Criminalità giovanile: operazione della Polizia su tutto il territorio nazionale, Oristano compresa.
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Si è conclusa, nella notte, una vasta operazione della Polizia di Stato per contrastare la criminalità giovanile, con 142 giovani (di cui 29 minorenni) che sono stati denunciati, in stato di libertà, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere, e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’operazione sono state tratti in arresto, in flagranza di reato, o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 60 maggiorenni e 13 minorenni, per reati contro la persona e il patrimonio, e in materia di sostanze stupefacenti.
L’intervento , che ha visto impiegati oltre 1000 poliziotti, ha riguardato tantissime province, tra cui quella di Oristano, dove la Squadra Mobile della Questura, coadiuvata dal Reparto Prevenzione Crimine Sardegna e dalle unità cinofile della Guardia di Finanza di Oristano, ha controllato 121 veicoli e identificato complessivamente 458 persone, fra le quali 85 minorenni, controllati presso i luoghi di aggregazione di Oristano e Cabras.
Nell’ambito dell’operazione sono state eseguite alcune perquisizioni personali e altre presso diverse abitazioni e auto, a seguito delle quali sono stati denunciati due giovani per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre un terzo è stato arrestato, in flagranza di reato, perché aveva un chilo e mezzo di marijuana. Oltre a questo sono state sequestrate anche diverse dosi di cocaina, alcuni spinelli, e un coltello a serramanico.
Per quanto riguarda l’operazione in generale, gli agenti delle Squadre Mobili, dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato hanno controllato, soprattutto in aree di spaccio e della cosiddetta “movida”, circa 13.000 giovani, di cui 3000 minorenni. Sono stati controllati, complessivamente, anche 150 immobili, di cui 2 istituti scolastici e 23 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, nonché diversi luoghi di aggregazione come piazze, giardini pubblici, aree limitrofe alle stazioni ferroviarie, centri ed esercizi commerciali.
A seguito delle verifiche sono state elevate 198 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori. Sono stati controllati, inoltre, 2700 veicoli ed elevate più di 90 sanzioni per violazione al codice della strada.
Nel corso delle perquisizioni, in cui sono stati recuperati numerosi oggetti rubati, tra cui collane d’oro, cellulari e 50.000 euro in contanti, sono state sequestrate 8 pistole, di cui 2 a salve e 1 da soft-air modificata, un fucile a canne mozze, un silenziatore e munizioni di diverso calibro, 15 coltelli e diversi oggetti atti ad offendere o idonei alla commissione di reati contro la persona e il patrimonio, tra cui una mazza di ferro riadattata a mazza da baseball, un rompi ghiaccio e uno spray urticante. Sono stati sequestrati 2 kg di cocaina, 10 kg di cannabinoidi, e quantitativi di sostanze stupefacenti e psicotrope idonee a produrre circa 350 dosi tra eroina, shaboo, ecstasy e anfetamine.
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A pochi giorni dalla Sartiglia, il prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, ha presieduto stamattina, in Prefettura, una nuova riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, allargato alla partecipazione di tutti gli attori in campo, per un punto di situazione e massima condivisione delle misure da adottare nelle giornate del 2, 3 e 4 marzo prossimi, quando si svolgerà la manifestazione. Presenti all’incontro il sindaco di Oristano, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di finanza, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, il comandante della Polizia Municipale di Oristano, il rappresentante dell’Areus, il rappresentante della Fondazione, il presidente della Pro loco, il rappresentante della Consulta Giovani e quello della società “Stop” che gestisce i parcheggi della città, che hanno esaminato i profili di maggior rilevanza e di possibile criticità e, quindi, definito il complessivo dispositivo di sicurezza. È stato confermato che una parte del parcheggio di via Emilio Lussu sarà destinata a possibile punto di ritrovo dei giovani, con il sindaco che ha assicurato la pulizia dell’area e il potenziamento dell’illuminazione. Sarà poi adottata un’apposita ordinanza di divieto di accensione di fuochi artificia,li in aggiunta alle consuete ordinanze di divieto di vendita e somministrazione di bevande superalcoliche, nonché di divieto di somministrazione di bevande in contenitori di vetro, lattine in metallo e bottiglie di plastica con tappo. Il complessivo dispositivo di sicurezza sarà ulteriormente rafforzato rispetto agli anni scorsi anche con l’impiego di varie unità cinofile. Nell’ambito di tale dispositivo è stata prevista l’intensificazione della vigilanza per tutti gli obiettivi sensibili presenti in città.
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Giovedì 27 febbraio, alle 16, presso il Centro sociale di Siapiccia, si terrà un incontro per sensibilizzare la popolazione sul fenomeno delle truffe agli anziani. Parteciperà all’iniziativa il comandante della Stazione Carabinieri di Villaurbana, che da tempo si dedica alla tutela delle persone vulnerabili, in particolare a quelle più anziane, spesso vittime di inganni e raggiri. Le truffe agli anziani sono, infatti, un fenomeno sempre più diffuso, che colpisce le fasce più fragili della nostra società, lasciando segni sia sul piano economico che psicologico. Per questo motivo, il Comando provinciale dei Carabinieri di Oristano ha deciso di intervenire in quest’ambito organizzando incontri nelle comunità locali, con l’obiettivo di educare e informare i cittadini più anziani sui comportamenti da adottare per evitare di cadere vittime di truffatori. Durante l’incontro si forniranno consigli utili per prevenire le truffe e verrà spiegato come riconoscere i segnali di pericolo attraverso degli esempi pratici. Saranno distribuiti anche opuscoli informativi, con linee guida su come difendersi dai raggiri.
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Una nuova iniziativa della Lilt destinata a onorare il ricordo di un professionista stimato da tutta la comunità̀ Oristanese come il dottor Antonello Gallus, prematuramente scomparso, radiologo dedito alla prevenzione e al supporto delle donne. Una panchina rosa è stata collocata in Via Rockefeller, sul marciapiede di fronte all’ingresso dell’Ospedale San Martino di Oristano, simbolo tangibile del suo impegno e della sua sensibilità. Scomparso il 30 settembre 2024, il dottor Gallus ha dedicato la sua carriera alla diagnosi precoce, accompagnando molte donne e offrendo loro non solo competenza medica ma anche conforto nei momenti più delicati. “La scelta di realizzare una panchina rosa, ispirata al movimento di prevenzione del tumore al seno, sottolinea il valore della diagnosi precoce e l’importanza di un approccio umano alla cura – ha affermato la Presidente della Lilt di Oristano, Eralda Licheri -. Vogliamo, inoltre, ringraziare l’Amministrazione comunale, il sindaco Massimiliano Sanna e l’assessora Maria Bonaria Zedda, per aver reso possibile questa iniziativa e aver provveduto al posizionamento della panchina. Doveroso anche il ringraziamento ai volontari del Centro del Riuso di Oristano, per aver donato la panchina, per averla restaurata con cura e averla verniciata, restituendole nuova vita”. L’iniziativa della Lilt, come detto, intende ricordare il contributo inestimabile del dottor Gallus, stimolare la comunità a non abbassare la guardia sulla prevenzione, e un invito a mantenere viva la memoria di chi ha fatto della prevenzione e dell’assistenza un vero e proprio mandato di vita. “Con questa panchina rosa vogliamo rendere omaggio alla figura del dottor Antonello Gallus, un professionista esemplare che ha dedicato la sua vita alla cura e alla prevenzione, accompagnando tante donne con grande umanità̀ e dedizione – ha dichiarato il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna -. Questo simbolo rappresenta il suo impegno e il valore della diagnosi precoce, un messaggio che vogliamo trasmettere a tutta la comunità̀. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, un segno concreto di riconoscenza e memoria collettiva”.
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Baratili San Pietro ospiterà, il 15 marzo, alle 17, presso l’ex cantina Madau, un evento di grande interesse pubblico, dal titolo “Covid: le cure proibite”, organizzato da Democrazia Sovrana Popolare per discutere le terapie alternative e le questioni legate alla gestione della pandemia. L’incontro, moderato da Ingrid Atzei, vedrà la partecipazione di esperti di fama nazionale e internazionale, pronti a confrontarsi su uno dei temi più controversi degli ultimi anni. Il programma dell’evento. Il programma prevede in apertura la proiezione del documentario “Covid: le cure proibite”, diretto dal regista Massimo Mazzucco, noto per il suo impegno nella divulgazione di tematiche spesso trascurate dai media mainstream. A seguire il dibattito con interventi di vari relatori, tra cui Daniele Giovanardi, ex primario del pronto soccorso di Modena e figura di spicco nel mondo medico, con una lunga esperienza nella gestione delle emergenze sanitarie; Massimo Mazzucco (in collegamento), regista, produttore e scrittore; Paolo Penco (in collegamento), specializzato in pneumologia, che porterà la sua esperienza sulle terapie adottate durante la pandemia; Carlo Colana, medico chirurgo e rappresentante dell’Unione Medici Chirurghi e Odontoiatri; Antonio Verdone, avvocato del foro di Cagliari e coordinatore del Dipartimento Internazionale di Ali, che affronterà gli aspetti legali delle cure proibite; Pino Cabras, scrittore ed ex vicepresidente della Commissione affari esteri della Camera dei deputati, che offrirà una prospettiva politica e internazionale sul tema.
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