Decadenza presidente Todde, la decisione il 22 maggio.

Per capire il destino della legislatura di Alessandra Todde e del suo “campo largo” nell’Isola bisognerà aspettare fino al 22 maggio.
Questa mattina, infatti, il collegio della prima sezione civile del Tribunale ordinario di Cagliari, presieduto da Gaetano Savona, ha stabilito la data della prossima udienza sul ricorso presentato dai legali della presidente della Regione contro l’ordinanza-ingiunzione di decadenza, emessa dal Collegio di Garanzia elettorale della Corte d’Appello di Cagliari, per irregolarità nel rendiconto delle spese della campagna per il voto del febbraio 2024, che ha portato anche a una sanzione a carico di Alessandra Todde di 40mila euro.
Nell’aula, al primo piano del Palazzo di giustizia, si sono presentate le parti attraverso i legali, mentre era assente la presidente, rappresentata dallo studio Ballero e associati, con l’avvocato Giuseppe Macciotta e Priamo Siotto, che hanno chiesto il rigetto dell’ordinanza sia per la parte sanzionatoria dei 40mila euro che per la decadenza vera e propria.
A supporto delle tesi di Alessandra Todde anche diversi consiglieri regionali dell’attuale maggioranza, in particolare dei M5S, Orizzonte Comune e Uniti per Todde, e due assessori, Franco Currureddu al Turismo e Desirè Manca al Lavoro.
Per il Collegio di Garanzia, a sostegno dell’ordinanza di decadenza, presenti il giurista Riccardo Fercia e la segretaria dell’organismo, Daniela Muntoni. A supporto della tesi della decadenza anche i ricorsi di due privati cittadini, Salvatore Corrias di Oliena, ed Emanuele Beccu, candidato e primo dei non eletti di FdI nel collegio di Sassari (assistito dall’ex assessore regionale dello stesso partito, Marco Porcu).
“Abbiamo chiesto un nuovo termine per poter replicare con una memoria scritta a tutto quello che è stato scritto contro, per poter rendere le nostre contestazioni più chiare – ha spiegato Stefano Ballero, uno dei legali della governatrice -. Abbiamo chiesto un differimento e la fissazione di una nuova udienza per poter dare la possibilità a tutte le parti di replicare per iscritto”.
Tra i punti sollevati dai legali del Collegio di Garanzia, e contestati dagli avvocati di Todde, c’è stata la richiesta che il procedimento sia quello previsto per le sanzioni e non un ricorso elettorale, in quel caso sarebbe di competenza del giudice monocratico con rito del lavoro. Ma nell’udienza è intervenuta la Procura, con i Pm Guido Pani e Diana Lecca, che hanno rimarcato come si tratti, invece, di una causa elettorale che ha un interesse popolare, quindi di competenza del Tribunale ordinario.
“Secondo me le due cose non sono scindibili – ha chiarito l’avvocato Stefano Ballero, al termine dell’udienza -, come poi ha correttamente evidenziato anche la Procura, quindi noi riteniamo che il giudizio non possa essere scisso in due, che potrebbero astrattamente dare giudizi contrastanti, perché i presupposti sono gli stessi”. Nell’udienza del 22 maggio i giudici decideranno della costituzione in giudizio per tutti i ricorsi, sia quelli ad opponendum che ad adiuvandum.

Sono proseguite nella III^ commissione regionale, presieduta da Alessandro Solinas (M5S), le audizioni sulla Manovra 2027. I primi ad intervenire nel parlamentino del Bilancio, sono stati i rettori delle Università di Sassari e Cagliari. Gavino Mariotti e Francesco Mola hanno confermato l’indispensabile ruolo della Regione per garantire le attività degli atenei sardi, anche a fronte dei tagli ministeriale (3.8%) che hanno avuto incidenza su altri fattori, comportando così una contrazione ancor maggiore delle risorse di derivazione statale, e hanno mostrato apprezzamento per gli stanziamenti previsti nel D.l. 85 (Giunta) “Legge di stabilità 2025”. I due rettori hanno, inoltre, ribadito la necessità “di un attenzione strutturale” verso le università per superare le difficoltà e le sfide che le attendono (ad esempio: concorrenza dell’online, esodo degli studenti, servizi più efficienti, ammodernamento e innovazione, maggiore attrattività in campo nazionale e internazionale) e per rilanciare l’opportunità di un confronto e una collaborazione continua ed efficace con la Regione su tutti gli elementi che possono essere considerati “di sistema”. Tra questi: i trasporti interni, il costo dei collegamenti aerei, la disponibilità degli alloggi. “Gli studenti – ha affermato il professor Mola – non vanno via dalla università ma molto spesso dalle prospettive che offre la nostra Isola”. Gavino Mariotti ha invece insistito sulla necessità di minori stringenti vincoli per ciò che attiene gli investimenti, anche alla luce dei mutabili criteri valutativi delle performance da parte dei preposti organismi ministeriali ed ha ribadito un crescente interesse per l’espansione dell’ateneo sassarese nell’area del Nord Est dell’Isola. “Per le sedi decentrate – ha concluso il magnifico rettore di Sassari – non basta sostenere solo i costi della didattica ma deve darsi copertura all’insieme dei costi della gestione dei corsi”. A seguire gli interventi del presidente del “Consorzio Uno di Oristano”, Gian Valerio Sanna, e del commissario del “consorzio Uni Nuoro”, Ivan Giuseppe Paglia, che hanno criticato i meccanismi di rendicontazione delle spese (“…ingessa la nostra attività e gli adempimenti, e la duplicazione di verifiche e controlli grava su strutture che non hanno dipendenti diretti ma che devono avvalersi delle professionalità in organico nelle amministrazioni pubbliche che partecipano ai consorzi universitari”) e hanno auspicato una riprogrammazione delle dotazioni finanziarie. Sanna e Paglia hanno inoltre rilanciato “un grande progetto di semplificazione e di edificazione sociale” da realizzarsi con la creazione di un organismo che metta insieme i consorzi di Nuoro e Oristano, anche alla luce delle opportunità che l’Einstein Telescope offre alla Sardegna centrale. Tra le specifiche richieste avanzate alla commissione, si segnala quella del commissario Paglia, per il reperimento delle risorse necessarie per la creazione di una sede “decorosa per i futuri corsi nella città di Nuoro”.

I riti religiosi della Settimana Santa, con tutto il loro fascino e mistero, riuniti in un unico cartellone regionale, il terzo legato ai grandi eventi dell’Isola. L’assessorato regionale del Turismo, guidato da Franco Cuccureddu, ha destinato 500mila euro per una promozione unitaria e coordinata degli appuntamenti, capaci di attirare i flussi turistici oltre alla stagione balneare nei grandi centri, come nei comuni costieri e nelle zone interne. Ancora più quest’anno, complice la Pasqua molto alta che cade il 20 aprile, unita alla concentrazione di feste e ponti, come quello del primo maggio, che predispone ai viaggi. “Si registra infatti già un trend positivo per le prenotazioni alberghiere – ha sottolineato Cuccureddu -, mentre attendiamo i dati sull’extra alberghiero e sui voli che arriveranno 15 giorni prima. Ma si preannunciano più che positivi”. In campo mirate azioni di marketing sia tradizionale che in modalità digitale e sostegno alla comunicazione e alla salvaguardia degli antichi riti. Una Settimana Santa allargata: dal 13 aprile, la Domenica delle Palme alla Pasqua e fino al 21 aprile, la Pasquetta, spazio ai suggestivi rituali sacri di forte valenza culturale e identitaria, da valorizzare e tutelare. Sono 13 i Comuni, dal nord al sud della Sardegna coinvolti, ognuno con una propria specifica tradizione e rituali di fortissimo impatto: in Gallura Aggius, poi Bosa e al nord Alghero, Castelsardo, Sassari, i centri del nuorese Desulo, Oliena, Tonara, e ancora, Oristano, Cagliari, Gonnosfanadiga, Iglesias, Villamassargia. Tra preghiere, antichi canti devozionali, suggestive processioni, fiaccole per rievocare i momenti significativi della passione, morte in croce e resurrezione di Cristo. “La Settimana Santa in Sardegna è soprattutto fede e senso di comunità dove paesi e interi quartieri delle città si raccolgono in preghiera e partecipano attivamente alle celebrazioni, rinnovando rituali che si ripetono identici da secoli. Si tratta di riti antichissimi ricchi di fascino – ha affermato l’assessore del Turismo Cuccureddu. Secolari tradizioni, anche di origine spagnola, si fondono con la religiosità popolare locale, per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva. In primo piano le processioni dei Misteri, i toccanti riti della deposizione dalla croce (Su Scravamentu), il giorno di Pasqua (Pasca Manna) e l’incontro tra il simulacro di Gesù risorto e la Madonna (S’Incontru). Un ruolo centrale lo ricoprono le locali Confraternite, che curano le sacre rappresentazioni della passione di Cristo e sfilano coi loro abiti di rito, intonando canti religiosi in latino e sardo, le cui origini risalgono in alcuni casi al Medioevo. Il lunedì di Pasquetta in tutta l’Isola sarà un susseguirsi di eventi di spettacolo in piazza, concerti, animazione musicale e sportiva, intrattenimenti culturali, mostre, pic-nic musicali e numerose altre manifestazioni all’aria aperta.

Il Sindacato italiano appartenenti polizia (Siasp) scende in piazza con una mobilitazione che interesserà le quattro province della Sardegna per chiedere più uomini all’interno delle questure e dei commissariati per garantire la sicurezza dei cittadini. “La sicurezza è una cosa seria, non si può più andare avanti a depotenziare reparti e Uffici fino alla loro chiusura, rimovendo servizi alla collettività”, si legge in una nota della segreteria regionale del Siap. Già fissato il calendario della mobilitazione che partirà il 25 marzo da Nuoro davanti al commissariato di Siniscola, per proseguire il 26 marzo a Cagliari, il 27 marzo a Oristano, e il 28 marzo a Sassari. La segreteria regionale Siap Sardegna esprime “…forte dissenso sulle scelte scellerate dipartimentali in termini di rinforzi nell’Isola. Nel tempo tali distrazioni hanno amplificato la carenza di personale che tutt’oggi affligge gli uffici di polizia dell’isola, principalmente nei commissariati distaccati, le specialità, e l’istituto di istruzione Caip di Abbasanta. A pesare sulla situazione è l’incessante emorragia di personale in servizio dovuta ai pensionamenti e al mancato reintegro numerico degli operatori della Polizia di Stato – osserva il Siap -. Nonostante un percepibile richiamo alla sicurezza da parte dei cittadini, il piano di trasferimenti nazionale del dipartimento ha completamente dimenticato la Sardegna, realtà che ha mendicato soltanto qualche unità. Una dotazione che, alla luce delle esigenze reali del territorio, risulta essere a dir poco imbarazzante e ridicola”. Secondo il sindacato “…la situazione attuale è indifendibile e non può più essere trascurata. Il rischio concreto è che l’ordine pubblico e la sicurezza del territorio vengano seriamente compromessi. È urgente che il dipartimento della pubblica sicurezza adotti misure straordinarie per colmare la falla che destabilizza il buon operato dei poliziotti. I questori dell’Isola e i sindacati tratteggiano robustamente la mancanza di personale, ma il Dipartimento non ascolta”.

Il Comune di Oristano ha messo in pagamento i contributi relativi al Fondo affitti Legge 431/1998 annualità 2024. Secondo quanto disposto dalla Regione, il contributo non è dovuto ai soggetti che hanno percepito la quota B dell’Adi per l’annualità 2024 (relativa appunto agli affitti), nel caso in cui superi il limite dell’ammontare massimo del contributo concedibile.

L’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Oristano ha pubblicato la graduatoria definitiva dell’intervento nidi gratis (settembre – dicembre 2024). “La misura – ricorda l’assessora ai servizi sociali, Carmen Murru – punta a favorire l’accesso ai servizi per la prima infanzia tramite l’abbattimento della retta per la frequenza in nidi e micronidi pubblici o privati”.
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