Apr 02

Raccolta differenziata, a Oristano stabilmente sopra l’80%.

Oristano continua a distinguersi per gli ottimi risultati nella gestione della raccolta differenziata. Con una percentuale stabilmente sopra l’80% la città da diversi anni è ai vertici regionali.

Nel 2024 la percentuale ha raggiunto l’80,53%, anche se il dato è ancora provvisorio poiché non tiene conto di tutti gli imballaggi prodotti dalle utenze che non utilizzano il servizio pubblico.

Grazie all’attivazione della Tari puntuale nel 2024, il superamento della soglia dell’80% dà diritto ad uno sgravio tariffario del 50% della tariffa di conferimento del rifiuto residuale. Nel 2024 all’impianto di trattamento gestito dal Cipor sono state conferite 2.955 tonnellate di secco con un costo complessivo di 619.439 euro. La premialità stimata per il 2025 (riferita ai dati 2024) dovrebbe pertanto essere pari al 50% e quindi 309.719 euro, somma che non sarà caricata sulle bollette dei cittadini.“

È un risultato significativo, frutto della collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale – ha evidenziato il sindaco Massimiliano Sanna -. Tuttavia, non mancano alcune criticità che il Comune, attraverso l’ufficio Ambiente e la società che cura il servizio di igiene urbana, sta cercando di risolvere. Siamo convinti che ci sia spazio per migliorare, a beneficio dell’ambiente, del decoro urbano e dell’economicità del servizio, attraverso il raggiungimento delle premialità regionali”.

Tra le problematiche più frequenti si segnalano l’abbandono di rifiuti vicino ai cestini getta-carta e la gestione non corretta dei rifiuti in alcuni condomini. In particolare, laddove si stanno sostituendo i carrellati, si riscontra ancora l’uso di vecchi contenitori o l’abbandono di buste fuori dai raccoglitori. Queste situazioni compromettono il decoro urbano e possono generare disagi per i residenti.

Per garantire il rispetto delle norme e migliorare ulteriormente il servizio, gli operatori di Formula Ambiente, la società incaricata della gestione rifiuti, possono lasciare degli avvisi e non procedere al ritiro dei rifiuti quando le regole non vengono rispettate soprattutto in presenza di contenitori del secco non conformi (carrellati o mastelli).

Per agevolare i cittadini nella corretta gestione della raccolta differenziata e l’utilizzo dei giusti contenitori per il secco, il Comune ricorda che all’Ecopoint di via Eleonora è possibile ritirare i nuovi mastelli, il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13, e il martedì e giovedì dalle 15 alle 19.

Accanto alle azioni di comunicazione e sensibilizzazione e ai servizi a supporto dei cittadini, l’assessorato all’Ambiente assicura il controllo sul territorio attraverso le pattuglie della Polizia locale e, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie, sono sempre più frequenti le sanzioni e le denunce a carico di chi non rispetta le norme in materia ambientale.

“L’impegno di tutti è fondamentale per mantenere Oristano pulita e rispettosa dell’ambiente, consolidando i risultati già ottenuti e migliorando ulteriormente il servizio di raccolta differenziata – ha dichiarato l’assessora all’ambiente Maria Bonaria Zedda -. È fondamentale rispettare le regole per un corretto conferimento dei rifiuti. Nonostante gli eccellenti risultati ci sono ancora margini di miglioramento. Il Comune e Formula ambiente intensificheranno le campagne di comunicazione per dare ai cittadini gli strumenti di conoscenza necessari a conferire correttamente.

Già oggi, però, tutti hanno la possibilità di consultare il materiale informativo distribuito negli anni passati. Chi non lo avesse ricevuto o lo avesse smarrito ne può chiedere copia all’Ecopoint di via Eleonora d’Arborea o, più semplicemente, contattando il numero verde 800 632 270 o consultando il sito www.iomirifiuto.it o la App Junker e fare riferimento alle principali regole di comportamento.

Gran parte delle nostre azioni quotidiane determina una produzione di rifiuti che se conferiti o gettati in maniera indifferenziata possono produrre danni ambientali e costi elevati in termini di spese di smaltimento – ha concluso l’assessora Zedda -. Con una corretta e virtuosa gestione integrata dei rifiuti anche Oristano deve fare la propria parte, dando un contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento dell’aria. Un contributo che sommato a quello di tante altre municipalità può fare la differenza. I nostri risultati sono brillanti, ma possono essere migliorati con ulteriori attenzioni e con il persistere della collaborazione di tutti i cittadini”.

Guida al corretto conferimento dei rifiuti

UMIDO – Sono compresi in questa tipologia scarti e avanzi di cibo, tovaglioli di carta, fondi di the e caffè, bucce di frutta e verdura, gusci d’uovo e di molluschi, fiori e foglie in modeste quantità. Il rifiuto deve essere conferito esclusivamente dentro i sacchetti in materiale compostabile ed esposto all’interno del contenitore marrone
SECCO – Nel mastello del secco devono essere conferiti polvere, lettiere, tessuti non riutilizzabili, pannolini, carte oleate, plastificate o accoppiate, posate di plastica, giocattoli di piccole dimensioni, CD, porcellane. Il rifiuto deve essere conferito esclusivamente dentro sacchetti semitrasparenti ed esposto all’interno del contenitore grigio.
CARTA e CARTONE – I rifiuti sono giornali, riviste, quaderni, libri, scatole di cartone cartoncino, tetrapak (cartoni del latte e succhi di frutta), fotocopie, involucri e imballaggi di carta e cartone, cartoni della pizza. Il rifiuto deve essere conferito ed esposto all’interno del contenitore giallo.
PLASTICA e LATTINE – Rientrano in questa tipologia bottiglie di PET, PE, PVC, flaconi di detersivi, vasetti di yogurt, vaschette e imballaggi di polistirolo, involucri plastici e cellophane, piatti e bicchieri usa e getta, sacchi di plastica, lattine, scatolette di alluminio e latta, tappi metallici, carta stagnola. Il rifiuto deve essere conferito ed esposto all’interno di buste semitrasparenti.
VETRO – Sono comprese bottiglie e vasetti di vetro. Il rifiuto deve essere conferito preventivamente sciacquato e privo di residui organici nel contenitore verde.
INGOMBRANTI – Sono rifiuti che non rientrano nei contenitori e nei sacchi, quali grandi e piccoli elettrodomestici, arredi, materassi, rifiuti ferrosi, biciclette, giocattoli. I rifiuti ingombranti devono essere lasciati fuori dalla propria abitazione nel giorno concordato tramite prenotazione al numero verde 800 632 270.
RIFIUTI PERICOLOSI – Sono compresi in questa tipologia farmaci scaduti, pile esaurite, contenitori etichettati tossici (T) e/o infiammabili (F). Il rifiuto deve essere conferito negli appositi contenitori ubicati presso tabacchini, market, farmacie, ambulatori, ferramenta, ecс.
SFALCI e POȚATURE – I rifiuti devono essere esposti legati in fascine o in sacchi compostabili e portati all’ECOCENTRO oppure su prenotazione al numero verde.
ABITI E ACCESSORI USATI – Vanno depositati negli appositi contenitori stradali.

Il Comune di Oristano ha aggiudicato i lavori per la realizzazione della rotonda e della viabilità di accesso al centro intermodale passeggeri. A realizzare l’opera sarà l’impresa Ing. RC. Appalti srl, di Villagrande Strisaili, che ha presentato un’offerta con un ribasso del 29,001% sull’importo posto a base di gara di 574.286 euro, per un importo di 407.737 euro, oltre oneri della sicurezza e Iva, per un totale complessivo di aggiudicazione di 518.557 euro. La nuova rotatoria sorgerà all’incrocio tra via Marroccu, via Cherchi e via Ghilarza, lungo la strada provinciale 70, un’importante via di accesso alla città, a 2 chilometri dallo svincolo della Strada statale 131. Si tratta di un incrocio che attualmente registra un traffico intenso, anche per la presenza di numerose attività artigianali e produttive nelle vicinanze. La piena attivazione del centro intermodale passeggeri porterà a un ulteriore incremento dei flussi veicolari, rendendo necessaria una soluzione viabilistica adeguata. Per garantire una migliore gestione del traffico, il Comune ha optato per la realizzazione di una rotatoria a cinque rami, progettata per agevolare il flusso veicolare e ridurre i tempi di attesa, soprattutto nelle ore di punta. L’intervento prevede la modifica dell’andamento di via Marroccu per un tratto di 120 metri, al fine di garantire un corretto posizionamento della rotatoria. Il progetto prevede il completo rifacimento della pavimentazione stradale, l’allargamento e il rifacimento dei marciapiedi, la realizzazione dell’impianto di raccolta delle acque meteoriche con 15 caditoie lungo i bordi della carreggiata e sul perimetro della rotatoria, la tombatura di un tratto del canale aperto a bordo strada, destinato a diventare parte della nuova sede stradale, l’adeguamento e il potenziamento dell’illuminazione pubblica, con un nuovo palo al centro della rotatoria, e il completamento dell’illuminazione lungo via Ghilarza. L’impresa aggiudicataria avrà a disposizione 103 giorni lavorativi per il completamento dell’opera. “Questa infrastruttura contribuirà in maniera significativa al miglioramento del traffico e alla sicurezza della viabilità urbana, rispondendo alle esigenze di cittadini, lavoratori e utenti del trasporto pubblico – ha osservato il sindaco Massimiliano Sanna -. Si tratta di un’opera strategica per la città, che migliorerà sensibilmente la viabilità in un’area destinata a diventare un nodo cruciale della mobilità urbana. L’intervento, atteso da tempo, risponde alle esigenze di sicurezza e scorrevolezza del traffico, contribuendo a rendere Oristano più moderna e funzionale.” “L’intenso traffico veicolare di questa zona necessitava di una soluzione efficace e sostenibile – ha aggiunto l’assessore al Traffico Ivano Cuccu -. La nuova rotatoria garantirà maggiore fluidità e sicurezza, migliorando gli accessi e riducendo il rischio di incidenti. Ringraziamo gli uffici comunali per il lavoro svolto e l’impresa aggiudicataria per l’impegno che metterà nell’opera. La realizzazione della rotonda consentirà il pieno utilizzo del Centro intermodale da parte degli autobus del trasporto pubblico. Così, se da un lato potremo raggiungere la piena integrazione del trasporto pubblico provinciale con quello locale, e di quello su rotaia con quello dei mezzi su gomma, dall’altro potremo finalmente consentire all’Arst di programmare lo spostamento dell’autostazione da via Cagliari a via Ghilarza, liberando un’area strategica per le politiche urbanistiche nel centro storico cittadino”.

Si prevedono circa 250 veicoli, fra trattori e auto, nei tre cortei della manifestazione di pastori e agricoltori, in programma venerdì 4 aprile dalle 10.30 sulle strade dell’Oristanese. I manifestanti partiranno da tre fronti: Autogrill Villasanta-Serrenti; località Zinnigas-Santa Giusta; Autogrill Tramatza per poi confluire a Terralba passando dalla 131. In vista di questa protesta, il prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, ha presieduto una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica “…finalizzata alla definizione delle misure di sicurezza in vista della manifestazione degli allevatori e degli agricoltori prevista per il 4 aprile”. L’evento prevede cortei provenienti da varie zone della Sardegna, per un totale di circa 250 veicoli, che confluiranno sulla statale 131 per dirigersi verso la zona industriale di Terralba, sede dell’assemblea finale. Durante l’incontro si è svolta un’analisi delle possibili criticità legate alla viabilità per adottare le misure necessarie per evitare intralci alla circolazione e ridurre al minimo i disagi per gli automobilisti. È stato disposto un rafforzamento dei servizi su strada da parte della polizia stradale, coadiuvata dall’Anas e dalle Polizie locali di Oristano, Santa Giusta e Terralba.

Nel primo trimestre del 2025, i siti della cultura gestiti dalla Fondazione Mont’e Prama hanno battuto il record storico annuale di incassi (47.655 euro contro i 45.000 del 2024) e ingressi (12.037, contro i 9.424 del 2024). Visitatori in crescita del 27,7% rispetto al 2024 e del 30,3% se si confrontano le cifre con il periodo pre-pandemia. Il dato relativo ai primi tre mesi dell’anno in corso si inserisce in un percorso di crescita che, nel 2024, ha fatto registrare la quota record di 178mila visitatori e 840.456 euro di incassi, con un aumento di ingressi di circa il 15% rispetto al periodo pre-pandemia. “Si tratta di numeri importanti – si legge in una nota – che confermano l’attenzione dei visitatori per la storia antica e le proposte del Parco archeologico naturale del Sinis, e che paiono confermare la bontà degli investimenti in promozione effettuati nell’ultimo triennio e nell’anno delle celebrazioni per i 50 anni dalla scoperta del complesso statuario monumentale di Mont’e Prama”. Nei programmi della Fondazione, con la riunione del complesso statuario a Cabras entro l’anno, l’apertura di mostre temporanee e la chiusura di alcuni cantieri avviati negli ultimi mesi, l’obiettivo del 2025 diventerà quello delle 200mila presenze e del milione di euro di incassi. “Risorse – spiega la Fondazione – da investire in ricerca, didattica e integrazione socio-culturale nel territorio del Sinis”.

Si intitola “L’ape che tardi il proprio fiore raggiunse” la mostra di Mariano Chelo, che verrà inaugurata domenica 6 aprile, alle 11, organizzata dall’associazione culturale X art, all’interno della serra dell’azienda “Il Giardino Fiorito”, al chilometro 15 della statale 131. L’evento si propone come una vera e propria esperienza multisensoriale, in cui arte, natura e riflessione ambientale si fondono in un percorso fuori dai canoni tradizionali dell’esposizione. La mostra – spiegano gli organizzatori – offre un’esperienza unica, immersa nella natura, dove arte e ambiente si fondono armoniosamente. Venti quadri, disposti in uno spazio ricco di varietà florovivaistiche, che invitano a riflettere sulla importanza delle api per l’ecosistema. La degustazione del miele, accompagnata dalla musica (ispirata al canto delle api) di Roberto Zanata, creano la suggestione di trovarsi immersi nel mondo di questi straordinari insetti. La mostra, con ingresso gratuito, resterà aperta dal 6 al 13 aprile. Un momento particolarmente suggestivo si terrà giovedì 10 aprile, dopo il tramonto. Le opere, illuminate in modo scenico, creeranno un’atmosfera affascinante nella quiete della serata. Durante tutta la settimana, l’evento sarà aperto ogni giorno negli orari dell’azienda vivaistica che ospita l’iniziativa, offrendo a tutti l’opportunità di immergersi in questa bella esperienza artistica e naturale.
Mariano Chelo è un artista contemporaneo, nato a Bosa nel 1958. Vive e lavora a Cagliari. Ha esposto le sue opere in numerose mostre personali e collettive, in diverse gallerie prestigiose in giro per il mondo. Negli ultimi anni, il suo lavoro si è focalizzato su temi cruciali come i problemi ambientali e i cambiamenti climatici, riflettendo le preoccupazioni della società contemporanea. Attraverso le sue opere, Chelo invita lo spettatore a confrontarsi con le storture e le contraddizioni del nostro tempo, ponendo in discussione il rapporto tra uomo e natura.

Lascia un commento

Your email address will not be published.