Alessandra Todde: “Impugnazione del Collegato ennesima figuraccia della giunta Solinas”.

“Ennesima figuraccia della giunta Solinas ed ennesima prova lampante della incapacità di questo governo regionale.
Il governo nazionale, quello “amico”, ha infatti impugnato il cosiddetto “Collegato” davanti alla Corte Costituzionale”.
Lo ha detto Alessandra Todde, candidata alla presidenza della Regione per il “campo largo” del centrosinistra. Incurante della “guerra fratricida” di Renato Soru nei suoi confronti, che l’accusa “…di essere stata scelta a Roma e non in Sardegna”, Todde tira avanti per la sua strada, forte anche dell’appoggio, fra gli altri, della figlia di Soru, Camilla, consigliere comunale in quel di Cagliari, che, dopo le elucubrazioni di Renato Soru, non era stata certo tenera nei confronti del padre.
“Mio padre Renato è in trance agonistica – aveva detto Camilla Soru -. Per lui la candidata migliore alla presidenza della Regione era Alessandra Todde. Poi, qualcosa è cambiato. Mio padre parla come se non avesse mai fatto politica. Sino all’altro ieri. Ma lui ha abbandonato un percorso e non ha fatto opposizione in questi anni di governo di centrodestra. Io diffido sempre da chi si sveglia soltanto nelle fasi pre-elettorali. Perché c’è qualcosa che non torna se il fuoco sacro per la politica ti si accende soltanto quando c’è qualcosa di apicale da prendere”.
Archiviato Soru, visto che le priorità evidenziate in questa campagna elettorale sono ben altre, Alessandra Todde prosegue la sua battaglia, evidenziando le contraddizioni e i disastri del centrodestra, che per il “campo largo” resta il vero avversario da battere.
Ritornando all’impugnazione del Collegato, Todde ha aggiunto che “…i temi impugnati sono innumerevoli, e chi vuole può sbizzarrirsi sul sito del Dipartimento Affari regionali. Tra i tanti, sono impugnati i provvedimenti sui temi in cui Solinas ha fallito maggiormente: impianti di produzione di energia rinnovabile, su cui la giunta Solinas non è mai riuscita o non ha mai voluto avere il controllo; sanità, il cui disastro è sotto gli occhi di tutti e sulla pelle di tanti; e riforma delle province, abortita alla nascita, solo per citarne alcuni.
Da inizio legislatura, questa è la diciannovesima legge regionale che viene impugnata dal Governo. Un disastro amministrativo.
Il Collegato è la legge che dovrebbe dare gambe alla programmazione regionale e di norma si approva subito dopo il bilancio ad inizio anno. La giunta Solinas lo ha invece approvato a settembre, praticamente a fine anno. E a novembre ha fatto una variazione di bilancio da un miliardo di euro, che rischia di essere più pasticciata del Collegato, e di sicuro non attuabile, perché i tanti provvedimenti che contiene, in chiara ottica elettorale, difficilmente potranno essere impegnati prima della fine dell’anno.
Di fatto, per ritardi inspiegabili e pasticci, la programmazione finanziaria del 2023 della Regione Sardegna non è mai partita. Se questa gestione l’avesse avuta un’azienda, in queste ore il consiglio di amministrazione starebbe chiedendo le dimissioni dell’amministratore delegato.
Noi dovremo aspettare il 25 febbraio”.

Il prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, questa mattina, in Prefettura, alla presenza dell’assessore Regionale della Sanità Carlo Doria, del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, del direttore generale della Asl di Oristano Angelo Serusi, del direttore della Casa Circondariale di Massama, del sindaco di Paulilatino, dei presidenti dei Distretti socio-sanitari di Oristano, Ales-Terralba e Ghilarza-Bosa, e del presidente dell’Ordine dei medici di Oristano, ha presieduto un vertice sulla sanità, volto ad affrontare le principali criticità che da tempo insistono sulla provincia. Argomenti principali dell’incontro sono stati, da un lato la carenza di medici di base nel carcere distrettuale, e dall’altro lo stato di emergenza in cui versa la guardia medica del capoluogo provinciale. Sono state illustrate al Prefetto le maggiori problematiche, legate alle numerose dimissioni presso il servizio di guardia medica di Oristano, nel cui comprensorio è inserita anche la struttura carceraria. Per quanto attiene al personale del carcere di Massama, per il quale è stata portata avanti dalla Asl una specifica progettualità per contenere gli effetti delle carenze, saranno valutate dall’assessore regionale Doria, soluzioni consistenti nella pubblicazione di bandi di concorso per personale libero professionale con compensi maggiorati, o reclutare un pool di dirigenti medici da assegnare direttamente alla struttura carceraria, anche al fine di alleggerire la guardia medica di Oristano da possibili competenze aggiuntive. Per la guardia medica di Oristano e le altre guardie mediche del territorio sarà poi valutata dall’assessore alla Sanità e dal direttore generale della Asl, la possibilità di nuove soluzioni, innovative e sperimentali, volte a rendere più agevoli i compiti del personale sanitario. L’assessore Doria ha confermato che è già stato previsto lo stanziamento di risorse per la predisposizione di Ascot anche per l’anno futuro. Saranno, infine, assunti a breve psicologi per potenziare i consultori familiari presenti nei vari distretti, come era stato chiesto in una recente riunione in Prefettura sul disagio giovanile.

E’ il primo impianto di sterilizzazione d’emergenza in un blocco operatorio di un ospedale in Sardegna. I nuovi macchinari sono stati inaugurati nell’ospedale San Martino di Oristano. Una fornitura inserita in un appalto più ampio gestito da Ares Sardegna che riguarda il servizio di sterilizzazione ma anche la fornitura di strumenti chirurgici per tutti gli ospedali delle Asl isolane. “Questo è un punto di sterilizzazione, che sarà utilizzato dalle sale operatorie dell’ospedale San Martino in situazioni d’emergenza – ha spiegato Walter Corrias, direttore della “Demisterilis” di Santa Giusta, società che si è aggiudicata la fornitura e che già gestisce la sterilizzazione programmata della strumentazione chirurgica del San Martino di Oristano -. In situazioni normali il servizio di sterilizzazione è infatti esternalizzato presso la nostra sede di Santa Giusta. Ci siamo aggiudicati quest’appalto per tutte le Asl sarde, e il primo sistema di sterilizzazione d’emergenza è stato attivato qui ad Oristano”. “Il percorso amministrativo è stato seguito da Ares Sardegna, che funziona come centrale di acquisto per le otto Asl della Sardegna – ha sottolineato Tania Ruiu, responsabile del procedimento per Ares -. Abbiamo fatto una gara di procedura aperta e abbiamo aggiudicato un appalto complessivo, che prevede il servizio di sterilizzazione e la fornitura a noleggio di strumentario chirurgico, che per la sua parte esecutiva sarà gestiva dalle singole aziende sanitarie locali. E’ il primo appalto di questo tipo in Sardegna, ma anche a livello nazionale, per il doppio servizio previsto”. “Per noi i vantaggi saranno quelli di poter contare sulla sterilizzazione in emergenza – ha detto Olga Porcu, coordinatrice del blocco operatorio dell’ospedale oristanese -. Una garanzia di sicurezza in più per i pazienti e per tutti i nostri operatori”.

L’assessorato ai Servizi sociali del Comune di Oristano ha pubblicato la graduatoria definitiva dell’intervento nidi gratis (gennaio – luglio 2023). “Il contributo ammonta ad un massimo di 200 euro mensili e consente di sostenere l’accesso ai servizi per la prima infanzia tramite l’abbattimento della retta per la frequenza in nidi e micronidi pubblici o privati – ha osservato l’assessore ai servizi sociali, Carmen Murru-. L’intervento non preclude l’accesso ad altre misure di sostegno alla conciliazione lavoro–famiglia e può essere richiesto per ogni minore del nucleo al di sotto dei tre anni”. Due le finestre temporali previste dalla Regione: la prima per i bambini bimbi frequentanti i nidi da gennaio a luglio 2023, la seconda per quelli frequentanti i nidi da settembre a dicembre 2023. Gli interessati che non abbiano ancora provveduto all’inserimento del codice Iban identificativo, potranno procedere alla sua integrazione accedendo alla piattaforma online entro il 15 gennaio 2024.
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