Feb 25

Alla Regione terzo mese di esercizio provvisorio. Minoranza: “C’è un problema politico”.

Con 31 voti favorevoli e 24 contrari è stato approvato il disegno di legge che proroga di un altro mese l’esercizio provvisorio per il terzo e penultimo mese possibile dalla normativa.

Dopo la relazione, per la maggioranza, del presidente della terza commissione, Alessandro Solinas (M5S), che ha chiesto un’ulteriore proroga dell’esercizio provvisorio fino al 31 marzo e ha sottolineato la necessità che il testo venga approvato entro il 28 febbraio prossimo, è intervenuto come relatore di minoranza Fausto Piga (FI).

Piga non ha risparmiato critiche alla maggioranza per aver rinviato ulteriormente l’esame della Finanziaria. Per Piga è evidente che c’è un problema politico, evidenziato dai continui ritardi su tutti i temi. “La realtà – ha detto il consigliere di FI – ha superato l’immaginazione e sono indignato dalla condotta politica pressapochista e litigiosa della maggioranza che ha portato al terzo mese di esercizio provvisorio”.

Per Piga c’era tutto il tempo per approvare la manovra di bilancio “…ma avete preferito fare altro, e adesso c’è il serio rischio che la finanziaria sia approvata ad aprile (fatto accaduto solo una volta). Il prezzo dei vostri ritardi saranno pagati da sindaci, imprese, famiglie e cittadini”, ha proseguito Piga, dando la responsabilità alla presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha imposto una precisa agenda politica, commissariando di fatto il consiglio regionale “…che non può essere ostaggio dei capricci della presidente Todde. La priorità doveva essere approvare la Finanziaria e mettere in sicurezza i conti della Regione”.

Piga ha poi avvertito la maggioranza che non dovrà pretendere che la minoranza rinunci alle sue prerogative per velocizzare l’iter. L’opposizione si prenderà tutto il tempo necessario per esaminare e approvare la migliore finanziaria possibile.

Il consigliere di FI, dopo aver sottolineato che questa legislatura non è ancora iniziata, ha parlato di fallimento del campo largo, e si è detto dispiaciuto per il Pd che si è fidato del M5S. Piga ha anche letto le dichiarazioni rese in aula, nella scorsa legislatura, dall’assessora Desirè Manca, che diceva alla maggioranza “vergogna” per l’approvazione dell’esercizio provvisorio.

Il presidente del consiglio regionale Comandini, rispondendo al consigliere Piga, ha affermato: “Questa presidenza e questo consiglio regionale non sono commissariati da nessuno. Questa presidenza è libera di decidere l’ordine del giorno dei lavori e gli argomenti da portare in discussione e lo ha sempre fatto in piena democrazia e non accetto la parola commissariamento”.

Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha sottolineato che la responsabilità di questo ulteriore rinvio è dell’intera maggioranza. Per il consigliere la situazione è gravissima e non c’è un motivo valido per portare un terzo mese di esercizio provvisorio. “Non accetteremo il restringimento dei tempi, perché il provvedimento della sanità si poteva portare in aula dopo la Finanziaria”.

Stefano Schirru (Misto) ha detto di comprendere l’imbarazzo dell’assessore Meloni a chiedere il terzo mese di esercizio provvisorio, ricordando che la finanziaria è uno strumento fondamentale per affrontare le emergenze della Sardegna. Schirru ha, poi, affermato, che se la priorità era quella di commissariare le Asl, la maggioranza poteva farlo dopo l’approvazione del bilancio.

Franco Mula (Fratelli d’Italia) si è detto meravigliato di come si possa pensare di portare in aula il testo sulla sanità, che ha lo scopo di sostituire i direttori generali, e di rimandare l’esame della finanziaria. Il consigliere, rivolgendosi alla giunta, ha preannunciato che si batterà per il riconoscimento del riequilibrio territoriale per le aree più povere del Nuorese, Oristanese e Sulcis.

Per Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20Venti) “A furia di tirare a campare alla fine si tirano le cuoia”. Per il consigliere c’è un problema politico interno alla maggioranza e alla giunta. “Questo esercizio provvisorio – ha detto – non sarà l’ultimo”. Per Tunis il problema politico è nella giunta regionale “…perché non sta funzionando, ed è quindi arrivato il momento di restituire la parola agli elettori”.

Umberto Ticca (Riformatori) ha espresso solidarietà all’assessore Meloni “…che non ha responsabilità. Se fosse stato per lui a gennaio avremmo già avviato l’esame della finanziaria”. Ticca ha ricordato che questo ritardo renderà difficile spendere le risorse nei tempi previsti., ed anche per lui “…c’è un problema politico: l’attuale maggioranza e la giunta hanno scelto di anteporre altri provvedimenti alla finanziaria”.

Ivan Piras (FI) ha criticato il ritardo “…fisiologico a dicembre, ma oggi rappresenta un cronico disagio che dubitiamo possa cessare nei trenta giorni di proroga. La maggioranza non ha un orizzonte strutturato – ha affermato Piras – e soffre di una nevrosi sulla sanità, proprio mentre alla Sardegna serve un cambio di passo repentino per programmare investimenti e risorse in favore della crescita e dello sviluppo”.

“Che cosa sarebbe accaduto a parti invertite?”, con questa domanda polemica, il consigliere di Forza Italia, Gianni Chessa, ha introdotto il suo intervento critico nei confronti della presidente della Regione, della giunta e della maggioranza, con particolare riferimento al Movimento 5 Stelle. “Come cambiano le cose quando si va al governo!” – ha detto Chessa -. Portiamo in aula la legge finanziaria e poi discutiamo della legge sulla sanità, che senza risorse non potrà risolvere nessuno dei problemi che attanagliano i sardi”.

Il consigliere Gianluigi Rubiu (FdI) ha ribadito “solidarietà” all’assessore del Bilancio per la richiesta all’autorizzazione all’esercizio provvisorio ed ha puntato il dito sulla responsabilità della presidente della Regione: “L’assessore Meloni si ritrova da solo a gestire un tema spigoloso, mentre la Todde non è presente pur essendo la regista dell’operazione che crea ritardi e danni alla Sardegna”.

La consigliera Cristina Usai (FdI) ha ribadito la priorità dell’approvazione della legge finanziaria rispetto all’esame della legge sulla sanità ed ha invitato la maggioranza a valutare “…quanto sia grave il danno che si sta facendo con un altro mese di esercizio provvisorio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, l’intervento della sua collega di gruppo e di partito, Francesca Masala (FdI): “Senza un bilancio tutto si complica, e a pagare saranno i più deboli”.

Per la consigliera Alice Aroni (Misto-Udc) l’esercizio provvisorio certifica “…il dilettantismo della giunta, ed è il simbolo di una Regione che naviga a vista. La giunta non ha visione politica e si dimostra capace solo di lottizzare e occupare scranni. La presidente Todde ritiene che a lei non si applichino le norme e le leggi, e vede complotti e macchinazioni ovunque, mentre dovrebbe dirci, dopo aver accusato le Asl dei ritardi nell’approvazione dei loro bilanci, se oggi che è in ritardo nell’approvazione del bilancio della Regione deciderà di commissariarsi o di dichiararsi decaduta”.

“La notizia non è terzo mese di esercizio provvisorio, anche perché ci sarà pure il quarto, ma il fatto che un provvedimento tecnico sia diventato un problema politico”. Con queste parole, Paolo Truzzu (FdI) ha posto al centro, per criticarla, la scelta politica della maggioranza (dare precedenza alla riforma sanitaria rispetto alla finanziaria) per evidenziarne i danni e le penalizzazioni per l’intero sistema Sardegna. “Lo avete fatto – ha affermato l’esponente della minoranza – perché la maggioranza è avviluppata in una matassa politica e la presidente della Regione per motivi propagandistici ha annunciato il varo di una riforma sanitaria che non risolverà i problemi dei sardi”.

Per Sardegna 20Venti, Antonello Peru, ha lamentato l’assenza di spiegazioni da parte della maggioranza (“è per caso ostaggio di qualcuno?”), e ha ribadito l’importanza della finanziaria come strumento programmatorio: “L’esercizio provvisorio è uno strumento emergenziale ma oggi non c’è un’emergenza perché assistiamo a un capriccio e a un braccio di ferro che anche i consiglieri della maggioranza subiscono”.

Dopo Peru ha preso la parola Giuseppe Meloni, assessore al Bilancio e vicepresidente della Regione: “Abbiamo intrapreso una strada, quella di evitare una finanziaria tecnica, perché pensiamo che non faccia l’interesse dei sardi. Le esperienze negative, l’avanzo di bilancio che produceva nuovi avanzi nella precedente legislatura, ci hanno determinato in questo senso. Quando viene la compensazione che era stata assicurata dal governo Draghi sulle minori entrate, stiamo parlando di 150 milioni di euro in meno nel bilancio. E questo è soltanto un caso che ci ha portato, con altri casi e circostanze, a fare altre scelte sul bilancio, e potrete vederle nelle prossime settimane. Per questo faccio appello alla minoranza pur prendendoci la responsabilità dei ritardi: se l’opposizione tiene tanto alle risorse del sistema degli enti locali sono convinto che rinuncerà all’ostruzionismo e in 37 giorni riusciremo a migliorare il testo e ad approvare la manovra”.

Giovedì 27 febbraio, il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, il presidente della Fondazione Oristano Carlo Cuccu, i presidenti dei Gremi dei Falegnami e dei Contadini Antonello Fenu e Gabriele Pinna, il presidente del Comitato Sartiglia Angelo Bresciani e l’assessore alla Cultura Luca Faedda presenteranno ai giornalisti il programma della Sartiglia 2025. La conferenza stampa si terrà alle 11, nella sala giunta del Comune di Oristano, a palazzo Campus-Colonna.

Il Consiglio provinciale della Federazione nazionale dei pensionati della Cisl ha fissato per venerdì 28 febbraio, alle 8.45, nei locali della Casa per ferie Stella Maris, a Torre Grande, il Congresso provinciale Cisl-Fnp di Oristano, dal tema: “La partecipazione per i servizi del territorio”. Il programma prevede, alle 8.45, la distribuzione dei materiali; alle 9.30, l’apertura del Congresso Fnp-Cisl, con l’insediamento della presidenza, l’ approvazione dei regolamenti congressuali, l’ elezione delle commissioni congressuali e degli uffici del Congresso; alle 9.45, la relazione della Segreteria Fnp Cisl Oristano. A seguire il saluto del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e dell’amministratore straordinario della Provincia battista Ghisu. Alle 11 il dibattito congressuale e, alle 12, l’intervento della Segreteria Cisl Ust Oristano. Alle 13, la discussione della mozione e, a seguire, le votazioni. Dopo la pausa pranzo, alle 15,30 ci sarà la proclamazione degli eletti e la convocazione del nuovo Consiglio Generale.

L’associazione teatrale “Kainothomia delle Ombre”, diretta da Carlo Sechi, giovedi 27 febbraio, alle 20.15 presso l’Auditorium San Domenico, in via Lamarmora 2, a Oristano, metterà in scena lo spettacolo “Don Florindo marchese di Montevecchio Pulcione”, come chiusura di una giornata dedicata alla Commedia dell’Arte e alle maschere. La serata inizierà, alle 19, con una breve pièce teatrale, intitolata “Le maschere son tornate”, organizzata dai bambini che frequentano il corso di recitazione dell’associazione, seguiti da Carlo Sechi. Alla fine ci saranno zippole e fatti fritti per i bambini e per coloro che sono ancora bambini nel cuore. Ingresso a offerta simbolica di 5 euro per raccolta fondi.

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