Truffe in aumento nell’Oristanese, consigli utili dalla Questura per evitarle.

Nel 2024 sono state oltre 300 le truffe denunciate alle Forze dell’ordine, ma altre, purtroppo, rimangono nascoste.
Il tema, quanto mai d’attualità, è stato affrontato nel corso di un incontro promosso dalla Questura di Oristano, al quale hanno preso parte il vicequestore Giacinto Mattera, il sostituto procuratore Marco De Crescenzo, il direttore regionale della Polizia cibernetica, Francesco Greco, e il dirigente della Squadra mobile, Samuele Cabizzosu.
“L’incontro, che abbiamo voluto battezzare “Esserci sempre contro le truffe” – ha spiegato Mattera -, è stato organizzato proprio per informare la popolazione e fornire gli opportuni suggerimenti per prevenire le truffe ed evitare di cadere vittime di personaggi e organizzazioni criminali che si adeguano ai tempi anche dal punto di vista informatico”.
Il dirigente della Mobile, Samuele Cabizzosu, ha ricordato che uno dei reati più diffusi attualmente sia quello delle truffe online, e che il target preferito dai malviventi sono le persone più fragili, di solito attorno agli 80 anni, che vivono da sole. Per quanto riguarda, nello specifico, le classiche truffe del falso avvocato o del finto carabiniere, siamo riusciti a ottenere risultati positivi, con arresti anche in flagranza di reato. Le persone arrestate sono in carcere o ai domiciliari, e questo è un fatto importante. Bisogna, quindi, evitare di fornire informazioni personali agli sconosciuti, e poi una raccomandazione: non fate entrare in casa persone che non conoscete”.
Francesco Greco, responsabile regionale della Polizia cibernetica, ha sottolineato come sia sempre maggiore l’impegno nel contrastare le truffe sul web, che negli ultimi anni “…sono in costante aumento sia in Sardegna che nell’Oristanese”. Greco ha poi ricordato che i dati nazionali nell’ultimo report del 2024 confermano una crescita del 15%, con un danno economico complessivo stimato di 181 milioni di euro causato alle vittime. Le truffe più diffuse sono il finto trading, le truffe bancarie, quelle a scopo sentimentale, le vincite in denaro, le false convocazioni della polizia postale, e truffe legate al lavoro. In aumento anche le truffe legate alle criptovalute: in Sardegna alcune persone hanno perso cifre superiori ai 500mila euro.
Il sostituto procuratore Marco De Crescenzo ha ringraziato, innanzitutto, la Questura per aver organizzato l’incontro informativo, “…servono per fare prevenzione ed evitare le truffe” – ha detto De Crescenzo -. “In provincia di Oristano abbiamo fatto una decina di arresti, per truffe messe in atto da vere e proprie organizzazioni criminali. E queto ci preoccupa tanto, perché i malviventi entrano nelle abitazioni delle vittime. Sono ancora assai diffuse quelle messe a segno con il Bancomat – ha aggiunto De Crescenzo -, come quelle online, visto che cade, frequentemente, nella trappola di siti finti. Altre truffe avvenute nell’Oristanese sono quelle legate ai falsi Iban, che colpiscono in particolare le imprese e le aziende. Le email sono vulnerabili quando si scambiano, soprattutto, fatture e pagamenti. Consiglio, quindi, una maggiore cautela – ha concluso il sostituto De Crescenzo -; non agite di impulso, non abbiate fretta, prendete tempo per informarvi e denunciate senza avere paura: fate un favore alla collettività”. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

A Oristano, il giudice del lavoro ha riconosciuto il diritto alla Carta Docente per 91 insegnanti. Sono infatti tre le sentenze emesse dal giudice del lavoro del Tribunale di Oristano, che, come detto, ha riconosciuto a 91 precari (alcuni oggi di ruolo ma in servizio come precari), il diritto ad ottenere la Carta del Docente per i periodi di precariato richiesti. Il giudice ha anche disposto il pagamento degli interessi legali, oltre che delle spese di giudizio. I ricorsi sono stati patrocinati dall’avvocato Robert Sanna, per conto del sindacato Gilda di Oristano. “Ricordiamo che la Carta Docente è un bonus di 500 euro riconosciuto agli insegnanti di ruolo e ai precari, con nomina fino al 31 agosto, per l’acquisto di libri, di corsi di formazione e di altri strumenti per la didattica, come il computer” ha spiegato Pino Ciulu della Gilda. Oltre a questi 91 insegnanti, hanno ottenuto una sentenza favorevole da parte del giudice del lavoro, nei mesi passati, un altro centinaio di insegnanti (con tre distinte sentenze), e 10 educatori di convitto (con altre due sentenze separate). “Attualmente – ha detto Ciulu – sono in essere altri due ricorsi per 20 Insegnanti. Per un ricorso il giudice ha fissato l’udienza a giugno, per l’altro siamo in attesa di fissazione della data. Ora la richiesta è che il Ministero ponga in pagamento quanto stabilito dal giudice, senza dilazioni, e con tempestività. Segnaliamo anche che ,a fronte di centinaia e centinaia di sentenze che lo vedono soccombente in tutta Italia su questo argomento, il Ministero tarda a pagare e si guarda bene dall’estendere “erga omnes” le sentenze, riconoscendo per legge la Carta Docente anche ai precari nominati fino al 30 giugno”. (Elia Sanna, Web news Sardegna -Telegram).

“Esprimo piena vicinanza e sostegno ai 176 operatori socio-sanitari dell’Oristanese inseriti nella Graduatoria Ares 2022, il cui scorrimento è oggi messo a rischio dall’assurda decisione dell’assessorato regionale del Lavoro di attivare cantieri lavoro temporanei di soli otto mesi, senza possibilità di rinnovo”. È quanto ha dichiarato il consigliere regionale, Emanuele Cera (FdI) intervenendo sulla vertenza sollevata dagli Oss nei giorni scorsi. “Questi lavoratori hanno superato un concorso pubblico e ottenuto l’idoneità necessaria per l’assunzione. È inaccettabile che le loro legittime aspettative di stabilizzazione vengano disattese da un’iniziativa priva di prospettiva, che genera ulteriore precarietà e confusione in un settore cruciale come quello della sanità e dell’assistenza agli ammalati”. Cera ha evidenziato come questa scelta dell’assessorato rappresenti un’ingiustizia evidente, penalizzando operatori che avrebbero maturato i requisiti per un’assunzione stabile. “La giunta regionale e l’assessore al Lavoro – ha detto il consigliere regionale di FdI – hanno inspiegabilmente deciso di creare un meccanismo di impiego precario tramite Aspal, anziché procedere con lo scorrimento di una graduatoria valida fino al 2026. Una decisione miope, che non solo non risolve la carenza di personale, ma rischia di compromettere ulteriormente la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini.” Già nell’ottobre 2024, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia aveva presentato un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, alla presidente della Regione, Alessandra Todde, e all’assessore del Lavoro, Desirè Manca, contestando il ricorso alle assunzioni tramite Aspal e il loro impatto sulla graduatoria Ares per contratti a tempo indeterminato. Da allora, era stato evidenziato il grave danno professionale arrecato a chi, avendo ottenuto l’idoneità al concorso pubblico, attende lo scorrimento delle graduatorie tuttora valide. “A questa ingiustizia si aggiunge un dato fondamentale: la sentenza n. 141 del 22 luglio 2024 della Corte Costituzionale ha stabilito che la Regione Sardegna, sostenendo interamente con risorse proprie il Servizio Sanitario Regionale, ha autonomia decisionale nella programmazione del fabbisogno di personale. Pertanto, non ci sono vincoli normativi che impediscano di procedere con le assunzioni necessarie”. Il consigliere regionale dell’Oristanese ha concluso con un appello alla giunta regionale, chiedendo “… di rivedere immediatamente questa scelta sbagliata e di rispettare le aspettative e i diritti degli operatori socio-sanitari, garantendo assunzioni stabili attraverso lo scorrimento della graduatoria Ares 2022. Solo così sarà possibile dare un futuro certo a questi lavoratori e migliorare l’efficienza del nostro sistema sanitario.”

Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per martedì 25 e giovedì 27 marzo, alle 18, e anche per giovedì 3 e martedì 8 aprile, sempre alle 18, presso la sala consiliare della Provincia, in via Senatore Carboni, a Oristano, per la discussione del seguente ordine del giorno: 1) Mozione Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe: “Impegno del Sindaco, della Giunta e del Consiglio comunale a sollecitare la presidenza della Regione Sardegna per le elezioni di secondo livello per la elezione degli organi di governo delle Province, come previsto dalla normativa vigente”; 2) Interrogazione Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe, Federico, Della Volpe, Perra, Daga, Marchi: “Mancata consultazione degli operatori locali in occasione dell’evento “Festa Europea” ad Oristano”; 3) Interrogazione Marcoli, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi, Federico: “Stato dei lavori del complesso sportivo Torangius”; 4) Interrogazione Marcoli, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi, Federico: “La sicurezza delle strutture scolastiche e pubbliche – Accaduto alla scuola primaria del Sacro Cuore e al campo Coni “Sinis-Nurra”; 5) Interrogazione Marcoli, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi, Federico: “Gestione degli spazi per i giovani durante la Sartiglia”; 6) Ratifica deliberazione della G.C. n. 10 del 31/01/2025 avente ad oggetto: “Variazione urgente con i poteri del consiglio al Bilancio di previsione 2025/2027, ai sensi dell’art. 175, comma 4 d.l.gs. 267/2000” (Prop. n. 8 del 12.02.2025); 7) Nomina componenti del Collegio dei Revisori legali dei conti – Triennio 2025-2027 (Prop. n. 9 del 19.02.2025); 8) Approvazione bilancio di previsione triennale 2025/2027 – Istituto Storico Arborense (Istar) (Prop. n. 11 del 25.02.2025); 9) Approvazione bilancio di previsione triennale 2025/2027 – Istituzione Comunale Scuola Civica di Musica di Oristano (Prop. n. 12 del 25.02.2025); 10) Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 art. 175 d.lgs. n. 267/2000 (Prop. n. 16 del 18.03.2025).

Tre giorni di cammino, nel Nord Sardegna, per far bene al corpo e alla mente. Ma soprattutto per fa sventolare la bandiera della prevenzione. Perché, lo sappiamo, prevenire è meglio che curare. I due versi sono presenti nel sottotitolo della tredicesima edizione dell’Ultramaratona a tappe, organizzata dalla sezione sarda dell’Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici, che si terrà dal 24 al 26 aprile. Dall’Anglona all’Alta Gallura “Diabete in cammino: prevenire e curare”. L’iniziativa, che ha anche il sostegno della Diabetologia della Asl 5 di Oristano, ha come obiettivo quello di promuovere corretti stili di vita per prevenire il diabete di tipo 2, dove riveste un’importanza fondamentale anche l’attività fisica. “E proprio l’attività fisica sarà al centro della nostra Ultramaratona – ha spiegato Stefano Saderi, vicepresidente di Aniad Sardegna -. Saranno tre tappe, con percorsi dai 20 ai 30 chilometri. In cammino ci saranno persone con il diabete e personale medico e infermieristico. Tre giornate per sperimentare sul campo, ovvero sulle strade, che l’attività fisica aiuta chi soffre di questa patologia, ma è anche importante per prevenirla. Non solo. Sarà anche una straordinaria occasione di socializzazione e di confronto per i partecipanti. E ancora porteremo l’importante messaggio della prevenzione nelle comunità, dove farà tappa la nostra camminata”. Giovedì 24 aprile i primi venti chilometri da Castelsardo a Valledoria, venerdì 25 aprile circa 30 chilometri da Valledoria a Costa Paradiso, e infine sabato 26 aprile gli ultimi 25 chilometri da Costa Paradiso a Vignola. “Un’importante iniziativa, che rappresenta un aiuto fondamentale per il nostro lavoro giornaliero dedicato alla cura dei pazienti ma anche alla prevenzione – ha aggiunto Concetta Clausi, direttrice della Diabetologia della Asl 5 di Oristano . La nostra collaborazione con Aniad Sardegna ci consente di raggiungere l’obiettivo del benessere dei pazienti e della prevenzione per tutti i cittadini”. Chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa ha tempo per iscriversi fino al prossimo giovedì 27 marzo. Informazioni e costi possono essere richiesti alla mail aniadsardegna@tiscali.it .

Mercoledì 26 marzo, Abbanoa eseguirà lavori di manutenzione ordinaria presso il serbatoio/pozzo situato in via Iglesias, a Oristano. Si dovrà procedere alla sostituzione di tubazioni e pezzi speciali all’interno e esterno della camera di manovra. Per l’esecuzione delle lavorazioni sarà necessario interrompere il flusso idrico dal pozzo alla vasca serbatoio dalle ore 8.30 fino a ultimazione lavori stimata per le ore 17 e si verificheranno disservizi idrici nell’area servita dall’impianto. Alla ripresa del servizio, potrebbero verificarsi transitori e limitati fenomeni di torbidità durante le operazioni di riapertura della erogazione alle utenze.
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