portare il loro piccolo amico a quattro zampe per farlo sfilare. Per tutti ci saranno gadget offerti dagli sponsor (cappellini e prodotti alimentari) e attestati di partecipazione, ma soprattutto la possibilità di maturare o consolidare la sensibilità verso gli animali. Sarà un’esperienza di cui potranno fare tesoro e condividere con le famiglie e con gli amici. “Con questa nuova iniziativa Comune e Asl confermano la collaborazione sul tema del randagismo e del benessere animale – ha sottolineato il sindaco Massimiliano Sanna -. La manifestazione si inserisce nel quadro di una sinergia, formalizzata a luglio con la firma di un protocollo d’intesa per il contenimento del randagismo, l’adozione dei cani e dei gatti e le attività di igiene urbana veterinaria. Il documento ha l’obiettivo di dare maggiore forza all’azione dei due enti per la corretta convivenza tra la popolazione umana e quella animale, al fine di ottenere risultati vantaggiosi in termini di benessere degli animali, salute, sicurezza ed incolumità dei cittadini, nonché ottimizzazione delle risorse disponibili e risparmio economico”. Il direttore generale della Asl 5, Angelo Maria Serusi, ha affermato che si tratta di “…una collaborazione importante fra la nostra azienda e l’amministrazione comunale di Oristano, che, dopo la firma del protocollo d’intesa, proseguirà sabato con una mattinata ricca di iniziative. Per la Asl 5 di Oristano è motivo di soddisfazione contribuire all’educazione della cittadinanza verso il rispetto degli animali, ma anche al miglioramento del decoro urbano della città di Oristano, combattendo il fenomeno del randagismo. La presenza degli alunni è importante. Loro saranno gli uomini e le donne del domani e da subito devono imparare a convivere con gli animali e a rispettarli”. “Se con il protocollo d’intesa abbiamo creato la cornice istituzionale all’interno della quale operare, con iniziative concrete come questa giornata o con gli ormai numerosi incontri con le associazioni animaliste, cerchiamo di raggiungere obiettivi concreti per contrastare il randagismo, favorire l’adozione dei cani e promuovere il benessere animale – ha rimarcato l’assessore all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda -. Puntiamo alla riduzione del fenomeno del randagismo e della presenza dei cani ospitati nel canile, e per questo ne promuoviamo l’adozione, la microchippatura e la sterilizzazione. Puntiamo molto sui giovani per sviluppare una nuova sensibilità verso gli animali, e per questo abbiamo voluto il coinvolgimento delle scuole dell’obbligo raccogliendo l’adesione di oltre 200 studenti. La sfilata dei cani sarà il momento spettacolare della giornata, ma l’obiettivo di fondo (grazie alla presenza degli esperti della Asl, dei volontari delle associazioni animaliste e delle unità cinofile delle Forze dell’ordine) è far capire a tutti l’importanza della corretta convivenza tra l’uomo e l’animale, anche in termini di rispetto dell’ambiente e del decoro urbano. Ricordiamo che chi porta a spasso il cane deve sempre disporre di strumenti (guanti e sacchetto) e deve sempre provvedere all’immediata rimozione delle deiezioni”. “Ogni animale da compagnia ha diritto ad un proprietario che ne tuteli lo stato di salute e una esistenza dignitosa perfettamente integrata nell’ambiente in cui vive a favore di un perfetto stato psico-fisico – ha aggiunto il responsabile del servizio Anagrafe canina e randagismo della Asl 5, Giuseppe Sedda -. Il protocollo d’intesa punta a mettere in campo una serie di azioni che garantiscano il benessere animale, favorendo l’adozione. Il nostro progetto avrà ricadute positive anche sulla vita dei cittadini, perché consentirà di migliorarne le condizioni socio-sanitarie ed economiche, considerato che il fenomeno del randagismo ha un impatto negativo sull’igiene urbana, sull’incolumità dei cittadini e sulla spesa pubblica”.

Un evento dai grandi numeri, per celebrare i 25 anni della “Sagra del pane”. Pro Loco e Comune di Villaurbana hanno compiuto un grande sforzo organizzativo per onorare la celebre tradizione che contraddistingue il centro del Grighine. Il pane al centro di un cartellone che prevede dimostrazioni di panificazione, degustazioni, vendita di prodotti tipici. A fare da cornice, le esposizioni dell’artigianato, i giochi tradizionali e gli spettacoli musicali. Tutto nel cuore del centro storico di Villaurbana, allestito a festa per accogliere le migliaia di visitatori che da anni non vogliono mancare all’appuntamento. “Per questa edizione della sagra abbiamo messo a disposizione risorse umane ed economiche – ha dichiarato il sindaco Paolo Pireddu -. Grazie al bando “Borghi” stiamo valorizzando tutto quanto ruota intorno alla produzione del pane. Abbiamo appena completato i lavori alla Casa del Pane, stiamo per inaugurare la scuola di panificazione a abbiamo in programma l’acquisizione di un vecchio mulino”. A occuparsi di tutti gli aspetti logistici della sagra è il consigliere Stefano Pisu: “Ci auguriamo sia la migliore delle venticinque edizioni, anche perchè è grazie a questo evento che il nostro pane è conosciuto in tutta la Sardegna. Per la sagra verranno accesi almeno venti forni, e nove di questi saranno visitabili. Vedremo all’opera artigiani locali e tre ospiti che arrivano da Bordeaux, Genzano e Altamura. La tre giorni prenderà il via venerdì 25 ottobre, alle 18.30, con l’apertura degli stand per degustazioni e aperitivi, accompagnati da momenti di animazione. Ma è sabato 26 e domenica 27 che la sagra vive i suoi momenti salienti, alle 10, con dimostrazioni e laboratori. Sono ben nove i punti dislocati nel centro del paese, dove sarà possibile assistere alle dimostrazioni di panificazione artigianale. Grazie all’instancabile lavoro delle donne, è qui che nascono, da semole locali e lievito madre, i pani tradizionali di pasta dura, come “sa prezzida” e “su tureddu”, o soffici come “su civraxiu”, “sa moddoxina” o “sa lada”. Sarà possibile osservare da vicino come si creano le forme decorate in occasione delle feste, che trasformano “su coccoi fattu in domu” in vere e proprie opere d’arte. Nella casa museo del pane, il tradizionale allestimento dei pani tipici, mentre sia sabato che domenica, alle 11, sarà possibile seguire i laboratori di “pintadura de su coccoi” anche presso la Casa del Forno Comunitario. A solleticare gli esigenti palati dei visitatori ci saranno, invece, ben 16 punti di ristoro. Cortili e stazzi ospiteranno le degustazioni di menù tipici del territorio e ci sarà davvero l’imbarazzo della scelta: dai salumi alla “suppas”, dai primi alle carni arrosto, tutti rigorosamente accompagnati da “pani fattu in domu”. E il pane fatto in casa di giornata sarà venduto a parte, in tutti gli stand, fino ad esaurimento. Non mancherà la vendita di altri prodotti tipici del territorio. Sono tredici le bancarelle presenti di dolci sardi, torrone, zippole, caldarroste e miele. Nel percorso preparato nel centro storico ci saranno anche esposizioni artigianali: oggetti in legno, pellami, arredi antichi, gioielli e oggettistica. Il tutto, accompagnato da diversi spettacoli. Nella giornata di sabato si parte alle 16, con l’esibizione del gruppo “Rota Temporis” di Sulmona. A seguire, i Tenores di Bitti, spettacolo di danza e sfilata dei Mamutzones di Samugheo. Gran finale, alle 18, col concerto di Maria Luisa Congiu e del gruppo “Disizu”. Domenica, alle 15, si svolgeranno i Giochi Tradizionali della Sardegna. Dalle 16 il via all’animazione, con “Rota Temporis”, i Tenores di Orgosolo, danza, e i giovani tamburini e trombettieri di Oristano. Gran finale, alle 18, con il gruppo “A Ballare”.

Nella giornata di mercoledì 23 ottobre, Abbanoa ha programmato l’esecuzione di un intervento di riparazione urgente per una rottura nella condotta foranea Silì – Bau Pirastu, in località San Quirico. Durante l’esecuzione dell’intervento, a partire dalle 8, sarà interrotto il flusso idrico che alimenta la rete della borgata di San Quirico e la borgata di Tiria. Sino all’ultimazione dei lavori (stimata per le ore 17) si potranno verificare disservizi al normale approvvigionamento idrico alle utenze. Alla ripresa del servizio, potrebbero verificarsi transitori e limitati fenomeni di torbidità durante le operazioni di riapertura della erogazione alle utenze.
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