Mar 26

Il Sannapensiero sulla crisi al Comune di Oristano. Dissidenti FI: espulsione non valida.

Sulla situazione di crisi al Comune di Oristano, il sindaco Massimiliano Sanna ha voluto dire la sua. Lo ha fatto attraverso un videomessaggio, nel quale, al di là dei buoni propositi per andare avanti, di politicamente rilevante non ha detto praticamente niente.

Questa la trascrizione del videomessaggio del sindaco alla città a reti unificate:

“E’ certamente una situazione politica complessa, che stiamo cercando di risolvere. Avremo modo di confrontarci con i partiti e trovare una soluzione anche in questa circostanza.

L’azione e l’attività di questa maggioranza è sempre stata orientata per il bene della città, e qualsiasi azione che è stata portata avanti è stata fatta per garantire l’agibilità dell’amministrazione. L’ho dichiarato e l’ho comunicato, perché ci credo: ogni volta che abbiamo trovato difficoltà, abbiamo trovato anche le soluzioni per affrontare le criticità, perché abbiamo un obiettivo, quello di lavorare. Tutto ciò che l’amministrazione deve portare avanti urgentemente occorre portarlo avanti con serietà e con obiettività. La mia azione è proprio questa, a garanzia della città di Oristano.

Gli elettori mi hanno dato un mandato, lo sto facendo nel miglior modo possibile; cercherò di portare avanti tutte le azioni possibili e tenterò tutte le strade che garantiscano a questa amministrazione di andare avanti, perché credo nella città e voglio portare a compimento tutto ciò che è stato previsto dal programma elettorale, condiviso dai cittadini di Oristano.

Ribadisco che ogni scelta che la maggioranza porta avanti lo fa con coscienza, perché ha delle cose da completare, perché la città merita questo. E lo farò finchè potrò farlo, per il bene della città e per il bene pubblico che stiamo gestendo”.

Il sindaco ha poi spiegato (anche se, in realtà, non ha spiegato un bel niente) perché la maggioranza, ieri sera, ha lasciato l’aula del consiglio comunale, facendo mancare il numero legale. “Prima di tutto – ha detto Sanna – occorre precisare che non è stata una fuga, come qualcuno ha scritto, ma è stato un atto di responsabilità (qualsiasi cosa questo voglia dire. ndr), affinchè domani si possano adottare gli atti necessari al funzionamento dell’ente (boh!). Questa per noi è una priorità; questa è la mia priorità, per il bene della città. E questo farò sempre”. Bene, bravo, bis…

Intanto, i quattro consiglieri comunali dissidenti, più l’ex commissario di Forza Italia (Angioi, Carta, Tatti, Licheri e Mureddu), continuano la loro battaglia all’interno del partito, e non solo. In una nota, diramata questa mattina, contestano l’espulsione da parte del segretario provinciale di FI, Giovanni Mascia, che spetterebbe non al segretario provinciale ma al Collegio regionale dei probiviri.

“In merito all’atto di espulsione dei sottoscritti – si legge nella nota -, diramato a mezzo stampa dal segretario provinciale di Forza Italia di Oristano, è da ritenersi nullo, visto lo Statuto del partito, in particolare gli articoli 63 e 69. Tali provvedimenti non sono di competenza del segretario e pertanto nulli in radice. Comprendiamo che il segretario provinciale è novizio al ruolo, ma lo invitiamo a studiarsi lo Statuto, in quanto tali azioni danneggiano gravemente l’immagine e la reputazione del partito.

Il gruppo consiliare di Forza Italia (i quattro, evidentemente, si ritengono ancora tali. ndr), vista la conclamata crisi della maggioranza, rinnova l’invito al sindaco Sanna ad arrivare ad una serena e mite riflessione sulle legittime richieste del gruppo consigliare di FI, consigliandogli di tracciare un percorso costruttivo di rilancio netto dell’azione amministrativa, sin dal tavolo di maggioranza fissato per giovedì 27 marzo 2025.

Per le dichiarazioni diffamatorie rilasciate a mezzo stampa nei confronti dei consiglieri di Forza Italia da parte del segretario provinciale di FI, ci si riserva l’azione nelle opportune sedi”. F.to Paolo Angioi, Valeria Carta, Gianfranco Licheri, Davide Tatti, Gigi Mureddu (ex capogruppo di Forza Italia).

Questo quanto accaduto nella seduta del consiglio comunale, secondo quanto riportato dall’ottimo ufficio stampa del Comune.
Il Sindaco Massimiliano Sanna, ieri sera, in consiglio comunale, ha comunicato la sospensione dell’assessore Faedda dalle sue funzioni, formalizzata poche ore prima con la revoca dell’incarico. “Gestirò personalmente le deleghe su cultura, organismi partecipati, turismo, pubblica istruzione, bilancio, programmazione e personale che erano assegnate all’assessore Faedda, in attesa della definizione dell’attuale situazione politica, per dare operatività e continuità all’azione amministrativa” ha detto il Sindaco in apertura dei lavori. La comunicazione del Sindaco ha innescato le reazioni di diversi consiglieri.
Paolo Angioi ha chiesto la parola per replicare al segretario provinciale di Forza Italia, che poche ore prima aveva comunicato l’espulsione dal partito dello stesso Angioi e dei consiglieri Licheri, Tatti e Carta e dell’ex consigliere Mureddu, ma il presidente del consiglio, Giuseppe Puddu, non ritenendo pertinente l’intervento lo ha immediatamente bloccato. Giuseppe Obinu (Progetto Sardegna) ha evidenziato lo stato di crisi e invitato il sindaco a prenderne atto. Carla Della Volpe (Pd), dopo aver chiesto, a nome della minoranza, una sospensione di 10 minuti, ha parlato di “…una situazione assurda, frutto dell’ennesima crisi che non ci viene spiegata. Il sindaco ci ha detto che l’assessore Faedda è stato congelato, come in passato l’assessore Cuccu. Chiediamo una spiegazione a questo consiglio comunale e alla città, è doveroso”.
L’assemblea ha quindi iniziato l’esame degli argomenti inseriti all’ordine del giorno. L’assessore allo sport, Antonio Franceschi, ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Marcoli, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi e Federico, sullo stato dei lavori del complesso sportivo Torangius. “I lavori – ha detto Franceschi – si stanno realizzando grazie a un contributo da 900 mila euro per un campo da padel coperto e uno scoperto, campi da beach tennis, beach volley, pista da pattinaggio e area fitness. Altri 600 mila euro sono destinati a riqualificare gli impianti esistenti: basket, calcio a 5, campi da tennis, spogliatoi. I lavori termineranno a metà di aprile. A metà maggio vorremmo inaugurare il complesso sportivo e metterlo a disposizione del quartiere”. Umberto Marcoli (Progetto Sardegna) nella replica si è dichiarato non soddisfatto della risposta dell’assessore: “Su Torangius le parole si sprecano e i fatti latitano. Parliamo del complesso sportivo forse più importante della città. I lavori vanno conclusi, non finiscono mai considerando che sono partiti con la giunta Tendas. Sarebbe opportuno riqualificare anche l’area”.
Il sindaco Massimiliano Sanna ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Marcoli, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi e Federico sulla sicurezza delle strutture scolastiche e pubbliche, e su quanto accaduto nella scuola primaria del Sacro Cuore e nel campo Coni “Sinis-Nurra”. Con l’interrogazione si chiedevano quali interventi di manutenzione siano stati effettuati recentemente sulle strutture scolastiche, in particolare su cancelli e recinzioni, e con quale frequenza vengono svolte le verifiche di sicurezza, se siano stati programmati controlli straordinari o interventi urgenti per garantire che simili incidenti non si verifichino più e in che modo il Comune intende monitorare e assicurarsi che tutte le strutture scolastiche e pubbliche siano in condizioni di sicurezza ottimali, evitando il ripetersi di incidenti come quello che ha coinvolto anche la recinzione del campo Coni “Sinis-Nurra” lo scorso mese?
“Il Comune di Oristano ha sempre considerato la sicurezza delle strutture pubbliche e scolastiche una priorità assoluta – ha detto il sindaco Sanna -. Con grande impegno in questi ultimi anni si è dato avvio ad una radicale indagine strutturale di tutti i fabbricati scolastici, grazie all’ottenimento di importanti risorse regionali e ministeriali. Il Comune di Oristano da anni è inserito all’interno della programmazione regionale Iscol@, riuscendo a ottenere importanti risorse finanziarie. Per quanto riguarda le attività manutentive, a fine 2024 sono stati assunti cinque nuovi operai nel cantiere comunale, e sono stati implementati i programmi di manutenzione periodica con controlli regolari su tutte le proprietà comunali, incluse recinzioni e cancelli degli edifici scolastici. A seguito degli episodi segnalati, è stata avviata un’ulteriore verifica straordinaria per accertare la sicurezza delle strutture scolastiche e pubbliche. In merito agli specifici episodi relativi al cancello della scuola primaria del Sacro Cuore e della recinzione del Campo Coni “Sinis-Nurra” è fondamentale sottolineare che, in entrambi i casi, sono stati immediatamente attivati interventi di ripristino e messa in sicurezza delle aree interessate. I cancelli e le recinzioni sono stati oggetto di analisi tecnica approfondita, e sono stati realizzati tempestivamente interventi di manutenzione straordinaria per garantirne integrità e sicurezza. Per il cancello abbiamo implementato un nuovo sistema di fine corsa e di blocco pianificando ulteriori verifiche e potenziamenti per garantire la massima sicurezza, mentre per quanto concerne la recinzione della scuola abbiamo disposto un’ispezione per verificare la solidità dei bulloni e la condizione del ferro arrugginito, al fine di procedere con le sostituzioni ed integrazioni del caso. Per quanto riguarda la frequenza dei controlli, il Comune ha stabilito un calendario di manutenzione, che prevede ispezioni trimestrali per le strutture scolastiche e semestrali per le altre strutture pubbliche. Tuttavia, in seguito a eventi imprevisti o segnalazioni da parte dei cittadini, possono essere effettuati controlli straordinari. Voglio rassicurare i consiglieri e tutti i cittadini – ha concluso il sindaco -: l’amministrazione è impegnata a garantire la sicurezza delle strutture pubbliche e scolastiche. Stiamo lavorando per migliorare continuamente i processi di manutenzione e controllo, affinché gli incidenti non si ripetano in futuro. La sicurezza dei bambini e di tutti i cittadini è la nostra priorità. Continueremo a investire risorse e impegno per tutelarla”. Anche in questo caso Umberto Marcoli si è detto non soddisfatto della risposta: “Ciò che è successo nella scuola primaria del Sacro Cuore è gravissimo, perché ha dimostrato la totale assenza di controlli sulla manutenzione delle strutture scolastiche. È avvenuto a breve distanza da quanto accaduto alla recinzione del Campo Coni. È stato un colpo di fortuna che non ci siano stati danni alle persone. Ci sarebbe dovuta essere maggiore attenzione da parte della direzione dei lavori per mettere in sicurezza le strutture. È fondamentale avere delle scuole sicure e dotate di servizi, ma con il Pnrr si è persa l’occasione di agire in questa direzione”.
Il sindaco Sanna ha poi risposto all’interrogazione dei consiglieri Marcoli, Obinu Maria, Obinu Giuseppe, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi e Federico sulla gestione degli spazi per i giovani durante la Sartiglia. Nell’interrogazione si chiedevano le motivazioni alla base della scelta di spostare i giovani dalla piazza Aldo Moro, se siano stati consultati i giovani, se si sia tenuto conto della tradizione e del valore aggregativo di uno spazio che, da sempre, è stato il punto di ritrovo naturale dei giovani durante la Sartiglia, e se sia stata effettuata una valutazione sull’impatto che la scelta ha avuto sulla partecipazione e sull’organizzazione della festa. SI è chiesto, inoltre, se si ritenesse corretto limitare la libertà di aggregazione in uno spazio pubblico per ragioni non chiaramente definite, se la decisione di spostarli sia stata presa per motivi di ordine pubblico, quali fossero i criteri adottati per individuare via Emilio Lussu come nuova area per i giovani, quali azioni intende adottare l’amministrazione per garantire che i giovani possano partecipare alla Sartiglia senza sentirsi esclusi o emarginati, se si prevede di riconsiderare questa decisione per il futuro e se in vista della gestione dell’area dedicata ai giovani siano previsti interventi come il coinvolgimento di educatori di strada e animatori per creare occasioni di intrattenimento.
“Dal Comune non è partita alcuna decisione, né imposizione – ha risposto il sindaco Massimiliano Sanna -. Abbiamo lasciato ai giovani la facoltà di decidere dove trascorrere in allegria, ma nel rispetto delle regole, questi giorni di festa. Nei tavoli in Prefettura si è discusso più volte della possibilità di trovare una sistemazione alternativa alla piazza Aldo Moro per motivi di sicurezza e di prevenzione. Per questo motivo la Prefettura ha coinvolto la Consulta giovani, al fine di favorire la comunicazione e la condivisione della scelta con il più alto numero possibile di giovani. Tra le possibili soluzioni si è ipotizzato il parco di viale Repubblica, i giardini San Martino e infine l’area di via Emilio Lussu, suggerita dalla stessa Consulta. Si è discusso e si è ragionato su ogni possibile scelta. Tuttavia, voglio evidenziare e ribadire con fermezza: nessuna imposizione e nessuna decisione unilaterale sono state adottate dal Comune. Si è trattato esclusivamente di indicazioni di massima, tenendo conto dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando il Palazzo di Giustizia e delle richieste formulate da altre autorità cittadine. L’obiettivo, in un clima di grande collaborazione istituzionale, è sempre stato quello di garantire la sicurezza e il buon svolgimento della manifestazione, nel rispetto delle esigenze di tutti e proprio in questo senso, come avevo auspicato alla vigilia, devo esprimere apprezzamento per i tanti giovani che ho visto presenti sui percorsi della Sartiglia, si sono goduti la manifestazione e le sue tradizioni, hanno festeggiato e applaudito all’insegna del sano divertimento”. Umberto Marcoli (Progetto Sardegna) ha replicato dicendo che “…la risposta migliore l’hanno data i giovani che molto serenamente si sono incontrati in piazza Aldo Moro. A me non sembrava la Sartiglia, ma la sagra della porchetta con esercenti di fuori, qual è il ritorno economico per la città? I giovani non sono stati un problema, anzi, hanno dato una dimostrazione di grande educazione”.
Concluso l’esame delle interrogazioni, il consigliere di Forza Italia, Gianfranco Licheri, ha chiesto una interruzione, al termine della quale ha dichiarato: “È arrivato il momento di non nasconderci di fronte ai fatti evidenti che stanno succedendo, è il momento di affrontare una seria riflessione per discutere del futuro di questa città. Oggi è il caso di sospendere i lavori e chiedo di mettere in votazione il rinvio della seduta a giovedì in prima convocazione”. Dopo una nuova interruzione, questa volta chiesta da Antonio Iatalese (Udc), la maggioranza ha fatto mancare il numero legale. Al primo appello hanno risposto 12 consiglieri (minoranza di centro sinistra e 4 consiglieri di Forza Italia), al secondo appello in 11 (minoranza di centrosinistra e 4 consiglieri di Forza Italia).

Il consiglio comunale è stato aggiornato a giovedì 27 marzo, alle 18, e in eventuale prosecuzione per giovedì 3 e martedì 8 aprile, sempre alle 18, presso la sala consiliare della Provincia, in via Senatore Carboni, a Oristano, per la discussione del seguente ordine del giorno: 1) Ratifica deliberazione della G.C. n. 10 del 31/01/2025 avente ad oggetto: “Variazione urgente con i poteri del Consiglio al Bilancio di previsione 2025/2027, ai sensi dell’art. 175, comma 4 d.l.gs. 267/2000” (Prop. n. 8 del 12.02.2025); 2) Nomina componenti del Collegio dei Revisori Legali dei Conti – Triennio 2025-2027 (Prop. n. 9 del 19.02.2025); 3) Approvazione bilancio di previsione triennale 2025/2027 – Istituto Storico Arborense (I.ST.AR) (Prop. n. 11 del 25.02.2025); 4) Approvazione bilancio di previsione triennale 2025/2027 – Istituzione Comunale Scuola Civica di Musica di Oristano (Prop. n. 12 del 25.02.2025); 5) Variazione al bilancio di previsione 2025/2027 art. 175 d.lgs. n. 267/2000 (Prop. n. 16 del 18.03.2025); 6) Mozione Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe: “Impegno del sindaco, della giunta e del consiglio comunale a sollecitare la Presidenza della Regione Sardegna per le elezioni di secondo livello per la elezione degli organi di governo delle Province, come previsto dalla normativa vigente”; 7) Interrogazione Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe, Federico, Della Volpe, Perra, Daga, Marchi: “Mancata consultazione degli operatori locali in occasione dell’evento “Festa Europea” ad Oristano”.

Dal 1° aprile al 31 luglio è possibile presentare le domande per l’iscrizione nell’Albo dei Giudici popolari di Corte d’Assise e di Corte d’Assise d’Appello. Possono presentare domanda i cittadini italiani in possesso dei diritti politici, di età non inferiore ai 30 anni e non superiore ai 65, in possesso del titolo di scuola media di primo grado per l’iscrizione nell’Albo di Giudice Popolare di Corte di Assise, e di scuola media di secondo grado per l’iscrizione nell’Albo di Giudice Popolare di Corte di Assise d’Appello, che non si trovino nelle cause di incompatibilità previste dalla legge (magistrati e, in generale, funzionari in attività di servizio appartenenti o addetti all’ordine giudiziario, appartenenti alle forze armate dello Stato ed a qualsiasi organo di Polizia anche se non dipendenti dello Stato in attività di servizio, ministri di qualsiasi culto e religiosi di qualsiasi ordine e congregazione). Le domande possono essere presentate per posta all’indirizzo: Comune di Oristano, piazza Eleonora D’Arborea 44, 09170 Oristano; a mano, anche da parte di terzi incaricati, all’Ufficio Protocollo del Comune di Oristano, piazza Eleonora D’Arborea, Oristano; con email, all’indirizzo: protocollo@comune.oristano.it; con Pec (posta elettronica certificata) all’indirizzo istituzionale@pec.comune.oristano.it . I moduli per la domanda sono disponibili sul sito istituzionale www.comune.oristano.it, all’Ufficio Elettorale e all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Oristano. Per ulteriori informazioni si può contattare l’ufficio elettorale: 0783791460 – 0783791461 – 078379479.

I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Oristano hanno fatto finire nel registro degli indagati 21 persone, di cui 8 extracomunitari, perchè ritenuti responsabili di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sostituzione di persona”. Aggirando il “decreto flussi”, allo Sportello unico dell’immigrazione di Oristano, le persone indagate presentavano false richieste di nulla osta al lavoro subordinato, da parte di aziende e ditte della provincia di Oristano, che erano, invece, all’oscuro di tutto. Le richieste di nulla osta riguardavano l’ingresso di 120 lavoratori extracomunitari, provenienti da paesi del Sud-est asiatico, disposti a pagare somme consistenti per entrare in Italia. Le indagini sono partite dopo alcune anomalie segnalate dallo Sportello unico dell’Immigrazione ai Carabinieri dell’Ispettorato del lavoro di Oristano che, come detto, hanno poi portato alla denuncia di 21 persone

Lascia un commento

Your email address will not be published.