Feb 28

Pensionati: Tore Usai riconfermato segretario provinciale della Fnp Cisl di Oristano.

Salvatore Usai è stato riconfermato segretario provinciale della Federazione nazionale pensionati della Cisl di Oristano. Riconferme anche per i componenti la segreteria, Pietro Camedda e Bianca Maria Ligas.

Aprendo i lavori del Congresso provinciale della Cisl Fnp, il segretario Salvatore Usai, ha prima ricordato Laura Bozzo e Tore Fadda “…due amici sindacalisti prematuramente scomparsi”, e ha poi ringraziato i componenti della presidenza del Congresso: Mimmo Di Matteo segretario nazionale Fnp; Mimmo Contu segretario regionale Fnp, Alessandro Perdisci segretario provinciale Cisl Oristano, oltre a Bianca Maria Ligas e Pietro Camedda. Nella sua relazione, Usai ha voluto sottolineare le sette assemblee precongressuali, che hanno interessato tutto il territorio provinciale. Territorio dove sono presenti otto sedi, con 3.500 iscritti.

“Generazione sostenibile è il tema scelto per il nostro Congresso – ha detto Salvatore Usai -. Doveroso il coraggio della partecipazione, per le scelte aziendali e delle amministrazioni, da parte dei lavoratori, che rappresentano non solo un vettore di sviluppo economico ma anche un mezzo per la realizzazione il progresso sociale.

Al gennaio del 2023, secondo i dati statistici della Sardegna nel rapporto Crenos – ha proseguito Usai – abbiamo una popolazione complessiva di 1.575.028 unità, con un’età media di 48,4 anni, cioè 253 anziani ogni 100 giovani. I nati sono stati appena 7.695, contro 20.524 decessi. Negli ultimi 4 anni, la provincia di Oristano ha perso 5mila abitanti. E, sempre nel 2023, in provincia di Oristano abbiamo avuto 2.061 decessi, a fronte di 683 nascite. Tra gli 88 comuni nella nostra provincia, abbiamo 48 comuni al di sotto di 1.000 abitanti, e solo Oristano supera i 10 mila. In provincia, su 88 uffici postali solo 50 sono aperti continuativamente, gli altri a giorni alterni; abbiamo poi 40 banche e 40 caserme operative. Nel decennio 2020-2030, avremo un aumento dell’età media nei comuni del 48,8%, con gli ultra 65enni che passano dal 27,1 al 33,5%, con un calo nella fascia 0-14 anni dal 62,9% al 58,5%, mentre il tasso di crescita dallo -0,7 al -8,4% con previsione al -8,9% nel 2030.

Ma se questi dati preoccupano – ha aggiunto Usai – la situazione della sanità è ancora peggiore perché, solo per fare un esempio, mancano 40 medici di famiglia. E’ vero che sono arrivati medici pensionati in alcuni Ascot, ma rappresentano un tampone e non certo la soluzione. Nell’ospedale di Oristano gli organici sono carenti in tutti i reparti: in medicina mancano 3 medici a fronte di 8, in oncologia 3 su 6, e in radiologia mancano gli Os. Il Pronto soccorso è gestito da contrattisti a 18 ore settimanali, con attese infinite. Le visite specialistiche territoriali sono difficili, anche perché non sono stati sostituiti gli operatori, per cui attualmente mancano 200 ore di prestazioni, con tempi di attesa di oltre 1 anno.

I pazienti fragili sono abbandonati a sé stessi, ed è purtroppo disattesa la norma che riconosce il diritto alle persone disabili ad essere prontamente assistite in ospedale nei tempi di attesa. Mentre i tempi per le visite a pagamento sono brevissimi, a conferma di una irrazionalità del modello organizzativo sanitario.

Infine – ha concluso Salvatore Usai – non posso non ricordare la grave situazione economica delle pensioni, con il reddito reale che, dal 2019 ad oggi, è diminuito del 5%”.

Maria Bonaria Zedda, assessora comunale dell’Ambiente e vicesindaco del Comune di Oristano, ha portato i saluti del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale. “La Cisl – ha detto Zedda – svolge un ruolo importante e, anche con i suoi pensionati, è presente e attenta ai problemi del territorio. Come sindacato, anche attraverso i rapporti sociali con i Comuni, fate un lavoro immane e capillare. Il contatto con le istituzioni è importante e, per quanto riguarda il Comune di Oristano, esiste un protocollo d’intesa su progetti che condividiamo insieme”.

Anche Battista Ghisu, amministratore straordinario della Provincia di Oristano, ha ricordato che “…la Cisl ha una funzione e un ruolo sociale importante, visto che il sindacato è presente nelle istituzioni e nel territorio. I temi toccati nella relazione sono interessanti – ha aggiunto Ghisu -. Siamo un’isola e continuiamo ad avere gravi conseguenze a causa dello spopolamento: dal 2013 al 2023 sono infatti scomparsi 8 paesi da 800 abitanti. Per quanto riguarda i pensionati, il loro compito oggi è rilevante, perché il pensionato svolge nelle famiglie il ruolo di pilastro, genitore e nonno. Mi fa piacere, poi, che con la presenza di una sedia rossa abbiate richiamato e sottolineato il problema della violenza di genere: non si riconosce, infatti, il ruolo della donna, che è, invece, un vero e importante pilastro nella società. E la Cisl lo ha dimostrato, eleggendo a segretario generale una donna”.

Giorgio Vargiu, segretario regionale Adiconsum, ha ricordato che “…i pensionati sono facile preda di malfattori, considerato che tutti i giorni vengono attaccati da truffe e raggiri”. Vargiu ha, inoltre, annunciato delle assemblee territoriali sui temi dell’energia. “Abbiamo tempo sino al 30 giugno per passare al servizio a tutele graduali, che è più conveniente anche del mercato tutelato visto che costa in media 113 euro all’anno, mentre il mercato tutelato, per le persone fragili è più caro di 190 euro all’anno. E proprio per chiarire questo tema facciamo divulgazione in tutta la Sardegna. Stiamo anche lanciando un progetto per aiutare le persone vulnerabili, anziani e giovani a comprendere e vivere meglio la questione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, per curare i rapporti con la Pubblica amministrazione e capire meglio il digitale”.

Alessandro Perdisci, segretario generale della Cisl di Oristano, ha esordito sostenendo che “…bisogna utilizzare questo congresso per capire come affrontare, come sindacato, i problemi che ha elencato Salvatore Usai, e dare alcune soluzioni in una provincia che ha il maggiore numero di Comuni dell’Isola, con una bassa densità demografica, e con una grande difficoltà a raggiungere molti paesi a causa di una viabilità tremenda. L’obiettivo della Csil è sempre stato quello di valorizzare il territorio. E lo sforzo lo fa proprio la Fnp, importante punto di ascolto per un dialogo diretto con gli iscritti. Tra le priorità c’è quella di chiedere un reale impegno da parte del consiglio regionale per finanziare le aree interne, e compresa Oristano, le aree ai limiti e in forte disagio economico. Le risorse ci sono e si possono recuperare. Bisogna riprendere il dialogo con la Provincia e, come ha detto Battista Ghisu, rilanciare gli enti locali e l’ente intermedio. Riprendere il dialogo tra politica, istituzioni e sindacati è necessario per uscire dal degrado economico e sociale del nostro territorio. Per quanto riguarda la sanità, i suoi problemi non nascono ora. Ma le scuse sono finite, con il governo regionale che non sta facendo niente per risolvere le criticità della sanità, e i pronto soccorso e le liste d’attesa sono solo un tragico esempio. Anche la Cisl – ha concluso Perdisci – deve riscaldare i motori. Se l’unica riforma è cambiare i direttori della Asl, stiamo freschi. Ci vuole ben altro, a iniziare dal cambiare l’assessore regionale alla Sanità, soprattutto dopo le sue ultime, sconcertanti dichiarazioni”.

Il segretario generale della Cisl Fnp Sardegna, Mimmo Contu, dopo essersi soffermato sulla guerra e sui conflitti che stanno mettendo in difficoltà l’economia in Europa, ha espresso l’augurio di pronta guarigione a Papa Francesco “…che si è sempre battuto per fermare le guerre, anche se non lo hanno ascoltato”. Conti ha poi toccato vari temi, come quelli relativi all’Università, giovani, parti sociali, impresse e sanità. “Mancano i medici, ma non credo che siano solo questi i problemi – ha detto, fra l’altro, Contu -. Il sistema va riorganizzato totalmente, soprattutto con la presa in carico del malato, in modo tale da abbattere di almeno un 25% le liste di attesa”.

La chiusura della prima parte del Congresso è stata affidata al segretario nazionale Fnp Cisl, Mimmo Di Matteo. “La Fnp – ha sostenuto Di Matteo – è una bella organizzazione all’interno della Cisl, e ne approfitto per mandare un caro saluto e buon lavoro a Daniela Fumarola, come nuova nostra segretaria nazionale. Siamo nati 65 anni fa, e dobbiamo continuare ad essere importanti anche in questo grave momento, nonostante le difficoltà con le altre due organizzazioni sindacali. Ringrazio i nostri iscritti e l’intera segretaria regionale della Fnp. Le vostre richieste sono fondate e legittime, davanti e tutti i problemi che avete elencato, dalla sanità ai lavoratori, dalla denatalità ai servizi, ai trasporti, ai pensionati, e soprattutto ai giovani, che hanno tanti problemi per trovare lavoro e mettere su famiglia. Dobbiamo tornare a parlare più spesso di natalità e famiglia. Ma è la politica che deve dare risposte e trovare soluzioni. Ci vogliono certezze e non lavori instabili e provvisori e, soprattutto occorrono servizi: asili nido e scuole, non solo trasporti e sanità. Ci dobbiamo impegnare di più anche noi come Fnp, insieme a tutta la Cisl. Bisogna darsi da fare per rianimare il territorio e dare vivibilità e condizioni economiche adeguate alla gente”.

Nel dibattito sono interventi anche Bianca Maria Ligas, Antonio Tola, Salvatore Camedda, Sebastiano Arcai, Anna Rita Careddu, Serafino Madau, Bruno Taviani, Salvatore Camedda, Ninni Cirilli, Beniamino Piu e Lorenzo Spiga.

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