Mar 18

Controlli dei Carabinieri nel fine settimana, una persona arrestata e altre denunciate.

Per prevenire le cosiddette “stragi del sabato sera” e contrastare lo spaccio e l’assunzione di sostanze stupefacenti, in particolare tra i giovani, i Carabinieri del Comando provinciale di Oristano e le Compagnie di Mogoro e Ghilarza hanno svolto servizi a largo raggio.

Sono stati controllati vari esercizi pubblici e intensificati i controlli sulle principali arterie della provincia di Oristano. Sono state identificate 602 persone (di cui 195 gravate da pregiudizi di polizia), controllati 335 automezzi, ed elevate 11 contravvenzioni al Codice della Strada.

Inoltre, a Oristano, è stato eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Cagliari, nei confronti di una persona, già nota alle Forze dell’ordine, perché deve scontare, complessivamente, 3 anni e 10 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Massama.

Sempre per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sono state denunciate, in stato di libertà, alcune persone: una, già nota ai Carabinieri, a Fordongianus, perchè trovata in possesso di 394 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, mentre a Santa Giusta due giovani sono stati denunciati perché avevano 2 grammi di marijuana, anche questa divisa in dosi; in via Cagliari, a Oristano, una persona già nota alle Forze dell’ordine, è stata fermata, perquisita e segnalata alla Prefettura, per uso personale di sostanze stupefacenti, perché aveva 5 grammi di cocaina.

La città, i suoi colleghi, il mondo dello sport, e la Tharros in particolare, piange la scomparsa di Lido Pinna, radiologo, e medico della società di calcio oristanese. Il direttivo e i colleghi dell’Ordine dei medici lo ricordano così: “Un’altra figura importante della sanità oristanese ci lascia. Ci sono persone che, anche quando se ne vanno, lasciano un’eco forte, chiara, impossibile da ignorare. Lido Pinna era una di queste: medico, amico, compagno di squadra, confidente, uomo di battute e di sorrisi. Oggi lo salutiamo con il cuore pesante, sapendo che la sua risata contagiosa e la sua infinita disponibilità non riempiranno più le nostre giornate. La sua carriera è iniziata subito dopo la laurea, con le prime esperienze come guardia medica e poi come medico di bordo sulle navi di linea. Dopo la specializzazione, ha lavorato per un periodo presso la Casa di Cura Madonna del Rimedio, prima di vincere il concorso come medico dipendente. Ha trascorso tanti anni nei reparti di Radiologia di Oristano, sotto la direzione del dottor Salvatorino Pinna, e successivamente negli ospedali di Sorgono, Ghilarza e Bosa, dove è stato primario. E’ stato un riferimento per tutti. Non era solo un medico di grande competenza, era uno di quelli a cui potevi sempre chiedere un favore, un consiglio, un consulto all’ultimo minuto. E la risposta era sempre la stessa: “Ma certo, vieni quando vuoi”. Lido non diceva mai di no. Per i colleghi, per i pazienti, per chiunque avesse bisogno. Era una sicurezza, sempre. Ma Lido non era solo camici bianchi e lastre, era anche palloni, campi da calcio, emozioni da bordo campo. Il calcio era la sua altra grande passione, quella che lo ha accompagnato per una vita intera. Da ragazzo giocava nella Tharros come centrocampista, poi è diventato il medico della squadra e per oltre trent’anni è stato lì: pronto a soccorrere un giocatore, a festeggiare un gol, a scherzare con gli atleti, a seguire la squadra ovunque. Non per dovere, ma per amore. Di episodi che raccontano la sua generosità ce ne sarebbero mille, ma uno su tutti ci fa capire chi era davvero Lido Pinna: era il 2016, una partita amatoriale a Sa Rodia, un calciatore si accascia al suolo, colpito da un arresto cardiaco. Lido è sugli spalti, scatta in campo, prende il defibrillatore, interviene. E gli salva la vita. Poi, come sempre, minimizza: “Era il mio dovere”. Da due anni combatteva la sua battaglia più difficile. Non ha mai perso il sorriso, non ha mai smesso di progettare il futuro, di parlare di quando si sarebbe rimesso in piedi per tornare a dare una mano. Perché Lido era così, non sapeva stare fermo. Ciao Lido, ci mancherai come collega e come amico”.

La Sardegna ha ribadito con la propria opposizione alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili in aree non idonee, nel rispetto della Legge regionale 20/2024. Dopo aver avviato il ricorso contro il progetto di Siamaggiore, la Regione ha annunciato l’impugnazione anche dei decreti del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica riguardanti gli impianti “Fattoria Solare Soliu”, previsti nei comuni di Solarussa e Zerfaliu, e “Fattoria Solare Tramatza”, che coinvolge i comuni di Tramatza, Siamaggiore, Solarussa e Zeddiani, tutti in provincia di Oristano. “Tali progetti non rispettano le disposizioni della normativa regionale e risultano in contrasto con i criteri stabiliti per la tutela del territorio e del paesaggio – si legge in una nota della Regione -. Inoltre, entrambi i progetti hanno ricevuto un parere negativo dalla Soprintendenza speciale per il Pnrr del Ministero della Cultura, che ha evidenziato significative criticità in relazione all’impatto paesaggistico e ambientale delle installazioni previste”. “Non siamo contrari allo sviluppo delle energie rinnovabili, ma pretendiamo che avvenga nel rispetto delle regole, della pianificazione territoriale e della volontà delle comunità locali – ha dichiarato l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi -. Abbiamo adottato norme chiare, stabilendo quali siano le aree idonee per tali impianti. Questi progetti non rientrano in quelle aree e, di conseguenza, non saranno autorizzati”. “La Regione Sardegna esercita le proprie competenze in materia di autorizzazioni, come previsto dall’articolo 12 del D.Lgs. 387/2003 e dalla Legge regionale 20/2024. I pareri della Commissione Pnrr-Pniec e i decreti ministeriali non hanno valore vincolante e non possono sostituire la competenza esclusiva della Regione”, si legge ancora nella nota di viale Trento. A rafforzare la posizione della Regione è intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, n. 1872 del 5 marzo 2024, che sottolinea come la valutazione degli impatti ambientali e paesaggistici degli impianti Fer debba avvenire nel rispetto delle normative regionali. La sentenza ha evidenziato che la localizzazione degli impianti deve tenere conto degli effetti sul territorio, sulla biodiversità, sul suolo e sulla qualità del paesaggio, riconoscendo il diritto delle Regioni a disciplinare questi aspetti per garantire la tutela ambientale. Il Consiglio di Stato ha inoltre ribadito che i provvedimenti ministeriali non possono ignorare le norme regionali che individuano le aree idonee e non idonee. La pronuncia ha affermato con chiarezza che la tutela della fauna, delle risorse naturali e degli ecosistemi non può essere subordinata a una generica spinta alla transizione energetica, senza una pianificazione adeguata e senza il coinvolgimento delle istituzioni locali competenti. Inoltre, ha evidenziato che la valutazione degli impatti cumulativi sul territorio è un elemento imprescindibile per garantire la sostenibilità delle installazioni. La compromissione del valore paesaggistico, infatti, rappresenta una criticità non eludibile nei processi autorizzativi”. “Questa sentenza conferma ciò che sosteniamo da sempre: il territorio non può essere stravolto senza criteri chiari e senza un’attenta valutazione degli impatti ambientali e paesaggistici – ha aggiunto l’assessora Laconi -. La Regione Sardegna ha operato con trasparenza e coerenza, individuando le aree idonee e dando attuazione al Decreto ‘Aree Idonee’ del 21 giugno 2024, che a sua volta ha reso operativo il D.Lgs. 199/2021. Difendere l’ambiente e il paesaggio è un diritto e un dovere sancito dalla Costituzione e dallo Statuto autonomo della Sardegna.”

La Regione ha disposto la proroga al 15 aprile del termine per la presentazione delle domande per la borsa di studio nazionale rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, per l’anno scolastico 2024/2025. Possono presentare domanda gli studenti residenti nel Comune di Oristano, iscritti e frequentanti una scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione (scuole statali e paritarie) nell’anno scolastico 2024/2025. La domanda per accedere deve essere presentata, dal genitore, dal rappresentante legale dello studente o dallo stesso studente se maggiorenne, fino alle ore 23.59 del 15 aprile, esclusivamente tramite il Portale telematico dei servizi scolastici: https://serviziscolastici.comune.oristano.it/sicare/benvenuto.php. Per supporto alla compilazione della domanda ci si può rivolgere all’Informacittà del Comune di Oristano, in vico Episcopio, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e il martedì e giovedì dalle 16 alle 19 (previo appuntamento), telefono: 0783791628, email: informacitta@comune.oristano.it. Per informazioni, oltre che all’Informacittà, ci si può rivolgere all’Ufficio Relazioni con il pubblico (Tel. 0783 791331/337 o email urp@comune.oristano.it), all’Ufficio Pubblica Istruzione (Tel. 0783/791332/307/238/242 o email pubblicaistruzione@comune.oristano.it), oppure  al ministero Pubblica istruzione (https://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/voucher, e-mail iostudio@istruzione.it).

Il Comune di Oristano ha approvato la graduatoria definitiva per l’assegnazione a titolo gratuito di legna da ardere. Delle 60 domande presentate, 56 sono state ammesse e 4 escluse. Il bando prevedeva l’assegnazione di un metro cubo di legna a ciascun beneficiario ammesso nella graduatoria definitiva, fino ad esaurimento scorte.

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